Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna: nuovi fondi contro la dispersione scolastica e a sostegno della ricerca scientifica

Più informazioni su

Saranno 5.744.000 euro i fondi messi a disposizione per il 2020 dal piano degli investimenti della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna previsto dal Documento Programmatico Previsionale approvato all’unanimità dal Consiglio di Indirizzo. Si conferma anche per il prossimo anno l’impegno della Fondazione per il contrasto alla dispersione scolastica, il sostegno alla ricerca scientifica e tecnologica, ma soprattutto la promozione della cultura e dell’impegno sociale come strumento di integrazione.

Novità del 2020 sarà una rinnovata attenzione alle donne e al loro ruolo nella società per favorire la loro integrazione e il loro inserimento lavorativo con iniziative interdisciplinari che coinvolgeranno i vari settori di intervento della Fondazione.

«La strategia secondo la quale la Fondazione opera è quella di investire nel territorio, e non soltanto di distribuire risorse finanziarie, favorendo le iniziative che sono suscettibili di crescita autonoma. Interpretiamo così il nostro ruolo di corpo intermedio, sussidiario e autonomo, intento ad ascoltare le richieste di una società frammentata e tesa, ma certamente non priva di energia e di progettualità» afferma Giusella Finocchiaro, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. «Per il 2020 rimane primario l’investimento nella scuola e nell’educazione e aumentiamo il sostegno a favore di progetti che riguardano gli anziani. Ma quest’anno il filo rosso, trasversale ai nostri interventi, è costituito dall’attenzione verso le donne. In un momento storico nel quale non si può ritenere acquisito alcun diritto e nel quale aumenta la violenza verso le donne, riteniamo di dover mantenere accesa una luce sulla specificità femminile» conclude la Presidente Finocchiaro.

La disponibilità economica per l’attività della Fondazione ammonta a 5.744.000 euro. 910.000 euro saranno destinati a progetti e Fondi nazionali promossi da Acri, come il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, Fondazione con il Sud per favorire percorsi di coesione sociale per lo sviluppo e il bando Funder35 per l’imprenditoria giovanile in ambito culturale e artistico.

1.847.000 euro andranno a progetti strategici, tra cui alla Torre Biomedica, centro di ricerca multidisciplinare di livello internazionale al Policlinico Sant’Orsola; il progetto INS – Insieme alla Scuola contro la dispersione scolastica; l’Oratorio San Filippo Neri e la promozione delle attività al LabOratorio e la Quadreria di Palazzo Magnani. 504.000 euro saranno investiti in altri progetti strategici come il Fondo Contenimento Crisi, il Progetto Giovani.

Per i progetti curati dalla Fondazione sono previsti 181.200 di euro, mentre 624.800 euro andranno ai progetti proposti dalle istituzioni locali e 1.435.000 euro a quelli presentati dalla società civile. Inoltre la Fondazione, che crede fortemente nella missione sociale dei teatri, continuerà a sostenere, quest’anno con 242.000 euro, il sistema teatrale bolognese e ravennate. Le risorse – detratti i fondi previsti per i progetti nazionali e strategici – saranno suddivise tra i settori tradizionali di intervento della Fondazione: il 40% alla cultura; il 40% ai servizi alla persona e solidarietà; il 20% diviso tra sviluppo locale e ricerca scientifica e tecnologica.

Oltre al teatro, ai festival, ai progetti per giovani e giovanissimi, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico e museale, un capitolo importante delle iniziative culturali riguarda le mostre organizzate dalla Fondazione. Il 30 novembre inaugura Alberto Breccia. Il signore delle immagini, la personale del grande fumettista argentino organizzata in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna in occasione del festival BilBOlbul, e visitabile fino al 7 gennaio.

Nel 2020 si esplorerà il mondo femminile anche attraverso l’arte: l’anno si aprirà, in occasione di Arte Fiera e Art City, con due esposizioni dedicate ad artiste: la prima, a Palazzo Paltroni, sede della Fondazione del Monte, 3 Body Configurations (18 gennaio-18 aprile) sarà dedicata a Claude Cahun, Valie Export e Ottonella Mocellin. La seconda è un’opera site specific dell’artista spagnola Eulalia Valldosera: Nave Nodriza, un’installazione multidisciplinare, allestita all’Oratorio San Filippo Neri dal 19 al 26 gennaio, che guida il visitatore nella dinamica del lavoro di Valldosera e del suo linguaggio di luce e ombra, riflesso e proiezione. A novembre 2020, a chiusura dell’anno dedicato alla creatività femminile, sarà organizzata una terza mostra nell’ambito di BilBOlBul.

L’attenzione per il ruolo delle donne nella società, nella cultura e nell’economia si estende anche all’ambito archivistico, con il sostegno della Fondazione a un intervento sui fondi fotografici di manifesti e sonori dell’Unione Donne in Italia di Bologna e di Ravenna, a uno su archivi femminili del fondo dell’Associazione Soroptimist di Bologna e al cantiere sull’archivio ottocentesco e novecentesco della Società Medico Chirurgica di Bologna. Prosegue inoltre l’attività del portale Una città per gli archivi, che rende accessibili i materiali di circa 220 archivi bolognesi. Continua il percorso iniziato lo scorso anno su quattro principali linee di intervento: Immigrazione e integrazione; Innovazione tecnologica, ricerca, impresa; Alta formazione e Sviluppo del territorio. Ai temi dell’integrazione delle popolazioni migranti e dell’inclusione sociale, la Fondazione coniuga l’impegno nella promozione dello sviluppo economico e sociale delle periferie urbane e il sostegno a progetti di contrasto allo spopolamento delle aree appenniniche.

Dopo il successo del 2019, anche nel 2020 sarà lanciato il bando La cultura come strumento di integrazione: la parola alle donne con un investimento di 200.000 euro – 50.000 euro in più rispetto alla prima edizione – per selezionare proposte di intervento a favore dell’integrazione e della valorizzazione delle donne di origine straniera.

Con questo bando la Fondazione del Monte ha rafforzato il suo contributo per l’inclusione delle tante famiglie straniere presenti sul territorio, puntando sulle donne e sostenendo percorsi di integrazione socio-economica, valorizzazione delle competenze, pari opportunità nell’accesso ai servizi e ridefinizione del ruolo della donna nella famiglia e nella società, con l’obiettivo di facilitare l’interazione con la comunità e con la scuola, per una maggiore consapevolezza di sé e del percorso formativo dei propri figli.

I progetti vincitori della prima edizione del bando sono: Free-volo: circular & sharing fashion presentato da La Venenta Società Cooperativa Sociale Onlus: un progetto pilota per lo sviluppo di una nuova filiera produttiva di long-lasting wardrobe grazie al riutilizzo di scarti tessili. Free-volo coinvolgerà donne straniere con incontri di counseling, laboratori di sartoria e tirocini, ma anche istituzioni, aziende locali e cittadini in un processo di rete territoriale basato sulla circular&sharing economy e su rinnovati stili di consumo e di responsabilità sociale. Il secondo progetto selezionato, LaB.ellezza, è di ArciSolidarietà Bologna che avvierà percorsi indirizzati a donne migranti di formazione in sartoria, cure estetiche, hair-styling con esperti dei diversi settori e di auto-imprenditorialità. Inoltre saranno organizzati incontri pubblici per favorire la creazione di reti relazionali e si approfondiranno tematiche come l’educazione alla sessualità e alla genitorialità per incentivare l’autostima e la coscienza di sé.

Infine il progetto Fili di parole dell’associazione di formazione e mediazione interculturale Antinea, che si propone di migliorare l’inclusione delle donne nella comunità attraverso percorsi laboratoriali per l’apprendimento della lingua italiana, senza escludere la valorizzazione delle lingue e delle culture d’origine, con l’obiettivo di facilitare l’accesso delle donne e delle loro famiglie ai servizi, in particolare a quelli educativi.

La Fondazione – constatata l’instabilità dell’attuale scenario socio-economico, che provoca l’esacerbazione del clima sociale e acuisce i processi di marginalizzazione degli individui più fragili, come rilevato dal CENSIS – rafforza l’attenzione per la coesione sociale, sostenendo interventi finalizzati alla promozione della solidarietà e dei legami sociali e alla salvaguardia della salute e del benessere di tutti i cittadini, con un aumentato investimento a favore delle persone anziane. La Fondazione ha incrementato il suo impegno nel sostegno a progetti che prevedono non solo assistenza agli anziani, ma anche la loro valorizzazione come importanti risorse della società. Centrali saranno l’ascolto, il sostegno alle comunità e la co-progettazione come leva per intercettare risorse, favorire l’attivazione di tutti i soggetti presenti nel territorio stimolandoli a sviluppare capacità progettuali. Le risorse investite nel settore della Ricerca Scientifica e Tecnologica nel 2020 saranno destinate quasi integralmente alla realizzazione del grande progetto strategico dell’Ateneo bolognese, a cui quest’anno vanno 500.000 euro del milione di euro complessivamente stanziati dalla Fondazione. La Torre biomedica al Policlinico Sant’Orsola sarà una grande infrastruttura dedicata alla ricerca biomedica che si propone come centro di ricerca multidisciplinare di riferimento a livello europeo e internazionale e metterà a disposizione di ricercatori di tutto il mondo in campo biomedico e pre-clinico strumentazioni all’avanguardia e di altissimo livello tecnologico.

La Fondazione del Monte dialoga in modo costante con istituzioni pubbliche e soggetti privati del territorio senza mai prescindere da uno sguardo internazionale. Nel giugno di quest’anno la Fondazione è stata accreditata alle Nazioni Unite nell’ambito del Consiglio Economico e Sociale (Economic and Social Council). Parteciperà ai lavori della Commissione delle organizzazioni non governative e darà il suo contributo di riflessione.

Informazioni sul sito della Fondazione www.fondazionedelmonte.org.

 

Più informazioni su