Ravenna Festival, una Trilogia d’Autunno trionfale con oltre 8 mila presenze

Si è appena conclusa una delle edizioni più riuscite – si potrebbe definire trionfale, come la marcia dell’Aida – della Trilogia d’Autunno del Ravenna Festival, che cresce di anno in anno e conquista un pubblico sempre più entusiasta e fedele. Malgrado il loro destino tragico, Norma, Aida e Carmen hanno dunque portato decisamente bene alla Trilogia 2019 in cui si sono distinti in particolare i giovani. Per un primo bilancio a caldo parliamo con il Sovrintendente di Ravenna Manifestazioni e del Ravenna Festival Antonio De Rosa.

“Siamo estremamente soddisfatti. La Trilogia d’Autunno quest’anno ha fatto registrare uno straordinario successo di pubblico con oltre 8.000 presenze (in 9 repliche, ndr) di cui 1.500 presenze dall’estero, da 20 paesi. L’incasso lordo è stato di 250 mila euro. – sciorina cifre con orgoglio Antonio De Rosa – Cresce la richiesta, c’è un’enorme voglia di Trilogia e tutti già ci incalzano dall’Italia e dall’estero perchè vogliono tornare, vogliono sapere cosa faremo l’anno prossimo.”

Già, cosa farete?

“Per ora non posso dire nulla. Ma lo sveleremo presto. Ovviamente dovremo essere all’altezza di queste crescenti aspettative. Sono molto soddisfatto anche di come la critica ha parlato bene della Trilogia. Per cui voglio davvero ringraziare Cristina Muti, tutti gli artisti e i collaboratori per il successo di quest’anno: la Trilogia è una macchina molto complessa e faticosa da mettere in moto e portare a destinazione, e noi siamo stati all’altezza.”

È stata una Trilogia all’insegna dei giovani.

“Sì. Qualcuno ha scritto che i giovani salveranno l’opera. Non so se l’opera abbia bisogno di essere salvata. Certo i giovani da noi messi in campo con la Trilogia d’Autunno hanno dato una prova eccezionale. L’Orchestra Cherubini ha un’età media di 22 anni. I cori sono giovanissimi, il Coro Cherubini è praticamente appena nato. La compagnia di canto è giovane. Effettivamente è un progetto che punta sui giovani e che può assicurare alla Trilogia uno splendido futuro.”

Cristina Muti Mazzavillani, inventrice e anima della Trilogia, ha annunciato passi indietro per lasciare spazio a forze nuove e fresche. Che significherà per l’anno prossimo o per gli anni a venire?

“Questo dovete chiederlo a lei. – conclude Antonio De Rosa – Io spero e confido che Cristina continui nella sua infaticabile e fondamentale opera di rafforzamento del progetto che lei stessa ha tenuto a battesimo. Ma solo lei può dire ciò che vorrà fare in prima persona o ciò che eventualmente delegherà e a chi. Io, ripeto, auspico che sia ancora e sempre protagonista per l’esempio e l’apporto straordinario che sa offrirci.”

Carmen