Quantcast

Associazione Dis-ORDINE: Bilancio positivo per le iniziative promosse in occasione di Ravennamosaico 2019:

Più informazioni su

Sabato 23 novembre, ultimo giorno di apertura della mostra Una Carampâna in Mosaico per la Scuola Primaria Garibaldi di Ravenna alla ex-Chiesa di Santa Maria delle Croci in via Guaccimanni, 5, i proff. Saturno Carnoli e Marcello Landi hanno ribadito alcuni concetti chiave sui motivi per cui Ravenna può vantare il titolo indiscusso di Capitale Mondiale del Mosaico.

“Primo tra tutti l’unicità del mosaico ravennate come fissato da Nino Carnoli nel libretto tascabile Sulla Unicità dei Mosaici Ravennati. Dialogo tra un vecchio mosaicista e un giovane turista. Ed. Girasole, offerto a tutti gli studenti presenti all’incontro, grazie alla cortese disponibilità di Ivan Simonini – ha spiegato Landi -.  In secondo luogo la scoperta dei mosaici ravennati da parte degli artisti di fine ‘800 e l’importanza che questa rivelazione ha avuto in tutta l’arte del ‘900, è tale da poter essere l’ispirazione per una mostra che ne documenti la portata.
Infine a Ravenna vi è una alfabetizzazione radicata nella linea di formazione artistica della città a partire da esperienze nelle scuola dell’obbligo, come nel  progetto della scuola Primaria Garibaldi che riconduce le giovani generazioni alla manualità colta: la mano che guida il pensiero verso la costruzione di immagini in questo caso con il mezzo espressivo del mosaico”.

Il Dott. Tarantino ha concluso gli interventi affermando che Ravenna ha un grande potenziale, e che l’arte classica del mosaico può e deve essere la base di lancio per eccellenti sperimentazioni.

Presenti all’incontro, accompagnati dalle prof.sse Elena Pagani e Silvia Colizzi, alcuni studenti dell’Indirizzo di Arti Figurative Pittura/Mosaico del Liceo Artistico Nervi-Severini di Ravenna e le ex-allieve del Liceo Artistico Sofia Laghi e Chiara Sansoni.

Bilancio positivo quindi per le iniziative del Dis-ORDINE nell’ambito della Biennale di Mosaico Contemporaneo 2019. Grande affluenza di visitatori alle mostre e alle installazioni dell’associazione, moltissimi i contatti per altri progetti nelle scuole e future collaborazioni, ottime opportunità di lavoro per i giovani artisti mosaicisti della città.

Più informazioni su