A Lugo iniziative in ricordo del Maestro Alceo Toni nel 50° anniversario della sua morte

Dopo Rossini e la mostra Rossinissimo che ha riscosso enorme successo, l’anno scorso, la Pro Loco Lugo ripropone un’iniziativa per ricordare un altro grande concittadino, che ha dato lustro a Lugo portandone con onore il nome in giro per l’Italia. Si tratta del Maestro Alceo Toni, direttore d’orchestra, compositore e critico musicale, a cui l’associazione lughese dedica un doppio omaggio in occasione del 50° anniversario della sua morte.

Mercoledì 4 dicembre, in coincidenza con il giorno della sua morte nel 1969, alle 11 il gruppo di volontari della Pro Loco porterà fiori sulla tomba del Maestro e si soffermerà per un momento di preghiera.

Giovedì 5 dicembre, ci sarà, invece, un evento pubblico alla Chiesa del Carmine, alle ore 17, con la celebrazione di una Santa Messa, presieduta da Monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo di Imola, alla presenza delle autorità cittadine. Sull’organo Callido verranno eseguite musiche di Rossini, dello stesso Toni e di Malerbi, con il soprano Wilma Vernocchi e l’organista Giuseppe Montanari a regalare intensi e grandi momenti di lirica.

“Dopo le celebrazioni per Gioachino Rossini ci è sembrato giusto, in occasione del cinquantennale della sua morte, celebrare un altro grande – spiega Cristiano Cavolini, presidente della Pro Loco Lugo – ambasciatore di Lugo, un artista che con il suo percorso musicale ha lasciato importanti segni e testimonianze in tutta Italia, entrando nella storia della musica italiana. Il doppio omaggio che gli tributiamo come Pro Loco è un modo semplice per aiutare a tenerne alto il ricordo e magari a far sì che chi non lo conosce ancora possa apprezzarne l’opera e il percorso artistico”.

Nato a Lugo il 22 maggio 1884, Toni è stato allievo di Francesco Balilla Pratella, critico musicale su alcuni quotidiani, compositore e direttore d’orchestra con un’attività pressochè continua nelle principali sale da concerto e teatrali italiane ed europee. Nella sua carriera ha diretto opere come Traviata, Andrea Chenier, Un ballo in maschera, Madame Butterfly, Cavalleria Rusticana, ma è stato anche conferenziere e come compositore, oltre a numerose partiture vocali, strumentali e da camera, ha lasciato un’azione coreografica in un atto, dal titolo “I fantocci ribelli”, andato in scena nel 1933.