Ai Sabati del Moog il percorso teatrale tra Romagna e Africa di Luigi Dadina e Laura Redaelli

Più informazioni su

Sabato 7 dicembre, alle ore 18.00, la rassegna I Sabati del Moog, curata da Ivano Mazzani negli spazi del Moog, in vicolo Padenna 5 a Ravenna, porta a compiere un viaggio transcontinentale sulle ali del teatro. In compagnia di Luigi Dadina e Laura Redaelli si percorre la tratta “Ravenna-Dakar-Nairobi”, i racconti di alcune tappe del Teatro delle Albe tra la Romagna e l’Africa.

Luigi Dadina e Laura Redaelli

Luigi Dadina e Laura Redaelli sono attori del Teatro delle Albe, compagnia ravennate che sviluppa il proprio percorso intrecciando la ricerca del “nuovo” alla lezione della tradizione teatrale. Nel 1986 comincia così la fioritura afro-romagnola delle Albe, che acquisisce all’interno della compagnia attori e registi africani dando vita a un “meticciato” teatrale che ancora oggi continua. Da “GriotFulêra – Il cielo sopra Kibera”, questa relazione feconda vive e si alimenta nell’incontro con l’altro, colui che interroghiamo e che ci interroga, che è il nostro specchio rovesciato, il non conosciuto e il non conoscibile, che attraverso il teatro può rivelarsi per enigmi, per lampi.
Nel 1993 Luigi Dadina, insieme all’attore e regista senegalese Mandiaye N’Diaye dà vita a GriotFulêr, spettacolo che, per l’originalità delle storie africane e romagnole narrate, riceve la menzione al Premio Nazionale Stregagatto nell’edizione 1995-96. Nell’ottobre 2018 a Kibera, immenso slum nel cuore di Nairobi, in Kenya, Dante è stato portato in scena da bambini e adolescenti delle scuole locali. Un progetto unico, ideato da Marco Martinelli affiancato da Laura Redaelli, e promosso da Fondazione Avsi: 140 piccoli allievi delle scuole Little Prince, Ushirika, Cardinal Otunga e Urafiki hanno realizzato una “messa in vita” a partire dall’esperienza della non-scuola dei tre canti della Divina Commedia, reinventati in lingua inglese e swahili.
Un percorso teatrale che, in quei luoghi così disumani, si è trasformato in un’occasione di libertà e felicità, in cui è stata loro riconosciuta una dignità altrove calpestata.

Luigi Dadina fonda nel 1983, insieme a Marco Martinelli, Ermanna Montanari e Marcella Nonni, il Teatro delle Albe impegnandosi nella compagnia come attore e autore, contribuendo all’originale percorso del gruppo. In qualità di attore partecipa a numerosi spettacoli della compagnia, tra i quali ricordiamo Ruh, Romagna più Africa uguale, Siamo asini o pedanti?, Bonifica, Lunga vita all’albero, I Refrattari, Incantati, All’inferno!, Perhindérion. Nel 1991, con la nascita di Ravenna Teatro, Luigi Dadina prosegue il suo percorso teatrale in due direzioni: da una parte come attore nei lavori scritti e diretti da Marco Martinelli, dall’altra in qualità di autore e regista, e insieme all’attore senegalese Mandiaye N’Diaye, da’ vita a Griot Fulêr (1993). Sulla scia di questo spettacolo nel 1996 mette in scena il lungo racconto Narrazione della pianura, un testo elaborato personalmente, frutto di un viaggio che parte dalla Romagna per arrivare nel cuore dell’Africa.
Dadina ha ideato alcuni progetti teatrali che si rinnovano di anno in anno: Voci della Resistenza, in collaborazione con i protagonisti di quegli eventi che hanno segnato la nostra storia, Le vie dei canti, progetto tra teatro, musica e letteratura rivolto alle comunità immigrate e Trebbi nella pineta di Classe, narrazioni notturne intorno al camino, che hanno visto negli anni la presenza di ospiti come Michele Serra, Gianni Mura, Antonio Moresco, Gerardo Guccini, Eraldo Baldini, Giorgio Terruzzi.
Tra gli altri suoi lavori vanno ricordati: Lido Adriano, porta d’Oriente (2001), Leben (2006), Stranieri (2008). Nel 2012 è di nuovo in scena in Pantani, ricevendo la nomination al Premio Ubu 2013 come “miglior attore non protagonista”. Nel 2018 debutta con I fatti, ideato e interpretato insieme al musicista e compositore Francesco Giampaoli; nello stesso anno è in scena in Saluti da Brescello, testo e regia di Marco Martinelli.

Laura Redaelli nel 2003 viene scelta per partecipare a “Epidemie”, corso di formazione per attori promosso da Ert con la direzione artistica di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, che si conclude nel 2004 con la creazione di Salmagundi. Da quel momento va in scena come attrice in tantissimi spettacoli: L’isola di Alcina, Leben di Marco Martinelli, Sterminio di Werner Schwab (2006), Rosvita (2008), Aria Pubblica (2009). Dal giugno del 2007 entra a far parte del Teatro delle Albe e inizia nello stesso anno un laboratorio permanente durato due anni diretto da Ermanna Montanari, che pone al centro questioni focali come l’ascolto, la poesia, la musica e che partendo dal verso poetico affronta la parola e il suo essere detta.
Nel 2012 partecipa alla creazione di Pantani, drammaturgia di Marco Martinelli sul grande ciclista romagnolo, dove riveste diversi ruoli. Nel 2017 è di nuovo in scena in Va pensiero di Marco Martinelli e contemporaneamente partecipa a Inferno – Chiamata Pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, prima tappa dell’opera di Dante, che prosegue nel 2019 con Purgatorio.
Intanto nel 2018 partecipa all’ideazione di Thioro un Cappuccetto Rosso senegalese, con la regia di Alessandro Argnani, uno spettacolo nato nel solco della feconda relazione del Teatro delle Albe con Diol Kadd e gli attori legati a Mandiaye N’Diaye. Nello stesso anno, a Nairobi, affianca Marco Martinelli nel progetto Il cielo sopra Kibera.

L’ingresso è gratuito.

Più informazioni su