Al Mama’s Club di Ravenna Arturo Stàlteri presenta Trilogy, nuovo progetto musicale

Domenica 15 dicembre, alle ore 21, al Mama’s Club di Ravenna Arturo Stàlteri, presenta Trilogy, il nuovo progetto con la flautista Federica Torbidoni. Trilogy, il nuovo progetto di Arturo Stàlteri, appena pubblicato e imperniato sul significato del numero Tre, costituirà gran parte della proposta musicale del 15 dicembre.

L’album, che comprende brani per pianoforte, flauto e violoncello, presenta alcune nuove composizioni del pianista romano, accanto a omaggi ad artisti come Toni Esposito, Domenico Scarlatti e Keith Emerson.  In programma, durante il concerto, anche alcuni momenti dai recenti Low and Loud e Preludes. Accanto a Stàlteri sarà sul palco la flautista Federica Torbidoni, già presente nel disco.

Arturo Stàlteri nasce a Roma. A undici anni inventa programmi radiofonici sul registratore di suo padre e nel 1978 comincia a collaborare con Radio Radicale (Musica Come). Dal 1982 al 1984 conduce rubriche musicali per la Radio Vaticana (Studio A) e nell’estate del 1988 approda a Radio Rai. Tutt’oggi è impegnato a Rai Tre nella presentazione dei concerti del mattino. Nel 1979 consegue il diploma in pianoforte al Conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila sotto la guida di Ermanno Pradella. Gli esordi discografici di Stàlteri risalgono al 1974, anno in cui a Roma fonda, con il polistrumentista Gaio Chiocchio, il gruppo rock progressivo Pierrot Lunaire. Il primo album Pierrot Lunaire (IT/RCA) è del 1974. La formazione vede, accanto a Chiocchio e Stàlteri, il chitarrista-bassista Vincenzo Caporaletti. Dopo la fuoriuscita di quest’ultimo e l’arrivo del soprano gallese Jacqueline Darby, i Pierrot Lunaire pubblicano Gudrun (1977), poi l’ensemble si scioglie.

A 18 anni legge per la prima volta Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien al quale si ispirerà per gli album Rings, Il Decimo Anello (2003 Materiali Sonori), The Alternate Rings (2004 Experience/Materiali Sonori) e Early Rings, Compositions 1974-75 (2005 M.P. & Records). Altre tracce dedicate alla Trilogia sono disseminate all’interno delle sue produzioni discografiche. Il suo interesse per le figure femminili del fantasy e delle science-fiction lo ha portato a incidere nel 2009 Half Angels,album dedicato a personaggi come Galadriel, Trinity, Æon Flux e Fiordiluna.

Il 6 agosto 2015 al MuSe di Trento, con Massimiano Bucchi, in occasione del 70º anniversario della tragedia di Hiroshima, ha eseguito brani legati al tema dell’atomica in un concerto reading. ll testo narra gli avvenimenti che, partendo dall’assegnazione del premio Nobel ad Einstein, porteranno alla realizzazione del devastante ordigno nucleare ed è stato pubblicato, nella stessa data, come eBook del Corriere della Sera.

I Rolling Stones sono da sempre la sua grande passione. Aveva meno di otto anni quando la sorella maggiore gli fece conoscere la celebre band inglese. Ruby Tuesday fu una rivelazione: per questo motivo ha voluto rendere omaggio al gruppo di Jagger e Richards pubblicando nel 2006 per la M. P. & Records un vinile trasparente in edizione limitata di cinquecento copie, in cui interpreta la “sua” Ruby Tuesday (sul retro Liquid Stone). Child of the Moon, pubblicato dagli Stones come lato B di Jumpin’ Jack Flash, ha invece ispirato la ghost track elettronica inserita alla fine dell’album Child of the Moon, Dieci notturni e un’Alba (2007 Felmay).

Federica Torbidoni, si è diplomata in flauto al Conservatorio “G. Briccialdi “ di Terni con il massimo dei voti. Fin dall’età di quindici anni ha suonato come primo flauto e solista nell’Orchestra da Camera di Ancona. Ha seguito corsi di perfezionamento e masterclasses Nel 1991 è stata primo flauto nell’Orchestre Acadèmie Internationale de Pontarlier (Francia). Successivamente ha collaborato con L’Orchestra “G. Briccialdi” di Terni, L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, L’Orchestra Giovanile della Marsica, Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Di Roma. Ha effettuato numerosi concerti in formazioni varie con repertori dal barocco alla musica contemporanea.

Dal 1990 fa parte dell’Ensemble Nino Rota con il quale svolge un’intensa attività concertistica in tutta Europa e in alcuni Paesi extraeuropei suonando in prestigiosi teatri di importanti città quali Roma, Milano, Stoccolma, Lisbona, Lione, Zagabria e tantissime altre. Sempre con l’Ensemble Nino Rota ha inciso numerosi compact-disc ed effettuato registrazioni per la Rai e per la televisione Nazionale portoghese E’ insegnante di flauto e propedeutica musicale dal 1991.

Ingresso 10 euro.