“Se dicessimo la verità”, al Teatro Alighieri di Ravenna va in scena l’opera-dibattito sulla legalità

Raccontare la criminalità organizzata e le sue complicità, ma anche la forza di chi si oppone e denuncia; raccontare dal palcoscenico, facendo del linguaggio del teatro un strumento di sensibilizzazione, perché “formazione, arte e cultura sono le armi che mettiamo in campo per contrastare il fenomeno mafioso in Italia,” afferma Giulia Minoli, co-autrice di Se dicessimo la verità e ideatrice del progetto “Il palcoscenico della legalità” in cui lo spettacolo si inserisce. Quest’opera dibattito, in scena mercoledì 18 dicembre alle 10 al Teatro Alighieri di Ravenna, ha debuttato nel 2011 al San Carlo di Napoli con il titolo Dieci storie proprio così, ma nel 2017, in coproduzione con il Piccolo Teatro, si è arricchito di un’ulteriore evoluzione narrativa in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e in particolare con il Corso di Sociologia della Criminalità organizzata di Nando dalla Chiesa. A Ravenna lo spettacolo è a ingresso gratuito: è possibile prenotare il proprio biglietto presso la Biglietteria del Teatro Alighieri o telefonicamente (0544 249244).

Dopo otto anni e tante storie raccontate, la forma scenica dello spettacolo si è evoluta grazie a una narrazione segnata dal bisogno di capire il nostro prossimo futuro, minacciato da un disimpegno che lascia ancora più spazio al potere criminale, alla “prassi” della corruzione come modus vivendi. Ecco perché un diverso assetto scenico ed un nuovo titolo, perché la verità è molto più insidiosa e scomoda di quanto siamo disposti a confessarci. «Purtroppo, non possiamo più parlare solo di “infiltrazioni del crimine” – spiegano le autrici – ma di “complicità con il crimine”, di “prassi criminale” a cui ci stiamo abituando, con distratta colpevolezza. Il teatro non dà lezioni di vita e non ci offre soluzioni a buon mercato, offre stimoli e opportunità di conoscere e di riflettere, questo noi cerchiamo di fare, con convinzione, pensando soprattutto ai ragazzi. E proprio ai ragazzi ci rivolgiamo con un lavoro che, parallelamente realizziamo nelle scuole di tutta Italia perché lo spettacolo non sia solo un’occasione isolata ma parte di un percorso di avvicinamento a temi fondamentali per la loro crescita».

La matinée rappresenta infatti anche una tappa intermedia del progetto “Il palcoscenico della legalità” curato da Co2 Crisis Opportunity Onlus e ospitato all’interno di A scuola in teatro, la programmazione del Teatro Alighieri dedicata agli studenti e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Quattrocento studenti di Medie e Superiori hanno infatti partecipato agli incontri con gli attori-formatori organizzati in sette Istituti del territorio, per riflettere sui concetti di legalità e impegno civile attraverso il gioco di ruolo ed esercizi di ascolto dell’altro e condivisione.

La drammaturgia dello spettacolo si arricchisce di volta in volta di storie riguardanti la regione in cui viene presentato e si completa con il dibattito fra spettatori e attori, per permettere ai primi di esprimersi “a caldo” su quanto visto in scena. Il lavoro di ricerca e di scrittura si avvale della collaborazione delle università partner: CROSS-Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, LARCO- Laboratorio Analisi e ricerca sulla criminalità organizzata – Università degli studi di Torino, Università di Pisa – Master in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione, Università di Bologna – Master Gestione e Riutilizzo di Beni e Aziende confiscati alle mafie.

Informazioni: tel. 0544 249244; www.teatroalighieri.org.