Alla biblioteca Classense di Ravenna Antonio Saccone presenta la sua ultima fatica dedicata al Novecento

Nell’ambito degli incontri del Centro relazioni culturali, venerdì 10 gennaio alle 18, Antonio Saccone presenta il suo libro “Secolo che ci squarti… secolo che ci incanti” (Salerno editrice) alla sala Muratori della biblioteca Classense. Il libro esamina episodi cruciali della tradizione del moderno quale si è venuta configurando nel Novecento italiano. Al centro dell’indagine la Grande Guerra, l’intreccio tra letteratura e scienza, la fusione tra le arti, le nuove percezioni dello spazio e del tempo, il modo in cui importanti autori del ‘secolo breve’, commentando classici del passato remoto e prossimo, interrogano sé stessi.

Sul proscenio Comisso e la sua avventura fiumana, l’anti bellicismo di Palazzeschi, i Futuristi interessati a coniugare apocalisse e rigenerazione dell’arte, a celebrare l’istantaneità del cinema, a proclamare una scienza che amplifichi l’ignoto, a intensificare la creatività dell’avanguardia attraverso le invenzioni dello “scugnizzo” Cangiullo. E poi Quasimodo che discute del dualismo tra politica e poesia, Domenico Rea e La Capria, severi interpreti di Eduardo, il Dante letto da Montale, il racconto-saggio di Sciascia sulla scomparsa dello scienziato Majorana, Calvino che analizza gli ‘scienziati’ della letteratura latina, Primo Levi narratore della chimica e Luzi che ri declina, attraverso un confronto con i suoi maiores, una prospettiva della modernità su «conquiste altissime» e  «abissi spaventosi».

Il professor Saccone dialogherà con Daniela Baroncini, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna e Sebastiana Nobili, docente di Letteratura italiana al campus di Ravenna, oltre che studiosa di Dante e di Boccaccio.

Antonio Saccone insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Napoli Federico II. Ha pubblicato, oltre a numerosi saggi in rivista, il volume: «Qui vive / sepolto / un poeta». Pirandello Palazzeschi Ungaretti Marinetti e altri.