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Il “Barbiere di Siviglia” de La Corelli in scena al Teatro Socjale di Piangipane

Con un “Barbiere di Siviglia” in formato tascabile e in stile cartoon, LaCorelli di Ravenna rende omaggio a Gioachino Rossini. Un omaggio imprescindibile che coincide con una Stagione ad alto tasso di emozioni per la compagine musicale ravennate, ormai prossima al traguardo del primo decennale, dopo aver calcato i più prestigiosi palcoscenici di Emilia, Romagna, Lombardia e Toscana.

Il Barbiere debutta al Teatro Socjale venerdì 17 gennaio con un cast di qualità, nel quale spiccano i nomi di Paola Lo Curto (Rosina, la protagonista femminile), Gianandrea Navacchia (l’inarrestabile Figaro), Angelo Goffredi (il Conte di Almaviva) e Giacomo Contro (Bartolo), tutti nel pieno di una brillante carriera a dispetto della giovane età. Voce narrante in scena sarà l’istrionico Gianni Parmiani, impegnato anche nei panni del personaggio di Basilio.

Protagonista musicale dell’opera è l’Ensemble Tempo Primo, formato dalle prime parti dell’Orchestra Corelli e guidato dal suo Direttore principale Jacopo Rivani: una carriera in continua ascesa, la sua, con scritture per alcuni dei più importanti enti musicali italiani (Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, Filarmonica Arturo Toscanini, Haydn Orchester di Trento e Bolzano, solo per citarne alcune). Appassionato studioso di Rossini, Rivani ne ha diretto le più belle pagine, e ha incontrato, nel corso dell’attività professionale, il M° Alberto Zedda, condividendo un interessante confronto interpretativo ed esecutivo con quello che è ad oggi rimpianto come il più grande fautore della Reinassance rossiniana.

Regia, scene e costumi di questo Barbiere in formato pocket sono di Lorenzo Giossi, che ha fatto dell’opera “Un contenitore di brillantezza, uno scoppio di vitalità”, mettendo a punto un format snello e leggero, adatto a tutti i pubblici e che ha le sembianze di un fresco e colorato collage musicale, ricco di surrealismo e comicità: una grande vignetta dai toni intensi e caldi, in cui i personaggi diventano macchiette emblematiche che omaggiano la grande commedia italiana.