Al Teatro Rasi di Ravenna va in scena “Overload”, vincitore del Premio Ubu 2018

Sabato 1 febbraio, alle ore 21, al Teatro Rasi di Ravenna va in scena “Overload” (spettacolo in abbonamento – titolo a scelta).
Vincitore del Premio Ubu 2018 come miglior spettacolo, Overload è un esperimento collettivo di ipertesto teatrale. Maneggiando con destrezza gli strumenti più giocosi dell’arte scenica, i performer offrono al pubblico la possibilità di deviare l’andamento dello spettacolo dal discorso centrale, per accedere a “contenuti nascosti” che di volta in volta innescano altre azioni e immagini. Si rivive così, in forma drammaturgica, il perdersi in un labirinto di elementi, secondo quella rincorsa al frammento che è molto simile al vacuo sovraccarico delle nostre vicende quotidiane.Sabato 1 febbraio dopo lo spettacolo la compagnia incontra il pubblico in dialogo con Rodolfo Sacchettini.

Fra distrazioni di massa e mutazioni digitali, ci muoviamo immersi in un ambiente aumentato dai media. Sovrastimolati dalle informazioni, viviamo in uno stato di allerta continua che gli antichi conoscevano solo in battaglia. Il rumore di fondo cresce in tutto il pianeta. Non dovremmo forse fare più silenzio e prestare più attenzione? Overload mette in scena lo scrittore americano David Foster Wallace nell’atto di pronunciare un discorso, che assume presto la struttura di un ipertesto dove link improvvisi innescano possibili azioni e immagini, creando una rincorsa continua a contenuti extra che solo il pubblico decide se attivare o meno. Il discorso di Wallace rischia di non compiersi mai, frantumato da un sistema di salti superficiali e interruzioni molto simile alla nostra esperienza quotidiana: è possibile usare questo stato confusionale per una riflessione sull’ecologia dell’attenzione?

Overload è un termine inglese che indica un sovraccarico. Viene usato di solito nel linguaggio informatico quando il computer è “troppo carico” e non funziona più. È su questo concetto che Sotterraneo costruisce lo spettacolo.

Vincitore del Premio Ubu 2018

«Il concetto per esteso sarebbe “information overload” – spiega Daniele Villa di Sotterraneo, intervistato da Rodolfo Sacchettini per La Stagione dei Teatri – ovvero la condizione in cui ci troviamo tutti immersi da quando la rivoluzione digitale ha “aumentato” l’ambiente fisico generando una serie di fenomeni del tutto inediti per la specie umana: interconnettività su scala globale, produzioni di contenuti pressoché illimitata, esplosione esponenziale delle possibilità di falsificazione del reale, accelerazione del traffico di informazioni e documenti. L’infosfera rappresenta un passaggio epocale per la civiltà tutta, ma al tempo stesso non sta producendo né maggiori condizioni di conoscenza, né maggiori condizioni di verità condivise, né maggiore efficacia dei meccanismi democratici. Siamo sovraccarichi perché siamo immersi in un ambiente di cui ci sono oscure le regole intrinseche (tutti usano il web, quasi nessuno sa usare un algoritmo), un ambiente che pare offrirci qualunque cosa ma in realtà ci paralizza. Siamo ipertecnologici eppure ricondotti all’antichità dei guerrieri in battaglia o al selvaggio dei primati nella savana: in continuo allarme, nella continua spinta a processare velocemente i problemi, nella continua distrazione prodotta da stimoli non necessariamente portatori di senso. È una trasformazione che dovrebbe spingerci a ripensare profondamente il ruolo dei momenti contemplativi nella vita di ognuno di noi, pertanto era per noi affascinante affrontarla col teatro, un medium che chiede attenzione, compresenza “dal vivo” e contemplazione più di molti altri».

Sabato 1 febbraio – Teatro Rasi
Dopo lo spettacolo la compagnia incontra il pubblico in dialogo con Rodolfo Sacchettini, studioso e critico teatrale.

Overload
con Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini
scrittura Daniele Villa
concept e regia Sotterraneo
produzione Sotterraneo coproduzione Teatro Nacional D. Maria II nell’ambito di APAP – Performing Europe 2020 Sotterraneo fa parte del progetto FIES Factory ed è residente presso l’Associazione Teatrale Pistoiese.

Biglietti
Settore unico
intero 15 €, ridotto* 12 €, under30 8 €, under20 5 €*Cral e gruppi organizzati, docenti, oltre i 65 anni, iscritti all’Università per gli Adulti.
Bosi Maramotti, Soci Coop Alleanza 3.0, EspClub Card, Soci BCC, tessera Touring Club Italiano.

Informazioni e prenotazioni:
– tel. 0544 36239 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18
– biglietteria Teatro Rasi aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima dello spettacolo – tel. 0544 30227.