Alla biblioteca Oriani di Ravenna una conferenza sull’esodo giuliano e dalmata

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In occasione del Giorno del Ricordo 2020 (istituito con Legge dello Stato n.92 del 30 marzo 2004 per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale) con il patrocinio del Comune di Ravenna, l’Istituto storico della resistenza e la Fondazione Casa di Oriani organizzano per mercoledì 5 febbraio alle ore 17 presso la Biblioteca Oriani, in via Corrado Ricci 26 una conferenza dell’Ambasciatore Antonio Baldini sul tema: “La lunga disputa diplomatica sui confini orientali. Dal trattato di pace del ‘47 alla Conferenza di Londra del ‘54 agli accordi di Osimo del ‘75”

“Questa ricorrenza non può limitarsi solo ad una celebrazione formale riguardo al doloroso esodo giuliano e dalmata; a distanza di oltre settant’anni da quell’evento e dalle violenze che lo precedettero è parso utile agli enti promotori cogliere l’occasione per approfondire sotto diversi profili gli eventi che lo accompagnarono e dentro i quali si iscrivono le drammatiche vicende del territorio posto sul confine orientale, ivi compreso lo stesso dramma dell’esodo di italiani, durato oltre un decennio” – spiegano gli organizzatori dell’incontro – . Una comprensione più ampia di quella vicenda diventa del resto la premessa per comprendere meglio le storie individuali e di comunità che compongono il mosaico dell’esodo. Quest’anno l’iniziativa proposta riguarderà non a caso la storia lunga e complessa del confine orientale sotto il profilo geopolitico e diplomatico, essenziale per un corretto inquadramento del dramma vissuto dagli italiani in quei territori”.

A tenere la lezione sarà l’ambasciatore Antonio Bandini, ravennate con alle spalle una lunga e intensa carriera diplomatica, iniziata nel 2013 e terminata nel 2013 alle dipendenze del Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni globali, dopo aver ricoperto numerose funzioni in tutto il mondo e presso il Ministero degli Affari Esteri. Bandini è stato inoltre Console Generale a New York e Ambasciatore all’Asmara, a Oslo e a Reykjavik. Si è ripetutamente occupato di Diritti Umani nell’ambito dell’Apposito Comitato Interministeriale del Governo Italiano, è un profondo conoscitore delle problematiche mediterranee e balcaniche, si è occupato e si occupa tuttora di geopolitica a livello europeo e globale.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili nella Sala Spadolini.

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