Russi. Deni Ghiselli, il collezionista di emozioni

Nel lontanissimo 13 febbraio del 1970, sul mercato britannico, usciva uno degli album che più avrebbe segnato non solo la storia del rock, ma anche della musica popolare moderna. Stiamo parlando dell’omonimo disco “Black Sabbath”, pubblicato dalla Vertigo e registrato nei Regent Sound Studios di Londra dalla band di Birmingham. Un album che non manca certo nella sterminata discoteca di Deni Ghiselli, grandissimo appassionato di musica noto in Romagna (e non solo) per aver assistito ad una quantità di concerti inimmaginabile, oltre all’aver collezionato tantissimi esemplari di rari vinili e concerti bootleg.

Una passione viscerale nata quasi per caso, ascoltando sino a consumarli alcuni 45 giri regalatigli dallo zio in occasioni di festa quando era ragazzino. Un amore a prima vista che portò Deni ad approfondire i filoni musicali sviluppatisi nel rock partendo da band seminali e di influenza planetaria quali Beatles e Rolling Stones. “Ho sempre nutrito una grande passione per i strumentisti, apprezzando moltissimo generi quali british rock, blues e i repertori delle jam band americane. Tra il 1966 e il 1977 ho vissuto le grandi stagioni del rock, vedendo tantissimi concerti dal vivo. Ricordo, ad esempio, bellissimi festival jazz che si svolgevano a Bologna ai quali andavo con diversi amici. Persone che hanno accompagnato gran parte della mia vita e con le quali ho condiviso emozioni impareggiabili. Penso di poter affermare che, il 1975, a livello personale e non, sia stato un anno di rottura perché i locali da ballo stavano sempre più trasformandosi in discoteche, perdendo buona parte del loro significato originario”.

Biglietti concerti anni '70

“Ho assistito a circa 3000 concerti dal vivo” -continua Deni- “molti dei quali con amici di una vita e alcuni con mia moglie. Quanto ai dischi, la mia collezione ammonta a 2000 unità e comprende vinili (alcuni dei quali molto rari) e tanti bootleg di spettacoli live diffusi dalle band. Ci tengo a precisare che non sono un collezionista di dischi, quanto piuttosto di emozioni. La passione è anche sacrificio e questo ti insegna molto su più fronti, in particolare rafforzando i tuoi valori”. Nella collezione di Deni anche tantissimi biglietti autentici risalenti ai concerti dell’epoca (e più recenti) oltre a numerosi articoli di merchandise, manifesti originali e fotografie che ritraggono musicisti facenti parte della storia del rock/blues.

Ghiselli Gov't Mule originale

I Gov’t Mule sono una band che significa tantissimo per me” asserisce Deni indicando la locandina originale dell’eurotour 2005 della band statunitense presente nella sua collezione (vedi foto sopra), aggiungendo: “Sono sempre stati un punto di riferimento nella mia vita: stiamo parlando di una band che sintetizza tutti i miei gusti nell’arco della sterminata produzione. Posseggo tantissimi loro concerti in bootleg e mi piace molto soffermarmi sulle differenti sfumature presenti tra un’esibizione e l’altra. Se devo dirti un gruppo che ho amato alla follia per le emozioni che ha saputo regalarmi, invece, ti dico sicuramente i Free. Ho collezionato sei versioni del loro terzo album “Fire and Water”, oltre a possedere altre differenti versioni di loro album quali “Free” e “Tons of Sobs”.

Deni Ghiselli concerti

Nella formidabile collezione di Deni Ghiselli troviamo anche tanti album di Neil Young, Eric Clapton, Crosby Stills Nash & Young, Ian Hunter, Jethro Tull, Yes, Ten Year Afters, Banco del Mutuo Soccorso, Black Sabbath e moltissimi altri nomi iscritti nel firmamento del Rock. “Tra i miei vinili puoi trovare esemplari rari di album provenienti dall’estero anche di realtà piuttosto di nicchia quali Spooky Tooth, Wildlife Mott the Hoople, John Mayall – Bluesbreakers (con Eric Clapton), ma anche di gruppi italiani come gli Osage Tribe. Penso al loro album “Arrow Head” uscito per l’etichetta Bla Bla. Ebbi occasione di vedere la band numerose volte dal vivo e mi fece molto piacere supportarli. Un gruppo che ho riscoperto recentemente, invece, sono gli Steamhammer, band tedesca della quale ho ritrovato vinili rari che mi hanno dato molta soddisfazione”.

Collezione vinili rari Ghiselli

‘Non solo’ blues e rock tra i gusti di Deni ma anche parte del repertorio italiano relativo agli anni ’60 e ’70: “La musica colpisce determinate corde dentro di te e molto dipende dal percorso e dalle esperienze di vita che hai maturato nel corso del tempo. Nel mio caso, ad esempio, ho sentito affinità con le opere di band quali Nomadi, New Trolls e Solar Plexus, oppure penso ad un cantautore ed artista come Lucio Battisti”.

A differenza di molti over trenta, l’avvento della così detta ‘rivoluzione digitale’ non sembra aver messo in difficoltà Deni che, anzi, ha tratto parecchia linfa dall’infinito mondo del web: “Internet permette di aprire nuove finestre su mondi nuovi ogni giorno. Personalmente ho trovato tantissimo materiale interessante sul portale Demonoid. Penso che il problema di fondo non sia il web, quanto piuttosto una mancanza di cultura e relativa passione verso la musica. Putroppo in Italia la cultura continua ad essere considerata un optional e la musica ha acquisito un ruolo abbastanza importante solo nel tempo all’interno della nostra società. Da divoratore di vinili quale sono, invece, ho sofferto maggiormente l’avvento del CD-Audio perché, quando uscì il supporto, non vedevo di buon occhio il poter saltare da una traccia all’altra con estrema facilità”.

E sulla scomparsa dei negozi di dischi? Deni la pensa così: “E’ un vero peccato che sia sparita quella dimensione, così umana e concreta rispetto alla condivisione digitale. Il tam tam che si generava attraverso il passa parola era impagabile e ricordo che trovarsi nei negozi di dischi per scambiarsi opinioni con altri appassionati ascoltando musica attraverso supporti di qualità era una sensazione impagabile. La musica faceva da collante in occasioni di condivisione e ci consentiva di capire maggiormente chi eravamo e da dove venivamo. Sono due concetti molto importanti che, almeno per quanto mi riguarda, sono fondamentali per proseguire il proprio percorso”.