‘Liberare’ Mariola: a che punto è il risanamento della Torre di Ravenna?

Qualche giorno fa l’Associazione Dis-Ordine ha lanciato “il Fronte di Liberazione della Mariola imprigionata nelle segrete della Soprintendenza” per riportare la testa conosciuta come Mariola nella sua nicchia alla base della Torre Civica ravennate, in via Paolo Costa-Via Ponte Marino, da dove fu tolta 20 anni fa.

Sulla questione avevamo subito interrogato il Soprintendente Giorgio Cozzolino, che ci aveva però spiegato che “la custodia in sicurezza della Mariola non è stata imposta dalla Soprintendenza ma è stata imposta quando la Torre Civica cominciò a manifestare dei seri problemi di stabilità e di sicurezza: la Mariola fu quindi spostata per consentire tutte le operazioni di messa in sicurezza della Torre, che però non si sono ancora concluse”.

“A seguito dell’espletamento da parte del Comune di tutte le operazioni per il risanamento definitivo della Torre”, si potrà dunque ricollocare la famosa Mariola nella sua nicchia.  Abbiamo quindi interrogato in merito il Vice Sindaco Eugenio Fusignani, che dallo scorso anno, su segnalazione in primis di Silvio Gambi, ha seguito la ‘vicenda Mariola’ (Fusignani era anche presente a ottobre all’evento di presentazione  de “La dolce Mariola”, la torta di Ravenna).

“A tutt’oggi – ci spiega Fusignani – la torre è in sicurezza e non è a rischio crollo, e per ora dunque non corre nessun pericolo per quanto riguarda quel versante, ma il lavoro è da fare, perché certamente Mariola è proprietà della comunità ravennate e dovrà tornare al suo posto”. “Nel caso sia difficilmente attuabile nel prossimo futuro la soluzione di riposizionare Mariola dov’era, – avanza Fusignani – potrebbe invece essere praticabile, almeno nel pannello di legno che copre la nicchia dov’era posta, il creare un riquadro che ne ricordi la passata presenza, per non far perdere così la memoria del famoso detto “Zarché Mariola par Ravèna”.

Roberto Fagnani, assessore ai lavori pubblici che ha partecipato attivamente alla ‘vicenda Mariola’ (nel settembre scorso ha partecipato alla passeggiata culturale di Trail Romagna ‘Cercare Mariola per Ravenna’) ci ha spiegato più approfonditamente che, “terminato l’intervento da 150 mila euro per l’adeguamento sismico di Sala Melandri, abbiamo a bilancio per 500mila euro nel 2021 un intervento di consolidamento e manutenzione anche della Torre Civica (che come detto dal Vicesindaco non è assolutamente a rischio crollo ed è costantemente monitorata): nell’ambito di questo intervento si faranno le valutazioni del caso per vedere se sarà tecnicamente possibile riposizionare la Mariola, cosa che verrà valutata di concerto con la Soprintendenza e l’Assessorato alla Cultura”.

Mariola

CERCAR MARIOLA PER RAVENNA

Il detto popolare “Cercar Mariola per Ravenna” – racconta l’Associazione Dis-ORDINE – citato da storiche fonti letterarie fin dal 1300, sorge anticamente a Ravenna dall’interpretazione della posizione di due curiosi frammenti in pietra incastonati in due nicchie adiacenti alla base della Torre Civica di Ravenna sul lato in via Ponte Marino: una testa, forse di imperatore romano e, accanto, un cavaliere che le volge le spalle.

Tante sono le leggende che si diramano sull’onda di questa misteriosa storia che fin dal primo Trecento supera i confini della città tanto che compare in un verso del Codice de L’Acerba di Cecco d’Ascoli: “Maria si va cercando per Ravenna/chi in donna crede che sia intelletto” e persino Cervantes, alcuni secoli dopo, nel Don Chisciotte, paragona il “buscar a Marica por Ravena” col “buscar al bachiller en Salamanca” riferendosi alla ricerca di qualcosa di talmente ovvio che a volte non si trova anche se evidente. Queste citazioni sono tutte raccolte nel libro “Cercar Maria per Ravenna – Zarchè Mariola par Ravèna” del 2004 scritto da Franco Gàbici (Danilo Montanari Editore).

L’antica leggenda fa sì che a Ravenna, sul finire dell’Ottocento, compaia una maschera carnevalesca, di cui si ha testimonianza in una fotografia ritoccata ad acquerello, datata 1870, appartenente all’Album di Gaetano Savini in Memorie illustrate di Ravenna, custodito alla Biblioteca Classense: la Maschera della Mariola. Una veste rossa profilata in bianco nascosta da un ampio mantello di colore blu, come la veste mariana, stranamente allacciata al maschile.

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Commenti

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  1. Scritto da Giovanni lo scettico

    E se l’eterna attesa della Mariola fosse essa stessa la Mariola?