Al comunale di Russi continua la rassegna “Bambini a teatro” con lo spettacolo “Posidonia”

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Prosegue la rassegna “Bambini a teatro” della stagione teatrale del comunale di Russi, dove domenica 16 febbraio (ore 16,00) la compagnia Teatro di Carta / Ombre Bianche Teatro ci condurrà in un suggestivo viaggio fino ai profondi abissi di Posidonia. Uno spettacolo di Chiara Carlorosi e Marco Vergati e con Andrea Castellano che unisce il teatro d’attore, il teatro d’ombre e una lanterna magica, pensato per un pubblico a partire dai 5 anni. Lo spettacolo racconta di un viaggio fantastico che indaga il mistero di Posidonia, un regno che la leggenda vuole inabissato nelle profondità dell’oceano. L’avventura prende il via con il misterioso ritrovamento da parte del protagonista di un baule appartenuto a un antenato partito tanti anni prima alla ricerca di Posidonia. Superando le avversità e gli imprevisti, interpretando segni e indizi lungo il percorso, si svelerà l’incredibile segreto di Posidonia, simbolo di tutto ciò che all’apparenza sembra assurdo e inarrivabile, ma che si può raggiungere solo con coraggio e curiosità.

La narrazione avviene attraverso un teatro d’attore, capace di creare un coinvolgente contatto con il pubblico e di fare da tramite con l’altro emisfero, quello del teatro d’ombre, che con la sua magia è in grado di restituire le meravigliose atmosfere degli abissi marini, popolati da creature bizzarre e sconvolti da spaventose tempeste. Attraverso le proiezioni di una lanterna magica ottocentesca la storia si arricchisce di preziosi e suggestivi dettagli, offrendo pubblico la possibilità di conoscere un’altra antica e originale forma di animazione. “Posidonia è un viaggio fantastico alla ricerca di un paese sommerso nelle profondità dell’oceano, dove l’attenzione degli autori è posta nel suscitare la meraviglia tra i bambini in platea. La scenografia di fatto è un compromesso tra il ponte di un vascello e un sipario lattiginoso, in cui le vele possono essere sbattute da un vento di tempesta, ma anche schermo per delicate ombra cinesi, che di volta in volta impersonano fantasmi di vecchi navigatori, oppure il fuori scena di un mondo inabissato, tra pesci, mostri marini e vegetazione corallina.

I protagonisti sono un capitano di vascello e il suo marinaio, i quali vengono a conoscenza di un antico diario di bordo. Con questo trovano una carta nautica che segna la rotta per un favoloso regno sommerso. Tanto il capitano si lascia prendere dall’entusiasmo, quanto il suo sottoposto è impaurito dalle leggende tenebrose che avvolgono il viaggio per mare. Le semplici gag comiche giocate tra i due sul ponte della nave, rallegrano i bambini prima di capovolgere il set negli abissi marini, attraverso un complesso gioco di ombre cinesi, in grado di restituire le atmosfere sommerse, sconvolte da tempeste e popolate da creature bizzarre. Il risultato è un’affabulazione che restituisce meraviglia per i giovanissimi spettatori, affondando allo stesso tempo i loro genitori in salgariane reminiscenze.” (Vincenzo Carboni, Persinsala)

TEATRO DI CARTA / OMBRE BIANCHE TEATRO

I fondatori Marco Vergati e Chiara Carlorosi si formano attraverso scuole di teatro, collaborazioni con vari enti e compagnie teatrali (in particolare con il Teatropersona e il Teatro dei Venti), seminari con maestri del teatro italiano ed europeo (quali Yves Lebreton, Cesar Brie, Roberta Carreri, Jaroslav Fret, Mario Barzaghi, Francis Pardeilhan, Claudia Contin), e dal 1999 lavorano con i ragazzi. Da allora hanno proseguito una ricerca pedagogica che negli anni li ha portati a ampliare le loro esperienze fino a unire i loro percorsi e a fondare nel 2009 l’Associazione Teatro di Carta con lo scopo di promuovere attività artistiche per bambini e ragazzi e, nel 2013, la compagnia Ombre Bianche Teatro, che porta avanti una ricerca scenica intorno alle varie sfaccettature del teatro, dal lavoro fisico sull’attore al teatro di figura, in particolare sul teatro delle ombre.
Il Libro delle Ombre (2014), spettacolo di teatro d’attore e teatro d’ombre, è il lavoro d’esordio della compagnia e giunge al termine di un percorso di due anni. Nel gennaio 2016 debutta con Posidonia. “Una lunga e accurata ricerca scenica in cui il teatro d’attore entra in simbiosi con il teatro d’ombre. Il teatro di figura viene integrato alla drammaturgia e si fa veicolo della storia, allo stesso modo in cui l’attore si pone al servizio delle immagini che hanno il compito di trascinare adulti e bambini dentro un universo poetico e sognante. Ogni aspetto dello spettacolo viene curato perché possa stupire gli occhi curiosi ed esigenti dei bambini, ma anche per affascinare gli spettatori più adulti.” (Teatro di Carta / Ombre Bianche Teatro).

 

 

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