Ritornano le “Nebbie di Primola”: racconti di storie e stupori di fine inverno

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Le storie degli stupori dimenticati o mai incontrati: è sul finire dell’inverno che tornano le Nebbie di Primola, una serie di appuntamenti senza filo conduttore e senza fissa dimora. Il primo appuntamento sarà dedicato al sesso in Romagna, sabato 15 febbraio alle 21 al Circolo Kinotto di Borgo Masotti (Mezzano), in via canale Guiccioli 35. Il giornalista Giuseppe Sangiorgi racconta cosa significa declinare il sesso in dialetto romagnolo: usi e costumi di tempi andati, superstizioni e aneddoti da bar. Ad accompagnarlo gli Scaricatori, tre musicisti che suonano la poesia del valzer. Ingresso gratuito per soci Arci. Cambio di registro domenica 23 febbraio: imbracciando vanghe e zappe ci si ritroverà alle 10 alla Chiusaccia di Barbiano (via Ponte Pietra) per… piantare alberi. Un gesto simbolico e allo stesso tempo concreto, una festa per creare nuovi paesaggi e regalare un posto all’ombra a qualcuno che deve ancora passare, in un’estate che deve ancora venire.

Venerdì 28 febbraio, alle 21 l’appuntamento sarà “nel nome di Dante”, al Teatro Binario di Cotignola, in viale Vassura 20. Un incontro con Marco Martinelli e la Divina Commedia, con letture di Roberto Magnani. A sette secoli di distanza, Martinelli mette da parte il monumento della letteratura italiana e ci restituisce la selva oscura della vita con un libro, Nel nome di Dante (Ed. Ponte alle grazie, 2019), e un film, The Sky over Kibera (2019). Il libro è un’originale biografia dantesca scritta a partire da alcune domande cardine: ha ancora senso leggere, o rileggere, la Commedia di Dante Alighieri, quella che Boccaccio definì Divina? Che cosa ha da dirci oggi il padre della nostra lingua? Probabilmente tanto. Basta mettere da parte il monumento della letteratura italiana che tutti ci invidiano, il “sommo poeta”, quello che si è obbligati a studiare a scuola, e considerarlo anzitutto un uomo come noi.

Il film invece racconta la “messa in vita” della Divina Commedia nell’immenso slum di Nairobi, Kibera, dove il regista ha lavorato con 150 bambini e adolescenti, reinventando il capolavoro dantesco in lingua inglese e swahili. Una serata dedicata allo stupore delle Albe di Ravenna. Venerdì 6 marzo dalle 20 ci saranno a Cotignola i “Lòm a mêrz sénȥa gnit”, nella golena di fiume dove in estate si tiene l’Arena delle balle di paglia. Un fuoco piccolo piccolo, per farsi gli auguri di buona stagione, una notte di chiacchiere in mezzo alla campagna. Ognuno porti quel che vuole bere o mangiare: è un incontro autogestito.

La partecipazione a tutti gli appuntamenti è gratuita. Per ulteriori informazioni e prenotazioni (necessarie solo per il 28 febbraio), scrivere a info@primolacotignola.it.

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