Ravenna per le vittime di Mafia: all’Alighieri “la grande musica veicola un grande messaggio”

Questa mattina, presso la sala stampa della Questura di Ravenna, dopo un breve saluto da parte del Questore Loretta Bignardi e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Elsa Signorino, la Presidente della Cooperativa Emilia-Romagna Concerti Silvana Lugaresi, nell’ambito delle iniziative in ricordo delle Vittime Innocenti della mafia del 21 marzo 2020, ha illustrato il concerto che avrà luogo alle ore 21 del 15 marzo prossimo, inserito nella stagione musicale “Capire la Musica”, presso il Teatro Alighieri di Ravenna, che vedrà l’esibizione dell’Orchestra dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Giuseppe Verdi, integrata dai giovani della Young Musicians European Orchestra sotto la direzione del Maestro Federico Ferri.

In programma la celeberrima Sinfonia n.5 di Beethoven, compositore del quale si celebra quest’anno il 250esimo anniversario della nascita. Inoltre, al termine del Concerto, una nutrita rappresentanza dei cori della Provincia di Ravenna eseguirà insieme all’Orchestra l’Inno di Mameli.

L’evento viene realizzato con il contributo del Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna e di un gruppo qualificato di sponsor istituzionali, di imprese e di ordini professionali. Dal 2016 Emilia-Romagna Concerti ricorda con un Concerto le Vittime Innocenti della mafia. Quest’anno la manifestazione assumerà una dimensione e un interesse molto più marcati attraverso la collaborazione con la Polizia di Stato, che nel Nostro Paese è impegnata da sempre nella prevenzione e repressione del fenomeno mafioso.

I biglietti, che prevedono molti sconti e agevolazioni, sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Alighieri oppure online sul sito: www.teatroalighieri.org

Per informazioni: erconcertil@yahoo.it

www.teatroalighieri.org/events/concerto-per-le-vittime-innocenti-della-mafia

Il Maestro Federico Ferri
Maestro Federico Ferri

LE DICHIARAZIONI

“Questo concerto – ha dichiarato il Questore Loretta Bignardi – sarà un momento di sintesi di vita sociale e musicale: si cercherà infatti, insieme alla musica, di far passare ai cittadini, giovani in particolare, l’importanza della lotta alla mafia” nella quale la Polizia di Stato è, da sempre, centrale.

Sarà infatti presente il Dirigente della Squadra Mobile di Reggio Calabria, Francesco Rattà, che parlerà al pubblico presente della sua grande esperienza nella repressione della mafia, sia a livello nazionale che internazionale. Rattà, il giorno dopo il concerto, porterà poi la sua testimonianza nelle scuole del ravennate.

“Io stessa – ha concluso il Questore, sottolineando l’importanza della diffusione dell’argomento – ho lavorato 8 anni nell’antimafia: ho conosciuto i parenti delle vittime” e anche un tipo di vittime meno ‘visibili’, i testimoni di mafia, “persone distrutte da questa piaga”.

Anna Maria Storace, direttrice dell’Istituto superiore di studi musicali G. Verdi, ha poi rimarcato come in questo concerto “la musica sarà veicolo importante di un messaggio importante”, perché “bisogna creare la coscienza della legalità, bisogna che i giovani se ne sentano parte: per questo, il concerto sarà un momento civico”.

La Presidente della Cooperativa Emilia-Romagna Concerti Silvana Lugaresi ha infatti confermato che l’evento del 15 marzo “sarà un concerto fatto dai giovani e per i giovani”. Tra il variegato pubblico, sarà presente una forte rappresentanza delle scuole cittadine: e la presenza giovane non sarà solo seduta in platea, bensì anche sul palco, coi giovani musicisti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Giuseppe Verdi, integrata da una decina di giovani della Young Musicians European Orchestra.

Il Maestro Paolo Olmi, che ha fatto le veci del Maestro Federico Ferri che dirigerà il concerto, ha osservato con calore che la comunità ravennate, dagli sponsor aziendali agli enti pubblici,  “è stata molto ricettiva su questo importante argomento: per questo sarà un vero concerto per la cittadinanza”. “Le menti dei giovani ricevono tanti, a volte troppi messaggi, e con questo concerto cerchiamo di veicolarne uno fondamentale e duplice: cerchiamo di far sentire la grande musica e al contempo di far passare un grande messaggio”.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Elsa Signorino, ha concluso la conferenza affermando che il Comune di Ravenna “sostiene il ciclo Capire la Musica con convinzione soprattutto perché ha molti appuntamenti ‘dedicati’, dei quali questo concerto è uno dei più simbolici, perché”, come rimarcato da altri relatori, “unisce più valori: è un appuntamento di promozione della cultura della legalità di cui c’è assoluta necessità, perché nessun luogo può dirsi indenne dal pericolo mafioso”.