Soprintendenza di Ravenna partecipa al Festival di Berlino con “Zeus Machine/L’invincibile”

Attraverso le recenti riforme del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, la Soprintendenza di Ravenna ha assunto oltre alle originarie competenze sulla tutela dei monumenti e del paesaggio, anche quelle relative all’Archeologia, ai Beni Storico-Artistici, al Patrimonio Demoetnoantropologico e Immateriale ed anche quelle inerenti l’Arte e l’Architettura contemporanee e la Rigenerazione urbana. Attivo dal 2016 il Servizio Arte e Architettura contemporaneedella Soprintendenza si è distinto a livello nazionale per la promozione sul territorio delle forme artistiche più innovative, anche affiancando alcune Amministrazioni comunali romagnole in progetti culturali creativi, come il murales di Chekos’Art dedicato a Marco Pesaresi per il SiFest 2018 a Savignano sul Rubicone.

“Tra le azioni più complesse realizzate – spiega Giorgio Cozzolino della Soprintendenza di Ravenna – c’è stata la partecipazione al “Piano dell’Arte Contemporanea. Priorità 2016del Ministero. L’opera proposta e successivamente commissionata è un film, avente quali soggetti/scenografie dei monumenti e dei paesaggi romagnoli. Già da questo elemento si comprende la vastità dei temi che l’Arte contemporanea possiede quali sfaccettature espressive e poi d’incontro e divulgazione. Il progetto curato dal Responsabile del Servizio Arch. Marco Musmeci  ha portato all’individuazione di un collettivo artistico locale “ZapruderFilmmakergroup” che già aveva figurato in ribalte specializzate (Biennale del Cinema di Venezia), ma che ancora attendeva un riconoscimento completo.”

al Festival di Berlino

ZapruderFilmmakergroup nasce a Roncofreddonel 1998, nelle forme del teatro di ricerca poi approdate alla cinematografia. Artefici sono Nadia Ranocchi e David Zamagni ed a cui si è poi aggiunto Monaldo Moretti. Il loro sito internet – zapruderie.com – si presenta come vera e propria opera d’arte alternativa nella quale scoprire la loro storia e attraverso spezzoni di films creare a piacimento un nuovo racconto individuale/collettivo.

“Ranocchi e Zamagni già stavano lavorando su un’idea – spiega Cozzolino – quella di un film lungometraggio ad episodi dedicato alla figura di Ercole catapultata nella realtà odierna e con Musmeci, hanno steso la narrazione del primo capitolo. Da quel momento iniziale di quasi incertezza ma di forti ispirazioni, si sono sviluppate le idee e le collaborazioni, che hanno poi coinvolto il prestigio della maison fiorentina Gucci e l’Emilia-Romagna Film Commission. Con l’opera ancora in nuce, è giuntala selezione al Premio MAXXI che ha visto l’esposizione nelle sale progettate da Zaha Hadid dell’episodio “Salita all’Olimpo” – una performance artistica interamente girata al Festival dei Teatri di Santarcangelo di Romagna – e proprio a questo capitolo è stato poi conferito e direttamente consegnato dal Ministro Dario Franceschini nelle mani di Nadia Ranocchi, il Premio MAXXI 2016. Da quel momento è stato un crescendo che ha portato in giro per l’Europa, tracce del quadro che si stava delineando. È così avvenuta la presentazione di “Pheonix/Amore brucio” all’interno dello spazio appositamente creato “Cinema da camera” per l’inaugurazione del Gucci Garden nello storico Palazzo della Mercanzia di Firenze (2018). Poi nel 2019 – questo capitolo girato all’interno di uno sfasciacarrozze di Gambettola – è stato selezionato al festival “Rencontres International Paris/Berlin” con la presentazione di Peter Greenawaye proiettato prima all’Auditorium du Louvre e poi al HausderKulturenderWelt di Berlino. La curiosità verso il film era comunque già destata, anche per la partecipazione a “Lo schermo dell’Arte Film Festival” di Firenze e poi con la proiezione al Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia a cura della Pinault Collection. Quasi a conclusione di un percorso iniziato 4 anni fa, venerdì 21 febbraio allo Zoo Palast di Berlino, avverrà la première dell’intero film “Zeus Machine/L’Invincibile” in quella che è una delle vetrine più importanti della cinematografia mondiale, la 70esima edizione del festival del cinema di Berlino “Berlinale 2020”.”

“Con viva soddisfazione – conclude Giorgio Cozzolino – tra le dodici fatiche di Ercole ci sarà anche il capitolo commissionato nel 2016 e che trae ispirazione dalla commedia “Anfitrione” di Tito Maccio Plauto. Per raccontare i monumenti e il paesaggio si sono scelti due luoghi simbolo: la Villa Rotonda del Marchese di Bagno a Savignano sul Rubicone e i boschi di Bagno di Romagna. E’ un ideale collegamento all’Archeologia, alle Belle Arti e al Paesaggio che nella sintesi, raccolgono le nuove funzioni dell’Istituto fondato nel 1897. Un’anticipazione artistica e materiale ègià data da tempo, dall’allestimento di una scultura filmica che accoglie il personale e gli utenti nell’atrio della Soprintendenza: sempre dovuta alla creatività di Nadia Ranocchi, David Zamagli e Marco Musmeci, un cilindro specchiante mostra con uno straniante gioco di rimandi l’incontro/confronto di Sosia con Sosia, preludio dell’opera “Zeus Machine/L’Invincibile””.

al Festival di Berlino