Una poesia al giorno. “Dichiara pace” di Mary Oliver

La poesia che domenica 22 marzo ci propone Rianimazione Letteraria, scelta da Sandra Melandri, è “Dichiara pace” di Mary Oliver . “Siamo convinti – scrivono da Rianimazione Letteraria – che questo sia un tempo difficile per tutti noi ma che possiamo impiegare appunto a ‘dichiarare la pace’ e a trovare le cose belle che ci fanno guardare il futuro con ottimismo”.

Dichiara pace

Dichiara pace con il tuo respiro.
Inspira uomini d’arme e d’attrito, espira edifici interi e stormi di merli dalle ali rosse.
Inspira terroristi ed espira bambini che dormono e campi appena falciati.
Inspira confusione ed espira alberi di acero.
Inspira quanto è caduto ed espira amicizie di tutta una vita ancora intatte.
Dichiara pace con il tuo ascolto: quando senti sirene, prega ad alta voce.
Ricorda quali sono i tuoi strumenti: semi di fiori, spilli da vestiti, fiumi puliti.
Prepara una minestra.
Fai musica, impara come si dice grazie in tre lingue diverse.
Impara a fare la maglia, e fai un cappello.
Pensa al caos come mirtilli che danzano,
immagina il dolore come l’espirazione della bellezza o il gesto del pesce.
Nuota per andare dall’altra parte.
Dichiara pace.
Il mondo non è mai apparso così nuovo e prezioso.
Bevi una tazza di tè e rallegrati.
Agisci come se l’armistizio fosse già arrivato.
Non aspettare un altro minuto.

Mary Oliver 

Cenni sull’autrice

Mary Oliver (Maple Heights, 10 settembre 1935) è una poetessa statunitense. Viene spesso paragonata a Walt Whitman e Henry David Thoreau. Le sue poesie sono ricche di immagini dalle sue quotidiane vicino a casa sua a Provincetown: pivieri, serpenti d’acqua, le fasi della luna e le megattere. Maxine Kumin chiama la Oliver “una pattugliatrice delle paludi allo stesso modo in cui Thoreau era un’esploratrice delle bufere di neve” e “una infaticabile guida al mondo naturale”. La sua opera rappresenta uno dei punti più elevati della poesia consacrata alla Natura. Coi suoi lavori ha aperto molte strade per la presa di coscienza della crisi ambientale. Mary Oliver usa uno stile linguistico semplice e chiaro per far condividere ai lettori il suo amore per gli altri esseri viventi. La sua casa è la “Grande Madre” terra che onora nelle sue poesie. Mary Oliver ha ricevuto numerosi premi per la sua opera tra i quali il Lannan Literary Award per la poesia nel 1998 [2], il National Book Award for Poetry nel 1992 per la sua raccolta New and Selected Poems, il Premio Pulitzer per la poesia nel 1984 per la raccolta American Primitive, il Guggenheim Foundation Fellowship nel 1980 [3], e il Shelley Memorial Award nel 1969-70) della “Poetry Society of America”.