Dantedì, mercoledì 25 marzo si celebra il Sommo Poeta con letture e lezioni virtuali

Scuole, musei, archivi, biblioteche, artisti, MiBACT, MiUR e RAI insieme per celebrare Dante

Oggi, mercoledì 25 marzo, è il giorno del primo Dantedì. Nella data individuata come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, per iniziativa del Governo su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, si celebrerà per la prima volta Dante Alighieri, simbolo della cultura italiana e fondatore della nostra lingua: un modo per unire ancora di più il Paese in questa difficile circostanza, condividendo i versi immortali del Sommo poeta.

Alle 12 di mercoledì 25 marzo tutti saranno chiamati a leggere Dante e a riscoprire i versi della Commedia. Decine di migliaia di studenti lo faranno nel corso delle lezioni a distanza, così come tutti i cittadini che vorranno partecipare. Le celebrazioni, seppur a distanza, proseguiranno poi durante l’intera giornata sui social, con pillole, letture in streaming, performance dedicate a Dante, tutte iniziative identificate dagli hashtag ufficiali #Dantedì e #IoleggoDante.

Mibact e Miur insieme a scuole, musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi e luoghi della cultura proporranno inoltre sui propri account social immagini, video, opere d’arte, rare edizioni della Divina commedia per raccontare quanto la figura del Sommo Poeta nel corso dei secoli abbia segnato profondamente tutte le espressioni culturali e artistiche dell’identità italiana. Dalla pubblicazione on line delle immagini tratte dall’esemplare del “Dante con l’espositioni di Christoforo Landino, et d’Alessandro Vellutello. Sopra la sua Comedia dell’Inferno, del Purgatorio, et del Paradiso….” impresso in Venezia nel 1596 da parte dell’Archivio di Stato di Salerno al viaggio virtuale nella valle del Lamone, percorso privilegiato del collegamento storico tra Firenze e Ravenna, proposto dal Segretariato regionale del MiBACT per l’Emilia Romagna e la SABAP di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, saranno moltissime le iniziative digitali messe in campo per questa occasione.

“Oggi si celebra il primo Dantedì – dichiara il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – una giornata che in questa prima edizione non potrà che essere per forza di cose esclusivamente digitale. Le tantissime iniziative nate spontaneamente sul territorio, così come quelle promosse dalle istituzioni, si sono spostate sulla rete. Oggi più che mai è necessario ricordare in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante con una lettura individuale e al contempo corale della sua opera: Dante è l’unità del Paese, Dante è la lingua italiana, Dante è l’idea stessa di Italia. Quella di oggi è una giornata importante, che ci proietta al 2021 quando verranno celebrati i settecento anni dalla morte del Sommo poeta.”

Il  primo Dantedì ha preso il via con la première in onda dalle 11 sul canale YouTube del MiBACT https://www.youtube.com/watch?v=SGQ6_N9VHC8 . Nel video di 40 minuti, aperto da un appello alla lettura di Dante da parte del professor Carlo Ossola Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, si alternano diversi italianisti e dantisti che illustrano diversi aspetti della vita di questo grande autore e del suo più importante poema, la Divina Commedia.

Il giornalista Paolo Di Stefano, ideatore dell’iniziativa, mette in risalto quanto finalmente il nostro Paese abbia dedicato una giornata al suo più grande e universale autore, al pari di quanto già avviene in molte altre nazioni del mondo per celebrare i propri autori, mentre la professoressa Sebastiana Nobili della sede di Ravenna dell’Università di Bologna fornisce alcuni elementi sulla vita di Dante, a partire dalla celebre biografia che gli dedicò Giovanni Boccaccio, “Il trattatello in laude di Dante”, con molti aneddoti divertenti come quello famosissimo di Dante a passeggio per Verona che si compiace di attirare l’attenzione di un gruppo di donne a passeggio.
Il presidente dell’Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, spiega come il senso di questa festa sia di unire dantisti e dantofili, come li definiva Giosuè Carducci, ossia studiosi e appassionati amatoriali, nella celebrazione del padre della nostra lingua,  mentre lo storico della letteratura Luca Serianni ne evidenzia quanto sia forte la sua impronta sulla nostra identità, dal momento che ogni italiano ne conosce a memoria almeno un verso: il primo del primo Canto della prima Cantica della Divina Commedia.

Al Dantedì parteciperà attivamente anche la Rai, che con Rai Teche ha selezionato le lecturae Dantis interpretate dai maggiori artisti del nostro tempo, programmate in pillole di 30” nelle tre reti generaliste della Rai e su Rai Play. Numerose nell’arco della giornata inoltre le trasmissioni nei palinsesti dedicate a Dante e al suo tempo, curate da Rai Cultura, con materiali d’eccezione che verranno riproposti agli spettatori.Sul canale YouTube del Mibact e sul sito del Corriere della sera sarà inoltre trasmesso un filmato realizzato appositamente per questa prima edizione del #Dantedì con i preziosi contributi di Paolo Di Stefano, giornalista del Corriere della Sera e promotore della giornata dedicata a Dante, Alberto Casadei dell’Associazione degli italianisti, Claudio Marazzini presidente dell’Accademia della Crusca, del linguista e filologo prof Luca Serianni della Società Dante Alighieri, di Natascia Tonelli dell’Università di Siena, di Sebastiana Nobili dell’Università di Ravenna e di Carlo Ossola presidente del Comitato per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante, al lavoro in questi mesi per valutare gli oltre 320 progetti pervenuti.

Per quanto riguarda la nostra Regione, Il Segretariato regionale del MiBACT per l’Emilia-Romagna e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini propongono di iniziare il viaggio virtuale di Dante da uno dei territori danteschi per eccellenza, la valle del Lamone, percorso privilegiato di collegamento storico tra Firenze, città natale del poeta, e Ravenna dove riposa, itinerario oggi ripercorso dal Cammino di Dante. Grazie al lavoro di giovani professioniste del patrimonio culturale è stata realizzata una guida per scoprire la ricchezza e l’importanza del patrimonio culturale della vallata a sud di Faenza. La guida contiene un percorso principale, innestato sulla spina dorsale costituita dalla via Faentina e dalla ferrovia storica Faenza-Firenze (“Il treno di Dante”), e diversi percorsi minori collegati, caratterizzati da una fruizione intermodale del territorio.

Il ricco patrimonio culturale, costituito da castelli, chiese, ville e centri storici, si innesta su un ambiente naturale caratteristico del primo Appennino centrale, costituendo un paesaggio articolato e rappresentativo di un pezzo d’Italia che conserva quasi inalterate le sue caratteristiche storiche. Sfogliando la guida, liberamente consultabile e scaricabile sul sito www.tourer.it, si avrà la possibilità di avere un assaggio delle terre del Lamone nelle loro molteplici sfaccettature, per preparare un’esperienza di conoscenza e di arricchimento diretta, che non possiamo far altro che consigliare non appena sarà possibile.

Il link diretto per consultare e scaricare la guida è: https://www.tourer.it/itinerari?id=99

LA VALLE

“Il viaggio di Dante” nelle terre del Lamone

Tra le iniziative in corso a Ravenna, anche quella delle mosaiciste associate a CNA, che hanno deciso di celebrare questa giornata con un video racconto del progetto “La Commedia in Bottega”, un commento visivo all’opera del poeta realizzato con la tecnica del mosaico. Il video raccoglie e commenta una selezione delle opere realizzate per “Inferno in bottega” e “Purgatorio in Bottega”, realizzate rispettivamente nel 2017 e 2019, aspettando l’edizione del 2021 sul Paradiso. Al video si aggiunge anche il saluto delle mosaiciste aderenti al progetto, un modo per celebrare questa occorrenza anche se a distanza e per invitare tutti all’appuntamento con “Il Paradiso in Bottega”, nell’autunno del 2021. Entrambi i video sono online sulla pagina Facebook “La Commedia in Bottega” e sulla pagina “CNA Ravenna”.