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Musica a domicilio formula vincente: creato logo per far ripartire gli artisti

“Portiamo la musica nei cortili e a domicilio con la Musica d’Asporto” è l’iniziativa del Mei per salvare artisti e operatori del settore. Avvenuto a Mantova, Ravenna e in alcuni bagni al Mare e in altre città, l’iniziativa ha ottenuto buoni esiti, tanto da portare gli organizzatori a creare un logo che identifichi l’iniziativa. Per gli Stati Generali della Musica Indipendente ed Emergente Sedici associazioni del settore delle piccole imprese della musica italiana.

Tante le richieste di musica a domicilio segnalano i tipi del Mei. Nei cortili, tra i condomini, nei cortili degli alberghi e agriturismi, nei bagni al mare e nei ristoranti in montagna. Al Mibact, alle Regioni e ai comuni viene chiesto di attivare da oggi i protocolli affinché si possano realizzare e far ripartire i musicisti.

Gia’ presentate centinaia di richieste in tutti i Comuni, Mei invita il Mibact e gli Enti Locali per non fermare l’attivit’a dei musicisti che
riparte ad attivare in questi giorni un protocollo per autorizzare tali esibizioni in tutta Italia  e a fare esibire in sicurezza gli artisti gia’
questo fine settimana in piazze e cortili per un pubblico dai balconi e dalle finestre.

La proposta della Musica a Domicilio è già stata realizzata durante alcuni eventi del 25 aprile e l’1° maggio, in alcune citta’ come Mantova e Ravenna di fronte all’Ospedale e e altre realta’ cittadine e di quartiere.

Inoltre Mei esprime parere positivo sui live da svolgersi all’aperto nei locali pubblici con musica d’ascolto e il pubblico seduto. Anche qui si chiede di partire e di inserire nei tavoli tecnici sullo spettacolo dal vivo, sulla cultura, sul turismo, sull’enogastronomia sempre un rappresentante degli eventi di musica dal vivo.

“Mentre si sta preparando la Fase 2 del Coronavirus in tutta Italia il patron del Mei Giordano Sangiorgi, reduce da una serie di riunioni nazionali con gli operatori del settore per lavorare a proposte live a partire dal mese di giugno, segnala alcune necessità stringenti per non far chiudere il settore. Fra queste c’è la proposta di un bonus a fondo perduto per il fatturato perso, la cassa integrazione a tutti gli operatori, sgravi e bonus a tutti con una pace fiscale per il 2020, la possibilità per tutti i festival e tutti gli artisti di accedere a fondi di sostegno, fondi di
investimento al motore dell’economia musicale costituito da produttori ed editori, promoter e festival, club e discoteche.

“Abbiamo ricevuto un boom di chiamate di realta’ che vogliono fare musica dal vivo seguendo le norme e in tutta Italia tantissimi si stanno
attrezzando in tal senso. Sta crescendo l’idea della musica a domicilio – racconta Giordano Sangiorgi che sta lavorando con il suo staff a un
venticinquesimo anno del Mei in linea coi tempi insieme alle leggi e alle norme per gli eventi dal vivo e sul web per integrarli con lo streaming- .Portare cioè la musica nei cortili e nelle piazze , secondo le norme di sicurezza igienico-sanitarie sul palco e sotto, dove sono presenti più balconi che possano godere di un momento comune, oltre a farla circolare su richiesta magari insieme alle consegne del cibo a domicilio – prosegue Giordano Sangiorgi -. Molti Comuni sia del Nord che del Sud stanno aderendo a questa proposta, nei giorni scorsi l’Ospedale di Mantova ne ha fattto uno molto bello creando una rassegna intitolata “Affacciati alla Finestra” di grande speranza, musica e poesia,  che porteremo certamente al prossimo tavolo sul live territoriale a livello provinciale e regionale che si svolgerà a breve. Mi sembra che possa essere una idea capace di fare tornare al centro anche luoghi del territorio da riscoprire insieme”.

“Noi siamo disponibili a coordinare queste attività sul territorio fin da ora, – conclude Sangiorgi – stiamo anche pensando a una Mei Ape Car musicale per portare la musica, magari insieme a una radio, nei bagni e negli alberghi, attendiamo di poter avviare i lavori per prospettare il futuro da questo fine settimana di maggio insieme agli enti territoriali”