Il russiano Marco Zanotti suona online per Human Rights Nights: costruire un futuro migliore per musica, arte e diritti umani

Gli organizzatori invitano musicisti ed addetti ai lavori ad ascoltare e ad aprire un dialogo con loro, per contribuire a costruire un futuro migliore per la musica, l'arte ed i diritti umani a Bologna e nel mondo

Giovedi 28 maggio, a partire dalle 21, sulla pagina di Human Rights Nights il russiano Marco Zanotti parteciperà al primo concerto in streaming della carriera. Il batterista e compositore ravennate, recentemente, aveva espresso sui social parere decisamente contrario alla musica dal vivo senza pubblico, ma ha specificato che giovedì farà un’eccezione trattandosi di evento che si pone come scopo quello di tutelare i diritti dei lavoratori dello spettacolo, con regolare retribuzione ed essendo un festival dalla lunga tradizione. Gli organizzatori invitano musicisti ed addetti ai lavori ad ascoltare e ad aprire un dialogo con loro, per contribuire a costruire un futuro migliore per la musica, l’arte ed i diritti umani a Bologna e nel mondo.

“Ho accettato questa proposta primo perchè proviene da Human Rights Nights, un festival con base a Bologna davvero resistente e valoroso, secondo perchè è una serata regolarmente retribuita (musica=lavoro=dignità)” afferma Zanotti, scendendo nei particolari della serata: “Non sarò solo ma in compagnia di Fabio Mina e Peppe Frana, coi quali da anni porto avanti il trio di improvvisazione @Mothra, e non sarà in verità un concerto intero: suoneremo ognuno un paio di brani in solo, ognuno da casa propria e presenteremo l’ultimo esperimento di improvvisazione collettiva intitolato #LastPlanet”.

Marco Zanotti

Marco Zanotti, foto tratta dallla pagina Facebook dell’artista

Il precedente concerto è visibile al seguente link: https://www.facebook.com/musicofmothra/videos/270456827281793/
Zanotti ha chiosato il suo intervento ricordando che nella serata: “Ci sarà anche occasione di fare un po’ di chiacchere, imbeccati dal prode Thiago Sun, sullo stato del settore musicale, sull’improvvisazione e sulla musica come strumento politico e di comunicazione”.

Gli organizzatori dell’evento spiegano il concept che si cela dietro alla manifestazione online: Uno tra gli elementi fondamentali in una situazione di emergenza è l’improvvisazione. Forse la più importante, tra le competenze resilienti degli esseri umani. Non è mai semplice abbandonare le proprie abitudini, routines e compiere la scelta consapevole di inventare nuove soluzioni a problemi sconosciuti.
Non è semplice farlo da soli, non è semplice farlo nell’arte dell’incontro. Quando però la fragilità dell’arte incontra la forza incontenibile della musica, improvvisare diventa l’unico modo per sopravvivere. Nessuno nasce con un libretto di istruzioni, stiamo tutti improvvisando. Ma c’è chi ha fatto dell’improvvisazione il senso del proprio passaggio in questa terra. Marco Zanotti, Fabio Mina e Peppe Frana ci guidano attraverso un universo musicale traversando tradizioni musicali diverse, paesaggi, elementi naturali, contrasti e trasformazioni continue di un mondo che può trovare le soluzioni ad ogni emergenza emergente solo se si prepara ad improvvisare in qualsiasi momento. Oltre a presentarci le loro storie, i loro strumenti e la loro musica, parleremo dell’attuale stato del settore musicale cercando di fornire elementi innovativi per una profonda riflessione da parte dei professionisti del settore su alcuni temi che ci stanno a cuore riguardanti i diritti umani”.