Capit Incontra: al Luana Beach di Marina di Ravenna, Franco Gabici racconta dei Sonetti Romagnoli di Olindo Guerrini

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L’appuntamento di Capit Incontra di mercoledì 8 luglio alle 21 (Bagno Luana Beach, Via Lungomare 80, Marina di Ravenna), è dedicato al centenario della prima edizione dei Sonetti romagnoli di Olindo Guerrini pubblicata postuma dall’editore Zanichelli nell’ottobre del 1920 a cura di Guido Guerrini, figlio di Olindo.

La serata è condotta da Franco Gàbici che, insieme a Renzo Cremante, Giuseppe Bellosi e Carlotta Sgubbi, ha curato l’edizione critica dei Sonetti che a breve sarà pubblicata dall’editore Longo.

Tutti sapevano che Olindo teneva nel cassetto i suoi gustosi sonetti, ma a quanti gli chiedevano quando sarebbero venuti alla luce rispondeva: “Nò. Ui stamparà, pu, mi fiol quand ch’a sarò mort”.

Molti dei sonetti erano raccolti in una cartella che lo stesso Olindo aveva preparato e sul cui frontespizio aveva scritto di suo pungo “Per Guido”, ma a questi furono aggiunti quelli conservati dal nipote Paolo Poletti.

A cent’anni dalla loro prima uscita i Sonetti, vera bibbia laica romagnola, hanno conservato freschezza e attualità e con queste pagine Guerrini, come ha scritto Francesco Serantini, forse senza rendersene conto, “eresse a se stesso un monumento duraturo, in cui i romagnoli si ritrovano e si riconoscono: impronta non peritura della terra di Romagna”.

Franco Gàbici, Scrittore e giornalista, collabora a periodici e quotidiani fra i quali «Avvenire», «Quotidiano Nazionale» e «Il Resto del Carlino». È stato direttore del Planetario di Ravenna dal 1985 al 2008. È presidente del Comitato ravennate della Società Dante Alighieri e socio della Accademia degli Incamminati e della Associazione Liceo Scientifico Oriani. Laureato in fisica, ha pubblicato Didattica con il planetario (1990), Astronomia e letteratura in Leopardi e Pascoli (2005) e Scienziati di Romagna (2006, con Fabio Toscano). È autore di Sulle rime del don (1996), biografia di don Anacleto Bendazzi, considerato il più grande enigmista italiano, e di Gadda, il dolore della cognizione (2002), una lettura scientifica dell’opera di Carlo Emilio Gadda. Nel 2019 ha vinto il Premio Comisso, sezione Biografia, con l’opera Leo Longanesi. Una vita controcorrente raccontata attraverso aneddoti e curiosità, ma “dando anche voce alle sue opinioni che cambiarono il modo di pensare e di fare giornalismo”.

Rassegna promossa da Capit Ravenna in collaborazione con Pro Loco Marina di Ravenna.

Patrocinio di Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

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