Presentata a Firenze la grande mostra su Dante di Forlì. Ai visitatori il biglietto gratuito per il Museo Dantesco di Ravenna foto

Capolavori di Andrea del Castagno, Michelangelo e Pontormo, pregiati disegni di Federico Zuccari e il busto marmoreo di Virgilio dello scultore Carlo Albacini: sono alcune delle opere delle Gallerie degli Uffizi che saranno esposte a Forlì per la grande mostra Dante. La visione dell’arte, organizzata nell’ambito delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte del Sommo poeta. L’esposizione sarà ospitata dal 12 marzo al 4 luglio 2021 nei Musei San Domenico di Forlì sotto l’egida della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

La mostra è frutto di un sodalizio di lunga data tra la Fondazione romagnola e le Gallerie degli Uffizi (da questa collaborazione nasce anche l’attuale grande mostra ospitata a Forlì e dedicata alla figura di Ulisse). La presentazione è stata fatta ieri 9 luglio a Firenze alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, del Sindaco di Firenze Dario Nardella, dei sindaci di Ravenna e Forlì Michele de Pascale e Gian Luca Zattini, del presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Roberto Pinza e di Gianfranco Brunelli, curatore grandi mostre della stessa Fondazione.

Il progetto nasce da un’idea di Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, e dello stesso Gianfranco Brunelli. I curatori della mostra sono il professor Antonio Paolucci e il professor Fernando Mazzocca.

La scelta di Forlì, come scenario dell’esposizione, è stato detto in conferenza stampa, è parte di una strategia complessiva di valorizzazione di un luogo e di un territorio che non costituisce solo un ponte naturale tra Emilia-Romagna e Toscana. Forlì è città dantesca. A Forlì Dante trovò rifugio, lasciata Arezzo, nell’autunno del 1302, rimanendo per oltre un anno presso gli Ordelaffi, signori ghibellini della città.

La qualità delle grandi mostre forlivesi – questa è la sedicesima della serie dopo l’apertura dei Musei San Domenico nel 2005 – è garanzia di successo e per questo da tempo gli Uffizi collaborano con la Fondazione. In questa occasione le Gallerie degli Uffizi concederanno in prestito molte loro opere, tra le quali alcuni celebri capolavori dalle loro collezioni: il ritratto dell’Alighieri e quello di Farinata degli Uberti diAndrea del Castagno, di solito non visibili in Galleria poiché si trovano negli spazi della chiesa di San Pier Scheraggio, inclusa nell’edificio degli Uffizi ma non accessibile al pubblico: proprio in quello spazio si riuniva il Consiglio di cui faceva parte anche Dante.

Nell’esposizione forlivese si vedrà anche un altro ritratto di Dante, in questo caso dipinto da Cristofano dell’Altissimo per la serie commissionata da Cosimo I de’ Medici dedicata agli uomini illustri. Ci sarà la Cacciata dal Paradiso terrestre di Pontormo e persino un sublime disegno di Michelangelo che ritrae un dannato nell’Inferno della Divina Commedia, oltre a una scelta di pregiatissimi disegni di Federico Zuccari per l’edizione cinquentesca illustrata del testo. E poi i personaggi: un busto marmoreo di Virgilio, realizzato dallo scultore settecentesco Carlo Albacini, e una delle più recenti acquisizioni delle Gallerie degli Uffizi, la tela ottocentesca del protoromantico toscano Nicola Monti intitolata ‘Francesca da Rimini all’Inferno’.

“Dante è di tutti gli italiani e anche volano dell’Italia nel mondo e per questo motivo è  importante celebrarlo insieme e non ognuno per sé  – ha detto Eike Schmidt Direttore degli Uffizi in conferenza stampa –. Per questo motivo la grande mostra a lui dedicata che annunciamo oggi si svolgerà a Forlì, che si trova, più o meno, a metà strada tra Firenze, città di nascita, e Ravenna, che tuttora conserva le sue ossa. Questo è un luogo simbolico per dimostrare anche l’unità dell’Italia, nella celebrazione del Sommo Poeta”.

“È un evento eccezionale, sia per la qualità delle realtà culturali coinvolte in entrambi i territori, sia per l’importanza dell’omaggio celebrativo al sommo Poeta, che ha segnato la storia della letteratura italiana e non solo, in un affresco senza tempo della vita, che ancora oggi ci parla e ci illustra le debolezze e le virtù del genere umano. – ha dichiarato il Presidente della Regione Stefano Bonaccini – È una mostra che, grazie al contributo di tutti, sarà in grado di proiettare tutto il territorio dell’Emilia-Romagna in una dimensione internazionale, offrendo l’occasione unica ai turisti di poter cogliere tutti gli aspetti del vissuto del poeta, in un percorso che collega i luoghi simbolici della vita di Dante, da Firenze, città natale, fino a Ravenna, luogo di esilio e sepoltura, passando da Forlì dove visse alcuni anni.”

A Firenze c’era anche il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale che in patria non vede spegnersi le polemiche sul presunto scippo di Dante da parte di Forlì. Chi parla di sgarbo fiorentino, chi parla di dormita colossale, chi di ennesima occasione mancata per il fatto che la più grande mostra dedicata a Dante nel 2021 si farà a Forlì e non a Ravenna. Anche se non si capisce per quale motivo Ravenna dovrebbe avere la esclusiva titolarità di organizzare tutti i grandi eventi di un genio che appartiene al mondo intero. Non risulta, per esempio, che tali polemiche siano in corso a Firenze, città degli Uffizi, che a Dante ha dato i natali, e che avrebbe ben potuto organizzare questa grande mostra senza esportarla in Romagna. Il Sindaco de Pascale comunque anche in questa occasione ha preferito glissare sulle polemiche e parlare delle collaborazioni e delle sinergie che potranno nascere con Forlì e con tutte le altre città in cui sarà celebrato Dante.

Ha annunciato, per esempio, che tutti i visitatori della mostra ai Musei San Domenico di Forlì riceveranno un ingresso gratuito per la visita al nuovo Museo Dantesco di Ravenna che ora è in fase di riallestimento e che presto sarà inaugurato. Il Sindaco ha annunciato anche l’apertura di canali di collaborazione con gli stessi Uffizi, affermando che è prevista a breve una visita a Ravenna del Direttore della Galleria Eike Schmidt. Entro luglio poi verrà reso noto il calendario degli eventi ravennati per le celebrazioni del Settimo Centenario. E forse il ritardo con cui questo programma verrà annunciato è all’origine dei malumori che serpeggiano a Ravenna dopo la notizia della mostra forlivese, che ha colto tutti di sorpresa.

Foto per gentile concessione di ok!Valdisieve