Ravenna, De André, Fossati, De Gregori e Dalla: le “canzoni altrui” di Neri Marcorè hanno conquistato il pubblico foto

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Previsto alla Rocca Brancaleone e poi spostato al Pala De André a causa del maltempo, ieri sera il concerto di Neri Marcorè “Le mie canzoni altrui” ha conquistato il pubblico: da grande imitatore Marcorè si è riscoperto interprete, svelando la capacità di rendere propria una composizione altrui, con cura, carisma e innegabile diletto. Quando poi il cammino verso la canzone si compie attraverso la gavetta sul teatro musicale, con la lezione di un maestro come Gaber e un repertorio da concerto che poggia su pilastri come De André, Fossati, De Gregori e Dalla, la scommessa è, ovviamente, vinta.

“La vita mi ha messo di fronte a una serie di esperienze e io non mi sono mai tirato indietro – spiega Neri Marcorè, a proposito della sua capacità che non può essere definita altrimenti che trasformistica e che l’ha portato a essere attore, doppiatore, conduttore televisivo, imitatore, comico e, per l’appunto, cantante. – Con il tempo questa trasversalità è diventata la mia forza. Ogni tipo di arte ha le sue regole ed è fondamentale conoscerle tutte, come guardare la telecamera in tv, la distanza giusta nelle varie fasi di un doppiaggio, come affrontare il pubblico in un teatro. Sono tante le cose che impari con gli anni di esperienza”.

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