Ravenna Festival 2020 si conclude a Lugo con l’omaggio a Luis Bacalov, con Cucinotta, Scalzi e Ànema

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Cala il sipario domani giovedì 30 luglio, alle 21.30 al Pavaglione di Lugo, sull’edizione 2020 del Ravenna Festival, un’edizione molto speciale, segnata dalla sfida all’emergenza sanitaria, superata assai brillantemente dall’organizzazione, con una bella risposta del pubblico e alcuni appuntamenti memorabili. Ricordiamo l’apertura del Festival alla Rocca lo scorso 21 giugno con Riccardo Muti, che ha fatto il giro del mondo. E poi i due grandi concerti delle Vie dell’Amicizia, con l’Eroica di Beethoven eseguita di fronte ai resti millenari del cosiddetto Tempio di Nettuno a Paestum, spettacolo rivissuto pochi giorni fa in tv. La serata impeccabile dedicata alle stelle della danza. E ancora i concerti diretti da Valery Gergiev a Ravenna e a Lugo, lo stesso Muti nel programma dedicato a Dvorak, ma anche Vinicio Capossela e Stefano Bollani. Solo per citare gli appuntamenti più rimarchevoli. E qualcuno sarà rimasto indietro.

L’ULTIMO SPETTACOLO

Se “ogni film è un’avventura”, come sosteneva Luis Bacalov, la sua è stata un’avventura lunga tutta una vita – Una vita da film, appunto, come vuole il titolo dello spettacolo di musica, teatro e cinema da lui stesso ideato con Carlos Branca. Giovedì 30 luglio, alle 21.30 al Pavaglione di Lugo, la XXXI edizione di Ravenna Festival si conclude con un omaggio al musicista, compositore e direttore d’orchestra argentino che dell’Italia aveva fatto la propria casa e che nel cinema, ma anche nel mondo della canzone, aveva trovato il proprio terreno espressivo. Amico fraterno di Ennio Morricone, ma anche pianista di Claudio Villa e collaboratore alla RCA in centinaia di canzoni, da Mia Martini a Sergio Endrigo, Bacalov è celebrato con una serata durante la quale sfilano le sue grandi colonne sonore, dal Django di Corbucci alla Città delle donne di Fellini, al Vangelo secondo Matteo di Pasolini, raccontate da Maria Grazia Cucinotta, protagonista de Il postino, il film che gli valse l’Oscar nel 1995, affiancata da Vittorio De Scalzi nei New Trolls (sempre a Bacalov si deve il leggendario Concerto grosso) e dagli Ànema. L’evento è realizzato con il sostegno di Gruppo Villa Maria e gode del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia; già sold-out, sarà in diretta streaming su ravennafestival.live

Una vita da film è un viaggio nell’arte e nel genio di Luis Bacalov, un percorso empatico fondato su parole, colonne sonore con proiezioni di sigle cinematografiche, musiche eseguite dal vivo. Protagonista in scena l’iconica Maria Grazia Cucinotta, cui è affidato il compito di unire nella narrazione musica, teatro e cinema; coprotagonista sul versante musicale Vittorio De Scalzi, che eseguirà anche il Concerto Grosso n. 1 che Bacalov scrisse per il film La vittima designata di Maurizio Lucidi e che è diventato un evergreen del pop-rock, innovativo esempio di convivenza fra elementi rock e una struttura orchestrale classica. Il tuffo nell’immaginario collettivo è anche un itinerario fra le colonne sonore che hanno costellato la straordinaria carriera del compositore italo-argentino, eseguite dagli Ànema (Biagio Labanca alla chitarra, Massimo De Stephanis al contrabbasso, Fabio Tricomi ai flauti, oud e percussioni, Marcello Corvino e Laura Sarti ai violini e Maurizio Brancone alla batteria e percussioni).

Musicista animato da una notevolissima curiosità anche per ambiti da lui apparentemente lontani, creativo e intelligente come pochi altri, Bacalov è stato un protagonista anche del rinnovamento della canzone italiana a partire dagli anni Sessanta, attraverso tre diverse anime – quella “beat” e della nuova canzone pop, nelle collaborazioni con artisti come Rita Pavone o Gianni Morandi; quella della canzone d’autore, soprattutto nel fruttuoso sodalizio con Sergio Endrigo (compreso l’inarrivabile Io che amo solo te, arrangiato in maniera magistrale da Bacalov); quella del rock e del progressive italiano negli anni Settanta. Senza mai dimenticare la propria anima argentina, l’eredità del tango, la tradizione classica in cui si era formato. Mentre continuava a lavorare con popolari artisti italiani, da Mia Martini a Claudio Baglioni, con lo pseudonimo Luis Enriquez firmava colonne sonore per Fellini, Pasolini, Damiani, Scola, Rosi…e ovviamente Radford, per Il postino. Anche Quentin Tarantino ha riutilizzato in Kill Bill la melodia portante di Il grande duello e altre partiture di Bacalov in Django Unchained.

Maria Grazia Cucinotta – attrice, produttrice cinematografica ed ex modella italiana – esordisce nello storico varietà di Renzo Arbore Indietro tutta. Si aprono le porte del cinema e il destino la porta ad incrociare le strade di Massimo Troisi con cui gira il film premio Oscar Il postino. Tanti i ruoli in numerosi film a fianco di attori e registi tra i più celebri, da Pieraccioni a Abatantuono, Ricky Tognazzi, Proietti, Stefania Sandrelli, Woody Allen, Sharon Stone. È anche produttrice cinematografica con il film corale All the Invisible Children, diretto a più mani da registi come Kusturica, Spike Lee, Ridley Scott e John Woo.

Vittorio De Scalzi, cantante polistrumentista e compositore italiano, è conosciuto per aver fondato il gruppo musicale di rock progressivo dei New Trolls, attivo dal 1967 al 1997. È autore di molte canzoni di successo della band (da Visioni a Una miniera e Quella carezza della sera). In qualità di tastierista e cantante dei New Trolls, ha partecipato a sette edizioni del Festival di Sanremo, nel 1996 vi ha preso parte in coppia con Umberto Bindi interpretando la canzone Letti, di cui quest’ultimo è autore con Renato Zero.

Ànema è un ensemble di musicisti con una solida formazione classica maturata in Conservatori italiani, affiancata a un’esperienza in ambiti jazzistici e di musica popolare. Ne fanno parte il violinista e produttore Marcello Corvino, il chitarrista Biagio Labanca, il contrabbassista Massimo De Stephanis e il polistrumentista Fabio Tricomi. Al loro attivo anche un omaggio a Renato Carosone, quello al grande patrimonio musicale napoletano con Concerto Napolide e un nuovissimo omaggio a Luciano De Crescenzo con Enzo Decaro.

Info: 0544 249244 – www.ravennafestival.org

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