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Strage di Bologna, il Sindaco di Ravenna ricorda “i giovanissimi concittadini” che persero la vita VIDEO

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“Oggi 40 anni fa la barbarie terrorista assassinò 85 persone tra le quali due nostri giovanissimi concittadini, Antonella Ceci e Leo Luca Marino e le due sorelle di lui in arrivo dalla Sicilia” ricorda il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale in un post su Facebook. “Venerdì sera li abbiamo ricordati attraverso la potenza del teatro, perché non resti solo memoria di loro, ma anche emozione e commozione” aggiunge, facendo riferimento allo spettacolo in loro memoria che si è svolto all’arena del museo Classis, “Tantum ergo – Oratorio civile per Antonella e Leo Luca”.

Oltre a rappresentanti del Comune di Ravenna e della Federazione delle Cooperative erano presenti rappresentanti del Comune di Bologna, dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980 e le famiglie delle vittime.

Antonella Ceci aveva 19 anni nell’estate del 1980, aveva appena conseguito il diploma di perito chimico industriale con ottimi voti e aveva inviato il suo curriculum allo zuccherificio di Classe, ricevendo un’offerta di lavoro. Leo Luca Marino aveva 24 anni ed era arrivato a Ravenna dalla Sicilia, era un esperto carpentiere assunto dalla Cmc, di cui divenne socio. Si sarebbero sposati presto. Quel sabato erano a Bologna per accogliere le sorelle di lui, Angelina di 23 anni e Domenica di 26, che venivano a conoscere Antonella. Quattro giovani vite stroncate dall’orrore del terrorismo.

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Commenti

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  1. Scritto da Enzo Dalmonte

    quando si va a bologna in treno è d’obbligo fermarsi nella sala d’attesa di seconda classe, è un triste trofeo ma ha un valore simbolico enorme: il fabbricato fu ricostruito e reso fruibile entro l’anniversario della strage del primo anno con grande impegno. Non così fu la ricerca dei colpevoli e dei mandanti. Siamo ancora nell’incertezza.