Marina di Ravenna. Dall’8 al 30 settembre “All’ombra dei sogni” personale di Mauro Mazzali

Inaugura sabato 8 agosto, alle ore 17 alla  Galleria FaroArte, “All’ombra dei sogni” personale di Mauro Mazzali, a cura di Sandro Malossini. L’esposizione organizzata da Capit Ravenna, in collaborazione con la Pro Loco Marina di Ravenna, sarà visitabile nella galleria di Piazza Marinai d’Italia, 21  a Marina di Ravenna, da lunedì a venerdì, dalle 17 alle 21; sabato e domenica dalle 10,30 alle 12,30–e dalle 15,30 alle 19,30.

All’ombra dei sogni

La mostra è la manifestazione della continua ricerca dei ricordi d’infanzia di Mauro Mazzali, delle giornate trascorse in riva al Po con gli amici a dare forma a oggetti e figure che servivano al gioco. Immergersi in queste memorie evoca emozione e magia di un tempo lontano che rivive mista ad un’inafferrabile ricerca della fantasia e all’inspiegabile interrogativo che da sempre affascina l’essere umano: il mistero dell’esistenza.

Come la modernità ha cambiato la vita rurale di allora, anche il materiale usato dall’artista per comporre le sue sculture è cambiato e la terra ed il gesso sono stati sostituiti dalla gomma siliconica, un prodotto più duttile per dare corpo a forme che assumono la motilità degli esseri viventi. Così l’opera d’arte può essere finalmente toccata e trasmettere emozione.

Ha dichiarato Mazzali: “Essere nati a Castelmassa nel dopoguerra, in riva al Po, proprio sotto l’argine che contiene le piene autunnali e invernali del grande fiume, può essere un handicap insormontabile se non esistessero i moderni mezzi di trasporto, in primis il treno. Quando la mia maestra decise di portarci in gita con la corriera, disse: “vi porto a vedere la città da cui proviene il titolare della vostra Scuola Enrico Panzacchi e tanti vostri compaesani.” Correva l’anno 1958. Fu la prima volta in cui misi piede nella città che amo come una seconda madre che mi ha adottato, Bologna”

La mostra ha i Patrocini di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna

Breve biografia artistica di Mauro Mazzali, Castelmassa, 1948.

Nel 1966 si iscrive all’Accademia di Bella Arti di Bologna, dove segue i corsi tenuti da Ilario Rossi e, dopo qualche tempo, quelli di Quinto Ghermandi. La lunga frequentazione di artisti fortemente motivati e di personaggi di grande cultura, come appunto Quinto Ghermandi e Luciano De Vita, sono di grande stimolo nella ricerca della contemporaneità nella formazione artistica di Mauro Mazzali.

Parallelamente all’attività di scultore il suo impegno artistico si sviluppa anche attraverso la docenza nelle Accademie di Belle Arti, prima come assistente di Carmen Silvestroni, titolare della cattedra di Plastica Ornamentale, poi come docente di scultura fino a ricoprire il ruolo di direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 2004, contemporaneamente anche di quella di Ravenna (fino al 2014) – come una sorta di succursale di quella bolognese.

Tutta la produzione artistica si sviluppa meritoriamente in commissioni pubbliche e private, portando quella più prettamente da galleria a ricoprire un ruolo di raffinata e quasi esclusiva poesia per pochi eletti.

“Ricordo che un giorno, ma forse era di notte, mi chiamò Dino Gavina che, con voce concitata, mi “ordinò”di realizzare con la velocità della luce, lo Stemma Papale da collocare nella Sala stampa del Vaticano appena ristrutturata, opera in bronzo collocata nella parete che fa da sfondo ai portavoce vaticani.”

Negli anni ha esposto in numerose gallerie private e pubbliche ed ha partecipato a diverse manifestazioni ottenendo premi e riconoscimenti. Nel 1996 è stato invitato alla Quadriennale di Roma e nel 2011 alla Biennale di Venezia.

Nella sua ricerca  presta molta attenzione anche all’Arte Sacra che lo vede interlocutore ed esecutore di numerose opere della Curia bolognese: l’altare della Santa Clelia Barbieri alle Budrie di S.Giovanni in Persiceto, l’altare di San Procolo a Bologna, l’altare di Sestola, l’altare di S.Pietro in Casale, il busto commemorativo del Cardinal Poma e, da ultimo in ordine di tempo, una pala in bronzo commemorativa del Giubileo della Misericordia, 2016, posta nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Castelfranco Emilia.