Rassegna a Russi c’è il mare: Teatri aperti d’estate prosegue con “Storie di donne sull’orlo di un miracolo economico”

Fino al 26 agosto, sei serate all’interno del calendario estivo “A Russi c’è il mare”. Quinto appuntamento, venerdì 21 agosto alle 21.30, con “Storie di donne sull’orlo di un miracolo economico”; di e
con Nicoletta Fabbri Archivio Vivo – Teatri aperti d’estate

Teatri Aperti_Russi

“La vita quotidiana ritrova i suoi luoghi e i suoi ritmi, i teatri riaprono, si torna al mare, ci si ritrova, si scherza, ma resta un’ombra nell’aria. La clausura temporanea ha rivelato le crepe di un mondo già malato prima del virus: in nome di un’economia che punta alla ricchezza e al potere di pochi si rinuncia alla salute del pianeta e dei suoi abitanti, alla solidarietà, alla democrazia, alla cultura vera che nutre ed è patrimonio di tutti, ci si lascia invadere dalla pubblicità e dalle lusinghe della demagogia. Per reagire a tutto questo e trovare nuovi modi di vivere, vorremmo ritrovare il piacere di confrontare pensieri e punti di vista, la gioia di ascoltare, vedere, conoscere, piangere e ridere insieme. Vorremmo recuperare la potenza dello spettacolo dal vivo, dopo che l’arte, il cinema, la musica e il teatro, pur attraverso i media, ci hanno tenuto compagnia nell’isolamento. Siamo partiti proprio da Russi, dove abbiamo la sede e dove abbiamo restituito al pubblico molti luoghi dimenticati. L’Amministrazione era pronta a reagire con forza e così altri artisti, che, pur viaggiando il mondo, hanno scelto di vivere qui, e poi associazioni, gruppi, cittadini: l’entusiasmo è diventato uno solo e ha travolto il disincanto e la paura. Il programma dell’estate ‘A Russi c’è il mare’ è un’unica danza creata dai passi diversi di ognuno.

Per quanto riguarda il teatro abbiamo pensato a letture e a spettacoli semplici nell’allestimento, ma ricchi di desiderio, ispirati ai temi di Archivio vivo, un progetto pensato per la Romagna al quale
teniamo molto e che l’Amministrazione ha voluto sostenere: un racconto della nostra storia che si collega alle storie di tutti, dei luoghi, dei fatti, delle autobiografie e delle biografie, di tutto quel
patrimonio di memoria che diventa ispirazione per l’arte e la poesia, linguaggio del futuro e fondamento delle comunità. Abbiamo immaginato anche un piccolo festival di due giorni, Anime, per il
quale molti degli attori che hanno fatto parte della compagnia arrivano da tutta Italia per festeggiare con noi il ritorno delle arti dal vivo.
In un luogo dentro il paese, ma che pare perso tra le campagne, nel quale pare di essere spiati da folletti e creature della palude, ritroviamo il semplice mistero del teatro. Da bambina ci giocavo, era casa mia, ma anche il confine con l’ignoto. E anche ora.”

Elena Bucci

Il calendario

21 AGOSTO
STORIE DI DONNE SULL’ORLO DI UN MIRACOLO ECONOMICO
di e con Nicoletta Fabbri
ispirato al documentario “Una storia comune – donne sull’orlo di un miracolo economico” di Stefano
Bisulli e Roberto Naccari, Produzione Cinematica, Italia (2008)

Sei donne romagnole raccontano di come dalla miseria della guerra si sono trovate a cavalcare il
miracolo economico.
Siamo in Romagna, la guerra è finita da poco e le donne si trovano ad affrontare rapidi cambiamenti
che le portano fuori dalle loro case, pronte a diventare protagoniste di un’economia che muta,
specialmente in riviera. Arrivano i turisti, si illuminano le strade e le città, si comincia a costruire. Sei
donne romagnole, attraverso uno sguardo di un’altra generazione, raccontano un passato di speranze e
tragedie, ricchezze e povertà, entusiasmi e disperazioni, aperture di orizzonti e trasformazioni di vita,
che superano i confini della sfera privata e diventano storia di tutti.

26 AGOSTO
LA FONDAZIONE
di Raffaello Baldini
interpretata da Pier Paolo Paolizzi detto Spigolo
Ascoltiamo le esilaranti e toccanti ragioni di un uomo che non riesce a buttare via niente, mentre ci
interroghiamo su cosa sia davvero la memoria
Ci sono testi che coincidono talmente con gli attori che li interpretano che pare che li abbiano scritti
loro, anzi, ancora di più, che li stiano vivendo sotto i nostri occhi. È il mistero del teatro, è vero, ma in
alcuni casi ha una naturalezza e una semplicità che incantano, come in questa Fondazione vissuta da
Pier Paolo Paolizzi. È sempre pronto a saltarci dentro, in qualsiasi momento, è la sua seconda pelle.
Attraverso di lui ascoltiamo il racconto meraviglioso di un uomo che non riesce a buttare via niente,
proprio mentre ci interroghiamo, sul valore della memoria e di cosa davvero ci resta tra le mani del
passato.
Inizio letture e spettacoli ore 21.30, Parco Bucci – Giardino del Gazebo
Parco dietro l’Asilo d’Infanzia Comunale Babini, via Roma 1, Russi (RA)