Al teatro comunale di Conselice arrivano gli “incontri conversazioni con gli attori”

Dopo il successo dell’iniziativa estiva di luglio “La comicità è una cosa seria”, riparte a settembre un nuovo ciclo di quattro “Incontri-Conversazioni con gli attori” al Teatro Comunale di Conselice, promossi dal Gruppo Teatrale Bottega del Buonumore con la direzione artistica di Davide Dalfiume e realizzati in collaborazione con il Comune di Conselice. In attesa di conoscere le date di recupero degli spettacoli della stagione teatrale 2019-2020 rimasti in sospeso, che saranno comunicate a stretto giro, il nuovo programma è articolato su quattro appuntamenti di giovedì:

3 settembre Davide Dalfiume in “La comicità migliore amica dell’uomo” con i corsisti di Università Aperta 2019-2020.

10 settembre ritorna il poeta graficomico Alvalenti  in “Storia di un poeta e della sua lavagna”.   Sarà una lezione per tutti nella quale Alvalenti svelerà alcuni trucchi del mestiere del “disegnatore umorista” dando vita a vignette parlanti e coinvolgendo gli spettatori in un magico mondo poetico nel quale parole, segni ed emozioni si trasformano in disegni e improvvisazioni teatrali.

17 settembre ore 21.00 ritorna a grande richiesta l’attore Henry Zaffa, con una seconda lezione sul cinema e la comicità di cui è un appassionato studioso.  Sul tema “ll comico dal muto al mito” ci stupirà con nuovi approfondimenti e testimonianze sulle radici del comico mito di oggi dalle origini del comico muto.

24 settembre ore 21.00 sul palco un’intervista a Tiziano Manzini attore tra i fondatori della Compagnia Pandemonium Teatro di Bergamo. Moderatore della serata l’attore Davide Dalfiume sul tema:  “L’attore è un sognatore? Si dice che l’artista è una persona che vive sempre nelle nuvole … Quanto c’è di vero in questa affermazione? Costruire uno spettacolo è anche documentarsi, esporre al pubblico dei punti di vista dopo averli prima verificati. Per questo il teatro stimola l’apprendimento e la conoscenza”.

Nel primo appuntamento di giovedì 3 settembre alle 21 Davide Dalfiume si esibirà sul palco insieme agli iscritti al corso di comicità che tiene annualmente a Università Aperta di Imola. In scena ci faranno vivere una miriade di situazioni esilaranti, facendoci ridere delle difficoltà umane e trasferendoci l’energia necessaria per proseguire fiduciosi il nostro cammino nonostante tutto. Una serata paragonabile a un tuffo nel mondo della comicità che ci lascerà a bocca aperta. E’ raro vedere tanti modi di fare ridere tutti assieme. Davide Dalfiume e il teatro bottega continuano a produrre teatro di livello e nuove produzioni.

Dalfiume ridendo, prima del debutto de “La comicità migliore amica dell’uomo” all’Arena di Castel San Pietro Terme, lo definiva come uno spettacolo unico nel suo genere e noi, conoscendolo, non ne dubitavamo.  Ce lo aveva presentato così: “Infatti non è ancora stato rappresentato che già è piaciuto tantissimo a tutte le persone che andranno a vederlo” e si è avverato, è davvero andato molto bene. Praticamente una certezza, molti teatri che non sanno come ripartire, dovrebbero prenotare lo spettacolo perché è funzionale anche con la ripresa delle nuove programmazioni delle stagioni. E Dalfiume continua: “Tutto quello che succede attorno a questo spettacolo diventa automaticamente incredibile. Una comicità di oggi che riprende l’essenza della comicità di ieri. Il riso fa ritrovare l’entusiasmo e la gioia delle piccole grandi cose e lancia un messaggio positivo per sé e gli altri.  Uno studio sulla comicità vista da angolature diverse per generi e stili che coinvolgeranno e interesseranno tutte le fasce d’età. Sappiamo che farà bene a tutti, ma doppiamente a coloro che ne hanno molto bisogno – e aggiunge – è ora di fare divertire soprattutto chi è moralmente depresso e ne ha più bisogno, agli altri ci pensiamo subito dopo. Il teatro comico è diventata la mia mission di vita, intrapresa tanti anni fa agli inizi della mia attività e della fondazione dell’associazione, quando ho capito che questa era una passione viscerale che aveva a che fare con la parte più vera di me e da essa non potevo separarmene. Si può essere utili con il prossimo in tanti modi e per me, tra i tanti, un ruolo importante ce l’ha anche il teatro. Per questo auspico di ritornare presto a incontrarci nei teatri dove invito chiunque prima di entrare, a posare le nostre armature, la nostra seriosità, per ricordarci la leggiadria dei nostri giorni più lieti”.