E… uscimmo a riveder le stelle: 40 artisti per l’Ospedale e i sanitari di Ravenna da un’idea di Felice Nittolo

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Nata da un’idea dell’Associazione Culturale niArt Gallery di Ravenna di Felice Nittolo, il progetto artistico e le due installazioni permanenti E… uscimmo a riveder le stelle presso l’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna vogliono essere un segno di rinascita dopo la drammatica esperienza vissuta con il Covid-19. L’invito di Nittolo rivolto agli amici artisti è stato quello di realizzare un’opera di dimensioni contenute, quasi fosse la tessera di un grande mosaico: il contributo degli artisti alla riflessione su quanto accaduto e di quanto tutt’ora sta accadendo. Nittolo ha raccolto 40 adesioni alla sua idea e poi ha messo insieme in due grandi installazioni all’ingresso dell’Ospedale le opere di quanti hanno partecipato. Un vero e proprio mosaico di opere.

Le opere saranno esposte in via temporanea alla niArt Gallery di Ravenna (via Anastagi 4/6) dal 19 settembre al 3 ottobre e poi permanentemente presso l’Ospedale di Ravenna dall’8 ottobre. In quella occasione è prevista l’inaugurazione alle 16 con le autorità cittadine.

“In quei giorni c’era l’esigenza e l’urgenza di un segno di solidarietà con tutto il personale sanitario del Santa Maria delle Croci, ma anche, simbolicamente, col personale sanitario di tutto il paese che, con spirito di sacrificio ed abnegazione a costo della propria vita, si sacrificava per rispondere alla collettività tutta. L’installazione è un mosaico di linguaggi artistici e vuole essere testimonianza morale e culturale che interroga l’umanità sui temi di relazione, della vita, dell’isolamento, sui concetti di memoria, di solidarietà, di condivisione. L’emergenza sanitaria ha imposto una nuova organizzazione della modalità di fruizione dell’arte e, portare l’arte nel cuore della comunità è porla al servizio della società e del suo sviluppo. L’Arte è azione e rinascita, unisce e rigenera” dichiara Felice Nittolo.

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LE PAROLE DI MONICA CIARAPICA, PRESIDENTE CONFESERCENTI

“Fare parte di una comunità significa partecipazione, confronto e sostegno: di questi tempi e con spesso individualismi che prevalgono sul bene comune, è necessario fare rete a tutela della propria città per ritrovare e restituirci una città armoniosa e accessibile. Una mostra organizzata, curata e allestita presso l’Ospedale di Ravenna crea un legame tra chi si impegna a fare comunità e chi lavora tutti i giorni per tutelare la nostra salute: mai ci saremmo immaginati di convivere con una pandemia che ha scardinato tutti gli equilibri sociali ed economici, rivelando allo stesso tempo il lato più audace della città che si è dimostrata resiliente. La Confesercenti e tutte le imprese associate si sono riadattate a questo nuovo equilibrio spingendo sull’innovazione e sull’importanza di sostenere la rete economica del territorio. Abbiamo chiuso le saracinesche nel rispetto di chi stava lavorando incessantemente per tutelare la nostra salute e le abbiamo rialzate con non poche difficoltà, ma con l’auspicio di poter contribuire a riportare la nostra comunità ad una quotidianità il più possibile serena. Da tanti anni l’Associazione organizza una serata di celebrazioni presso il Teatro Alighieri che prevede, tra i lavori istituzionali, anche momenti dedicati all’arte e alla cultura: non solo premiazioni, ma performance e spettacoli delle eccellenze romagnole. Il sostegno agli artisti, alla città preserva quel carattere unico che ogni comunità esprime e va incoraggiato e salvaguardato. Per il 2020 e viste le condizioni e giuste restrizioni da osservare, la Confesercenti ha deciso di contribuire alla mostra permanente “E… uscimmo a riveder le stelle” presso l’Ospedale di Ravenna a sostegno di arte e medicina, cura per lo spirito e per il corpo, sinonimo di rinascita e, come abbiamo sperimentato, soprattutto salvezza, con un sentito ringraziamento a tutto il personale ospedaliero.”

LE PAROLE DI PAOLO TARLAZZI, DIRETTORE SANITARIO

“Donare è un’ “arte che salva” questa è l’iniziativa avviata da Felice Nittolo, che ha coinvolto diversi artisti di tutto il mondo. Il Santa Maria delle Croci diventa espressione di un dono artistico catturando l’attenzione di chi passa. In questi elementi vi è l’espressione della solidarietà, della gratitudine e dell’attenzione ai bisogni degli altri e per l’altro. L’arte è espressione, esternazione dell’identità umana, che decide di comunicare attraverso la creazione di opere i più nobili valori. Coloro i quali hanno arricchito il nostro Paese lo hanno fatto attraverso le opere d’arte, non solo molto belle, ma anche ricche di sentimenti, quali la gioia, la tristezza, la vicinanza, la nostalgia, ecc. Questi artisti ce ne danno un esempio esprimendo con la loro partecipazione a qualcosa che non ha confine o luogo: l’opera illuminata e governata dall’intelligenza, è quel che oggi si dice civiltà o storia, questo gesto segna un momento delicatissimo per l’umanità, l’estrema vicinanza e sensibilità nella lotta all’epidemia  Coronavirus. Da sempre nella storia l’uomo manifesta in modo permanente la sua originilità, le conquiste, le sfide, del suo cammino. Da qui l’ importanza di sottolineare questi vissuti,  la vicinanza, la solidarietà con l’arte e gli artisti, da sempre coraggiosamente più avanti, sino ad introdurre all’osservazione ed all’ispirazione unendo professioni ospedaliere e cittadini, per condurre ad attingere sempre a quella fonte che ci rende unici, senza eguali, nella speranza, nella lotta e nella difesa di quel bene prezioso ed irripetibile qual è la vita.”

LE PAROLE DI PATRIZIA BARATONI, DEL PRESIDIO OSPEDALIERO DI RAVENNA

“Un evento di portata internazionale, per omaggiare i Sanitari del Santa Maria delle Croci di Ravenna, impegnati nella lotta al contrasto Covid 2019, una sorta di scrigno che racchiude 40 opere che impreziosiscono l’ingresso del Presidio Ospedaliero di Ravenna. La bellezza ed il valore di questi gesti, è inestimabile anche in termini di percorsi di Umanizzazione, avvalorata dal sostegno e dal conforto che giunge anche da paesi lontani in questa città da sempre baluardo del mosaico, humus di passione per quest’arte. Il complesso composto da pregiate opere da ora resterà testimonianza storica nel tempo e negli spazi ospedalieri, avvalorati da un grande valore artistico, culturale ed umano: “Il tempo è uno scorrere ininterrotto, impreziosito da tappe importanti, ove ognuno può fare la propria parte col dono di sè”… Grazie agli artisti da sempre sensibili, volenterosi, e coraggiosi forieri di illuminazione e rinnovamento nella storia, anche quando suo malgrado sta attraversando momenti bui, questo progetto resterà un simbolo internazionale, nel vissuto ospedaliero e cittadino, un’espressione di solidarietà e di serietà scaturita da coloro che hanno aderito, colui che si è prodigato per realizzarlo, e coloro che si sentono grati per il valore effettivo e rappresentativo. Grazie Felice e grazie ad ognuno di questi artisti, che con la vostra mano avete unito le menti di tutti, suggellando un obiettivo costante, salvaguardare la salute ed i valori della vita.”

E…USCIMMO A RIVEDER LE STELLE: 40 artisti per l’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna

MARCO ARA • PAOLA BABINI • GIULIANO BABINI • MAURO BARTOLOTTI • ROSETTA BERARDI • RANIERO BITTANTE • MARIT BOCKELIE • CLAUDIO BORGHI • MARIA PIA CAMPAGNA • LUIGI CAMPANELLI • SILVIA CASAVECCHIA • LEA CONTESTABILE • ANTONIO CARANTI • ANGELA CORELLI • MARCO DE LUCA • FILIPPO FARNETI • LUCA FRESCHI • KINE HELLEBUST • MOKICHI HOTSUKA • TAKAKO HIRAI • TOYOHARU KII • GIOVANNI LANZONI • MARCO LANDO • STEFANO MAZZOTTI • NANNI MENETTI • SERAFINO MAIORANO • VERDIANO MARZI • FRANCA MINARDI • FELICE NITTOLO • ROBERTO PAGNANI • FRANCO PALAZZO • ROBERT O PAPETTI • ROMEO PETRONE • PAOLO RACAGNI • ALESSANDRA ROTA • STEFANO TEDIOLI • ENZO TINARELLI • MATYLDA TRACEWSKA • CESARE VITALI • GIANNI ZAFFAGNINI

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