Con il progetto APeRTure il Teatro Comunale Walter Chiari di Cervia riprende l’ attività

Accademia Perduta/Romagna Teatri riapre le porte dei Teatri romagnoli al pubblico, agli Artisti, allo spettacolo dal vivo con il progetto APeRTure: spettacoli brillanti, tra contemporaneità e comicità, programmati nell’autunno 2020, a sale contingentate e nel rispetto di tutte le norme in vigore per la sicurezza. APeRTure è un progetto sviluppato per tutti i Teatri gestiti e diretti da Accademia Perduta in Romagna.

L’Amministrazione Comunale di Cervia e Accademia Perduta/Romagna Teatri “sono quindi liete di presentare il progetto APeRTure del Teatro Comunale Walter Chiari, da considerarsi come una prima parte della Stagione Teatrale 2020/2021. Un progetto ideato con la voglia di ripartire, di animare nuovamente con Arte e Cultura lo splendido gioiello teatrale cervese con l’imprescindibile imperativo della SICUREZZA, perché i Teatri, più e a differenza di altri luoghi di aggregazione, devono essere e sono luoghi sicuri per tutti: spettatori, artisti, personale impiegato. Le APeRTure andranno in scena nell’assoluta osservanza delle norme nazionali e locali in materia di distanziamento e prevenzione anti-Covid: i posti in sala saranno pertanto contingentati e sarà necessario indossare la mascherina dal momento dell’ingresso, durante lo svolgimento delle rappresentazioni e fino all’uscita dal Teatro. La Stagione vera e propria, con tutte le rassegne e i percorsi artistici che ne hanno sempre caratterizzato la “struttura”, sarà presentata prossimamente: è infatti prevista a partire dal 2021 ma dovrà necessariamente confrontarsi con l’evoluzione della condizione pandemica e con i relativi Decreti / Ordinanze che saranno emanati.”

APeRTure

Come accennato, APeRTure è il progetto per ripartire insieme, per tornare a Teatro nel rispetto delle regole per la sicurezza di tutti. Ne saranno protagonisti tre grandi e affermati artisti – Vito, Maria Pia Timo e Davide Enia – che calcheranno il palcoscenico del Walter Chiari per riavvicinarsi al loro pubblico, quel pubblico che in questi mesi ha manifestato più volte affetto verso il proprio Teatro e il desiderio di tornare a frequentarlo.

  • Mercoledì 4 novembre 2020 ore 21

Cronopios

VITO

STORIE DELLA BASSA

di Maurizio Garuti

Vito, con i suoi monologhi, porta in scena un mondo.  Il mondo della sua infanzia, le radici della sua maschera emiliana. I protagonisti sono donne e uomini padani, personaggi zavattiniani legati alla terra e al buon cibo e quindi all’amore, simboli di quell’identità che parte da Bertoldo, passa per Zavattini e arriva fino a Fellini, quello di Amarcord.

Età diverse, generazioni differenti, esperienze con i segni delle stagioni sociali che si sono succedute con rapidi cambi di fondale in un’area geografica definita, la pianura bolognese. Dalla periferia urbana alla “Bassa”, dalle ex-risaie alle colture in serra, dal lavoro a domicilio all’orizzonte della globalizzazione: praticamente il teatro dove, negli ultimi 50 anni, è cambiato tutto. Ogni personaggio parla in prima persona, esprimendosi in una sorta di monologo che porta in luce frammenti autobiografici, evocando quadri di vita vicini e lontani nel tempo. Talvolta le ricette, ritrovate nei ricettari domestici, tramandati di generazione in generazione, vergati a mano come le pagine di un diario, sono rappresentate sul palcoscenico come formule di un sentimento, come i suggelli metaforici degli affetti familiari.

Dalla tavola parte una sequenza di ritratti a campo più largo, dove non è difficile scoprire il rimescolio di esperienze, di costumi, di linguaggi che ha segnato il paesaggio umano in questi ultimi decenni. Ci sono storie vere e storie inventate; personaggi fantastici e personaggi reali. Tutti sono accumunati dall’essere surreali, dal vivere nel confine dell’assurdo, cresciuti dove la fame faceva fare i bambini e dove i circhi miseri di provincia erano costretti, durante le permanenze a cucinare i leoni che, essendo magrissimi, non sfamavano nessuno. Uno spettacolo di atmosfere, che narra di un mondo che non c’è più, un universo surreale e affascinante, quello della “Bassa” che Zavattini amava descrivere, con una riga, “quando c’è la nebbia diventa un tutt’uno tra cielo e terra”.

  • Venerdì 20 novembre 2020 ore 21

Spettacoli.Pro

MARIA PIA TIMO

UNA DONNA DI PRIM’ORDINE

Guida pratica per sistemare l’armadio, il cane e il marito (Smart-Working Edition)

di Roberto Pozzi e Maria Pia Timo – regia di Roberto Pozzi

Può un’attrice comica mettere in ordine la vostra vita che, dopo la pausa forzata della quarantena, rischia di riprendere i ritmi logoranti di prima? Siamo cambiati o torna tutto uguale? Settimane bloccati in casa a riordinare eppure adesso è come nulla fosse successo? Il lavoro da casa, il big bang della dispensa, le tante mail da smistare, la chat dell’ufficio, le chiavi da ritrovare ogni mattina, lo strazio della casa di famiglia da svuotare, la palestra, la chat della palestra, “… la mascherina? “Dove ho messo la mascherina?”, la chat dei vicini, “… lo prendi tu il latte?”, la chat delle mamme, le videolezioni, le videoconferenze, le lavatrici, le spam, le scadenze… BASTA! Il “logorio della vita moderna”, per citare un vecchio Carosello, che ci ha fatto apprezzare l’eremitaggio monacale della quarantena, è pronto alla seconda ondata. Controsensi, rimedi, teorie scientifiche e non, riflessioni, metodi giapponesi, metodi della nonna, utopie e assurdità del nostro vivere… e soprattutto tante risate. Questi e altri ancora sono gli elementi portanti di un divertente e accorato a-solo per la ricerca della felicità in uno spettacolo che forse cambierà un po’ le nostre abitudini.

  • Giovedì 17 dicembre 2020 ore 21

Fondazione Sipario Toscana – Accademia Perduta/Romagna Teatri

DAVIDE ENIA

MAGGIO ‘43

di Davide Enia

musiche in scena Giulio Barocchieri

Lo spettacolo di Davide Enia trae linfa da una serie di interviste a persone che subirono i bombardamenti palermitani del maggio ‘43, e ne uscirono miracolosamente illese. Dalla loro narrazione e dai frammenti di memoria raccolti inizia l’elaborazione drammaturgica, che scompone e intreccia e rielabora queste testimonianze, per poi incastonarle in un’unica storia.

“Cos’è la notte quando tanto arriva sempre l’urlo della sirena d’allarme per i bombardamenti notturni? Cos’è che non ce la faccio più a mangiare sempre pane nero e allora cerco di pescare le anguille? Cos’è strisciare contro i muri per non farsi vedere dalla milizia fascista? Cos’è cercare l’amuchina al mercato nero? Cos’è che mi servono 1800 lire per le medicine e non so come recuperarle? Cos’è vedere il massacro di Palermo il 9 maggio ’43 e camminarci dentro e non ci sono più le case e nemmeno le strade e non si vede niente che c’è polvere e fumo dappertutto ma comunque quello che vedi nemmanco si riconosce?”. Quelli di cui si narra erano tempi cupi, in cui era necessario ingegnarsi per riuscire a sopravvivere. Erano tempi atroci, in cui la morte cadeva inattesa dall’alto o dal basso dei mercati neri, che stritolavano con prezzi schizzati alle stelle. Erano tempi malati e bugiardi, tempi cinici e bari. Assomigliano ad oggi.

ABBONAMENTI e BIGLIETTI

Per i tre spettacoli delle APeRTure sarà possibile sia sottoscrivere un Abbonamento che acquistare biglietti per i singoli spettacoli.

CAMPAGNA ABBONAMENTI

da sabato 17 a venerdì 23 ottobre 2020 dalle ore 10 alle ore 13 (domenica 18 ottobre esclusa)

Prenotazione telefonica degli Abbonamenti (0544 975166)

da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre 2020 dalle ore 11 alle ore 13

Vendita online Abbonamenti (www.vivaticket.it) da domenica 18 ottobre 2020

BIGLIETTI DEI SINGOLI SPETTACOLI

da sabato 24 a venerdì 30 ottobre 2020 e dal giorno antecedente le date di rappresentazione

dalle ore 10 alle ore 13

Prenotazione telefonica dei biglietti (0544 975166)

da lunedì 26 a venerdì 30 ottobre 2020 e negli altri giorni di prevendita dalle ore 11 alle ore 13

Vendita online dei biglietti (www.vivaticket.it) da domenica 25 ottobre 2020