Ravenna viso-in-aria prosegue con “I fatti” di Luigi Dadina

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Ravenna viso-in-aria prosegue martedì 20 e mercoledì 21 ottobre alle ore 21 al Teatro Rasi di Ravenna con I fatti, spettacolo che Luigi Dadina del Teatro delle Albe ha realizzato insieme al musicista Francesco Giampaoli. Il testo de I fatti è frutto di un intarsio che Dadina ha fatto tra una nuova narrazione e alcuni frammenti di vecchi lavori (nello specifico Narrazione della pianuraAl placido Don e Il Volo). Lo spettacolo è una produzione Ravenna Teatro/Teatro delle Albe in collaborazione con Brutture Moderne. Martedì 20 dopo lo spettacolo Soste per vedere, presentazione del “Quaderno2” della Bottega dello Sguardo, con Renata Molinari.

I fatti 

I fatti è una ballata blues. Due sgabelli. Un narratore, Luigi Dadina, e un bassista, Francesco Giampaoli. Voce e musica per tessere una storia, fuori e dentro la biografia del protagonista, avvenimenti reali o immaginati, oppure semplicemente sognati, che una volta raccontati acquistano lo spessore della verità, diventando più veri del vero.
Nella memoria abbiamo i trebbi della tradizione romagnola, ma anche i griot africani del Teatro delle Albe. I due protagonisti hanno sempre avvertito un’assonanza con il blues, musica nata nel delta del Mississippi, che Francesco Giampaoli ha rigenerato là dove è cresciuto, vicino alle più familiari valli di Ravenna. Un’anima nera, negra.
Trebbo dal latino trivium, crocicchio, o crossroads, il crocicchio della tradizione blues. Il crocicchio come luogo degli incontri, ma anche come simbolo della possibilità di cambiare strada.

Luigi Dadina

Luigi Dadina attraversa il Novecento, il secolo operaio. La narrazione si apre il 30 giugno 1916, quando nel cuore dell’estate, sul Monte Colombara, muore Dadina Vincenzo Antonio, colono. È il secondo anno della Prima guerra mondiale. Dopo millenni non erano più i buoi a tirare l’aratro, comparivano le prime macchine agricole. Il successivo trasferimento della famiglia a Ravenna è legato all’enorme sviluppo industriale della pianura padana, all’estrazione del metano, l’aria infiammabile delle paludi che alimenta il boom economico, che permette la rinascita del porto di Ravenna. La narrazione si chiude il 13 marzo 1987 con la tragedia della nave gasiera Mecnavi, dove tredici persone persero la vita in uno dei peggiori incidenti sul lavoro in Italia.

«Ringrazio Laura Gambi, Tahar Lamri e Renata Molinari per avermi regalato nel corso degli anni immagini e parole che sono entrati a far parte anche di questo nuovo racconto.» Luigi Dadina

Informazioni e biglietti

Prevendita online intero 9€ | ridotto Under20 e universitari 7€
Posti limitati. È consigliato l’acquisto in prevendita.

Biglietto acquistato nelle sere di spettacolo intero 14€ | ridotto Under20 e universitari 7€
Spettacoli per l’infanzia intero 8€ / Under14 5€

I biglietti sono in vendita su vivaticket.com, il giovedì ore 16.00-18.00 e da un’ora prima di ogni spettacolo presso la biglietteria del Teatro Rasi tel. 0544 30227

Informazioni su carnet e promozioni per gruppi su ravennateatro.com/abbonamentibiglietti
Ravenna Teatro tel. 0544 36239, info@ravennateatro.com, Fb e Instagram Ravenna Teatro e ravennateatro.com

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