Alla Bottega Bertaccini di Faenza in mostra i “Mestieri di ieri e di oggi”

Venerdì 30 aprile, apre alla Bottega Bertaccini di Faenza la mostra: “Mestieri di ieri / Mestieri di oggi: stampatori, incisori, ceramisti, falegnami, tegliai, intrecciatori di vimini.”

Per evitare assembramenti, non ci sarà una inaugurazione vera e propria, la mostra sarà visibile dalle ore 9 del mattino di venerdì 30 aprile nel rispetto delle regole essenziali di sicurezza; accessi limitati a 3 persone per volta, distanze di sicurezza, mascherine indossate correttamente, mani igienizzate frequentemente.

Ci tocca scomodare ancora una volta il grande Tonino Guerra quando, alcuni anni fa, invitava i sindaci del nostro territorio a salvaguardare e a dare dignità agli artisti-artigiani, perché “sono loro che garantiscono l’ancoraggio alla terra e alla storia dei luoghi”.

Oltre al poeta, anche lo storico Giuseppe Masetti ci ricorda che “dobbiamo tutelare il patrimonio immateriale del ‘saper fare’. Lo scopo è quello di non restare ostaggio della nostalgia prodotta da arnesi e mestieri oramai scomparsi: dalla tradizione dobbiamo saper trarre spunti creativi per rilanciare pratiche artigianali ancora preziose per l’economia del territorio”.

Lo spirito della mostra “Mestieri di ieri / Mestieri di oggi” sta tutto in queste frasi.

Nell’allestimento che verrà proposto, curato dalla Associazione Il Lavoro dei Contadini, si compie un percorso che attraversa i secoli partendo dagli Antichi Mestieri di Bologna con incisioni seicentesche di Annibale Carracci e Giuseppe Maria Mitelli, fino ad arrivare ai giorni nostri con le opere di stampatori, incisori, ceramisti, falegnami, tegliai e intrecciatori di vimini.

Si potranno dunque ammirare le immagini dei grandi artisti del passato accanto alle ceramiche di Carla Lega (Faenza), i cesti di Arianna Ancarani (Tredozio, FC), le tele stampate di Egidio Miserocchi (Santo Stefano, RA), le suppellettili in legno di Stefano Rubboli (San Zaccaria, RA), le teglie di Maurizio Camilletti (Montetiffi, FC).

La mostra esplora arti e mestieri antichi, con la consapevolezza che l’artigianato racchiuda la storia di una terra, il lavoro di una generazione dopo l’altra, che continuamente si rinnova. Rappresenta le nostre origini, il nostro presente, il nostro futuro.
Gli artigiani invitati propongono prodotti originali, frutto del loro ingegno ma anche espressione della cultura del territorio.
Il loro sapere è un bene prezioso che va tutelato, conservato, trasmesso. Un modo per riscoprire le nostre radici, ma anche per gettare uno sguardo carico di fiducia sul futuro.

Le riproduzioni delle opere di
 Annibale Carracci e
 Giuseppe Maria Mi
telli sono state con
cesse dalle “Collezioni
 d’Arte e di Storia della 
Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna”, che ringraziamo per la collaborazione. Una prima edizione della mostra si è tenuta nel 2017 alle Feste Artusiane di Forlimpopoli su iniziativa del mai dimenticato Italo Graziani, creatore e primo presidente della Associazione Il Lavoro dei Contadini.

A cura dell’Associazione Il Lavoro dei Contadini www.illavorodeicontadini.orgLa mostra resterà aperta fino al 29 maggio nei seguenti orari: 9-12.30 / 15.30-19.30. Chiuso domenica e lunedì mattina.