Quantcast

“Mirabile visione” è il programma omaggio a Dante del Cineclub il Raggio Verde di Faenza

Più informazioni su

“Piuttosto che indulgere nella malinconia di questa eterna vigilia, guardiamo con ottimismo ai lavori (ormai avviati) che ci restituiranno presto un’Arena Borghesi rinnovata e adatta ad affrontare i prossimi decenni”, queste le parole di Gabriele Lega, del Cinclub Raggio Verde di Faenza, nell’introdurre la rassegna cinematografica estiva 2021, che in modo del tutto originale e affatto banale, renderà omaggio al Sommo Poeta nel settecentenario della sua morte.

Le proiezioni avverranno sul provvisorio schermo di piazza Nenni che offrirà comunque, la possibilità di sperimentare la condivisione con altre forme di spettacolo nello stesso luogo, prefigurando quella che potrebbe diventare la nuova vita dell’Arena Borghesi.

A proposito della dedica a Dante, spiegano dal Cineclub: “Com’è noto, nel 2021 ricorre il settimo centenario della morte di Dante Alighieri. Abbiamo visto declinare questa celebrazione in mille modi e nei più diversi ambiti (forse non proprio tutti all’altezza del paradigma). Noi, nel tentativo di sfuggire alla banalità, abbiamo scelto di aprire un dialogo con la sua opera che non si limiti alla mera rappresentazione cinematografica del testo ma suggerisca un percorso cinematografico più libero, che permetta al pubblico di vedere il riverbero del genio dantesco anche in opere contemporanee, andando ad analizzare in particolare il tema dell’ineffabilità”.

“Infatti, uno degli elementi strutturali fondamentali della sua opera poetica, ed in particolare della Commedia, è il rapporto tra il vedere ed il comprendere, come lo stesso Alighieri dichiara, nel primo Canto del Paradiso – continuano -. Su questa dicotomia, apparentemente insanabile, abbiamo deciso di costruire tutta la rassegna di questa stagione, il cui titolo generale sarà “Mirabile Visione”, analizzando il modo in cui i registi sono riusciti ad utilizzare alcune delle forme retoriche dantesche in ambito cinematografico, mostrando l’ineffabile, riuscendo a superare l’incapacità umana di raccontare l’indicibile”.

Opere storiche come Inferno, film muto del 1911 che verrà musicato dal vivo da Lorenzo Travaglini e introdotto da Giovanni Lasi (tra i curatori del festival Il Cinema ritrovato), affiancheranno lavori di grandi maestri come Bergman (Il settimo sigillo), Kurosawa (Sogni), Fellini (E la nave va), Miyazaki (La città incantata) e Argento (Inferno). Compiendo uno scarto nel mondo del teatro contemporaneo, arriverà sullo schermo uno degli spettacoli più evocativi di Romeo Castellucci, Inferno, presentato al festival di Avignone nel 2008 e The Sky over Kibera, mediometraggio di Marco Martinelli del teatro delle Albe, che racconta quello che il regista ha definito una “messa in vita” della Divina Commedia, grazie alle riprese effettuate nello slum di Kibera (a Nairobi) e alle performance di 150 bambini, mescolando le riprese dello spettacolo con altre sequenze, girate appositamente in loco.

Ma prima di tutto questo, la serata inaugurale porterà sul grande schermo Il grande Lebowski, capolavoro dei Fratelli Coen, le cui inafferrabili reminescenze dantesche, vengono lasciate alla riflessione del pubblico.

Accanto a questi titoli direttamente collegati alla tematica dantesca, a completare il cartellone saranno presentate le più interessanti nuove uscite, alcuni titoli recenti meno visti (dopo un lungo anno di sale chiuse) e non mancherà neppure un’accattivante rassegna di documentari.

“Ci piace segnalare una serata molto speciale che vedrà l’ultimo film di Pedro Almodovar, The Human Voice, affiancarsi a L’amore (1948) di Roberto Rossellini (e Tilda Swinton di fronte ad Anna Magnani) in uno sfidante confronto sul medesimo celebre testo di Jean Cocteau”, sottolineano gli organizzatori.

Quest’anno, numerosi saranno gli ospiti che verranno ad accompagnare il proprio film per arricchire le serate di Cinema in piazza Nenni.
Una rassegna autonoma è invece quella intitolata “A Kind of Magic”, che in quattro serate intende andare in cerca di un nuovo pubblico giovane. Essa sarà composta, innanzitutto, da una serata di Cortometraggi muti (di Charlie Chaplin, Buster Keaton e Harold Lloyd) musicati dal vivo al pianoforte da Alceste Neri, a questa seguirà una serata speciale dedicata ad indagare il fenomeno della serialità televisiva (esplosa proprio in corrispondenza del confinamento causa Covid) ai cui segreti introdurrà Veronica Innocenti dell’Università di Bologna e, a concludere, seguiranno due film: Veloce come il vento e Il cattivo poeta.

Quest’anno le serate cinematografiche saranno distribuite meno regolarmente del solito, per permettere l’avvicendarsi, sul palco di piazza Nenni, dei diversi spettacoli.

Più informazioni su