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Festa della Cozza Selvaggia. Giovedì 24 giugno a Marinara cena di apertura dello chef stellato Gianluca Gorini

Visti i pochi posti a disposizione si consiglia di affrettarsi a prenotare

Come è stato anticipato, La Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna sarà protagonista di una gustosissima tre giorni all’insegna dell’ambiente e della gastronomia di mare, festa che dal 24 al 27 giugno ha il suo fulcro a Marina di Ravenna. La festa avrà una sua gustosissima anteprima giovedì 24 giugno con la cena di apertura dello chef stellato Gianluca Gorini del ristorante “Da Gorini” di San Piero in Bagno che si terrà presso il Ristorante La Terrazza di Marinara.

L’ANTEPRIMA

Giovedì 24 giugno , alle ore 20.30, il Ristorante La Terrazza al Porto Turistico Marinara- Marina di Ravenna è stato infatti scelto per la cena di apertura con  Gianluca Gorini – che fa parte del gruppo CheftoChef – del ristorante  di San Piero in Bagno, a cura di Slow Food Ravenna e Circolo Aurora.

La cozza e il pescato di valle proposti da uno chef stellato (una stella Michelin)           

Il menù:

  • Antipasto all’italiana: Cozze gratinate e pesto di pineta, Anguilla in carpione di susine, Cefalo al pomodoro e mandorla
  • Passatina di ceci, vongole nostrane di Valle, battuto di pomodori secchi e olio al rosmarino
  • Risotto ai limoni, cozze selvagge e finocchio marino
  • Cefalo, zafferano, sedano rapa, capperi e olive
  • Semifreddo al raviggiolo, amarene candite, croccante alle noci e vermut rosso

Vini in abbinamento all’altezza del menù

Costo €. 75,00. Numero massimo: 60 persone. Visti i pochi posti a disposizione si consiglia di affrettarsi a prenotare

Info e prenotazioni:  335 375212  maurozanarini@gmail.com

CHEF GORINI

chef stellato Gianluca Gorini

Gianluca Gorini da tempo non è più solo la promessa, il giovane di talento come da anni lo hanno definito in tanti. E’ il grande professionista più che affermato (1 stella Michelin che viaggia verso la seconda, 4 cappelli guida Espresso) che va alla ricerca di nuove materie prime lavorando in squadra sugli ingredienti. Gianluca è un gran lavoratore di ottime basi tecniche, è probabilmente il miglior allievo di Paolo Lopriore e si è poi ulteriormente maturato con Bracali. Rapido nell’acquisire la conoscenza del territorio offre un menù indubbiamente complesso e articolato che ne evidenzia le qualità, la conoscenza di un ampio ventaglio di prodotti, la varietà di temi e combinazioni che è in grado di affrontare. Lo stile personale di Gorini si sta delineando mediante la giustapposizione dell’amaro prediletto da Lopriore e di componenti, soprattutto aromatiche, di maggior immediatezza, o all’aggiunta di un elemento estraneo, spesso di matrice acida o tannica, a ricette di tradizione.

Quando un cuoco si mette in gioco, si vede tutto il suo percorso professionale, a partire dai primi ricordi: fanno parte di me e del resto sono queste memorie, queste tradizioni che contraddistinguono la cucina italiana in tutto il mondo. Abbiamo tanto in termini di prodotti, di cultura, di memoria storica ma dobbiamo crederci. Io quindi parto dai ricordi del passato e li unisco con sensibilità alle innovazioni che ho sperimentato con i grandi chef durante la mia carriera” spiega il giovane chef. Come racconta su CiBo “ Far conoscere le realtà di un territorio permette di tenerle vive e nutrire la loro quotidianità. Io mi sento responsabile, la visibilità che noi cuochi abbiamo oggi non può essere fine a se stessa, serve a far conoscere un territorio e chi lo vive e credo che questo si respiri quando si viene nel nostro ristorante, di sicuro è quello che vorrei”