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Ravenna Festival porta di nuovo la musica delle “Vie dell’Amicizia” in Armenia, a Erevan, con il concerto diretto da Riccardo Muti foto

Il gemellaggio musicale con l’Armenia è il focus delle Vie dell’Amicizia 2021 del Ravenna Festival: è il messaggio di pace e di bellezza che solo la musica sa trasmettere e che il Ravenna Festival ogni anno fa conoscere nel mondo.  Dopo il concerto del 1° luglio al Pavaglione di Lugo, oggi domenica 4 luglio, vent’anni dopo il primo concerto dell’Amicizia nella capitale armena, Riccardo Muti dirigerà ancora a Erevan. L’orchestra è la Cherubini, accanto all’Armenian State Chamber Choir. Il programma verte sull’Incompiuta di Schubert, prosegue su pagine sacre di Haydn (il Te Deum), Mozart (il Kyrie in re minore K. 341) e di nuovo Schubert, con la Messa n. 2 in sol maggiore D. 167. Le voci soliste saranno quelle del soprano Arianna Vendittelli, del tenore Giovanni Sala e del baritono armeno Gurgen Baveyan; il coro è preparato da Robert Mlkeyan, mentre Davide Cavalli è all’organo. L’evento è possibile grazie al sostegno de La Cassa di Ravenna Spa e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Concerto Muti Lugo Ravenna Festival 2021
Riccardo Muti
Pavaglione Lugo

Nel 2001 il Festival aveva scelto Erevan come destinazione delle Vie dell’Amicizia in occasione delle celebrazioni per i 1700 anni dalla proclamazione del Cristianesimo come religione dello stato armeno. Era, al tempo, il quinto appuntamento di un progetto inauguratosi nel 1997 con il primo storico concerto a Sarajevo. Da allora è da sempre Muti a salire sul podio di orchestre e cori italiani, a cui in ogni occasione si sono uniti musicisti delle città meta del viaggio, luoghi simbolo della storia antica e contemporanea, spesso feriti da conflitti o disastri naturali. Indimenticabili i concerti a Beirut, Gerusalemme, Mosca, New York dopo l’11 settembre, Nairobi, Redipuglia, Teheran, Kiev…e, nel 2020, al Parco Archeologico di Paestum, gemellato con il sito di Palmira, per ricordare il popolo siriano.

L’Armenian State Chamber Choir è stato fondato nel 2000 e affidato alla direzione artistica di Robert Mlkeyan. Composto di 32 voci, ha come missione principale l’esecuzione di capolavori dei compositori armeni; nel proprio repertorio, accanto ai lavori di Komitas, padre della musica classica armena, include brani di compositori contemporanei quali Tigran Mansurian, David Halajian, Edward Hayrapetian. Oltre a frequenti concerti e tournée anche in Europa, il Coro partecipa a progetti sociali ed educativi nelle aree rurali dell’Armenia, per introdurre un pubblico più vasto alla cultura corale.