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Il Maestro Muti alla Casa circondariale di Ravenna per il concerto “La musica senza barriere” di Ravenna Festival foto

Ravenna Festival con l’iniziativa “La musica senza barriere” (quest’anno alla terza edizione) hanno portato la musica dal vivo nella Casa Circondariale di Ravenna, mercoledì 7 luglio. Ad esibirsi, nel cortile della struttura di detenzione, è stata una formazione da camera dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e tra il pubblico presente, in prima fila, vi erano il Maestro Muti, fondatore dell’Orchestra Giovanile, accompagnato dalla moglie, Cristina Mazzavillanti.

“Suonare per chi ancora non può varcare la soglia di un teatro. Portare in dono preziose pagine musicali – Haydn, Beethoven, Verdi, Smetana, Fauré, Gershwin, ma anche Rota, Morricone, Modugno i classici del rock… perché la musica sia un diritto inalienabile e un conforto offerto a tutti, nessuno escluso” è l’obbiettivo del progetto. 

“La cultura, la musica sono cibo spirituale”  aveva ricordato Riccardo Muti, per metterci in guardia dal pericolo di considerarle, al contrario, un aspetto secondario e dispensabile dell’esperienza umana.

Già nel 2019 e nel 2020 l’iniziativa ha raggiunto luoghi destinati al volontariato, alla cura e al recupero delle persone e dall’8 giugno le formazioni da camera si sono impegnate in un itinerario di diciassette concerti tra Ravenna, Russi, Cervia, Lugo e Faenza.

L’iniziativa, possibile grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, con il sostegno della Regione Emilia Romagna, è realizzata in collaborazione con il Comune di Ravenna e la Consulta delle Associazioni di Volontariato di Ravenna, l’Associazione Il Paese, l’Associazione “Per gli altri”, il Coordinamento del Volontariato di Cervia, la Consulta del Volontariato Comuni Bassa Romagna e la Consulta del Volontariato e delle associazioni della Romagna faentina”.