Il Drago di Romagna all’Antico Porto di Classe

Lunedì 23 agosto, alle 21, presso l’Antico Porto di Classe, nell’ambito della rassegna Classe al Chiaro di Luna, il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura propone la proiezione gratuita del film Il Drago di Romagna, alla presenza del regista Gerardo Lamattina e di alcuni dei protagonisti.

Uscito nelle sale cinema lo scorso gennaio 2020, in occasione del Capodanno Cinese, il film dedicato al gioco del Mah Jong ha subito sbancato i botteghini in diverse città d’Italia soprattutto a Ravenna dove è stato quasi interamente girato e conquistando pubblico e critica, prima di fermare la sua corsa a causa della pandemia.
Nato da un’idea del regista Lamattina, prodotto da POPCult (Italia) e Micromedia Communicaton Italy (Cina) con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Ravenna, Il Drago di Romagna ripercorre attraverso la storia di Luisa, una classica “azdôra” (signora) romagnola appassionata di Mah Jong e di cucina, la singolare diffusione di questo tipico gioco cinese in Italia e in particolare a Ravenna – l’ex capitale Bizantina dove il Mah Jong è presente fin dall’inizio del 1900, alternando parti di finzione a quelle di documentario. La stessa protagonista della parte di finzione, la Luisa, non è infatti un’attrice nel senso tradizionale del termine. È la sua prima volta sotto i riflettori, ma molto autentica nella sua parte poiché aiutata dalla sua esperienza personale da appassionata reale di Mah Jong così come tutti coloro che sono interpreti nel film ad eccezione di Fabiola Ricci (attrice e performer di lunga data nonché docente all’accademia di musical di Castrocaro) e Michele Gaudenzi che interpreta la parte del marito morto della Luisa.

Gerardo Lamattina regista cinematografico che vive e lavora a Ravenna da molti anni, è appassionato di tecnologia, nuovi Media e Storia e critica dei Social. Ha diretto e interpretato diversi cortometraggi premiati e distribuiti in Tv e nei principali festival nazionali e internazionali. Nel 2017 ha scritto prodotto e diretto il suo primo lungometraggio Cimitero azzurro. È autore di documentari con una particolare attenzione al sociale.