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Russi. Rivoluzione Dante numero due, dal Purgatorio al Paradiso

Il 3 settembre alle 21.00 la compagnia Le belle bandiere torna ancora una volta a Palazzo San Giacomo di Russi (Ra), con Rivoluzione Dante numero due – dal Purgatorio al Paradiso, una lettura sotto le stelle nella quale Elena Bucci e Marco Sgrosso interpretano alcuni vibranti canti della Divina Commedia di Dante Alighieri accompagnati dalle musiche di Dimitri Sillato e da brani, pensieri, riflessioni, domande a cura di alcuni attori della compagnia o ad essa vicini: Andrea De Luca, Agata Marchi, Francesca Pica e Nicoletta Fabbri, che collabora anche alla cura dell’allestimento. Il suono è curato con sapienza da Raffaele Bassetti, mentre alle luci è invitato Max Mugnai, folletto degli allestimenti all’aperto.

L’appuntamento, che fa seguito alla serata del 4 luglio 2021, “Rivoluzione Dante numero uno”, chiude il calendario delle manifestazioni estive del Comune di Russi che si sono tenute nell’incantata cornice del Palazzo appartenuto ai conti Rasponi.

Racconta Elena Bucci:

“Ho accolto con entusiasmo la richiesta del Comune di Russi di rendere omaggio a Dante in questo luogo caro alla storia della compagnia, che fu la prima ad aprirlo al pubblico nel 1993 con lo spettacolo Le finestre dei giorni nel quale recitavano con passione decine di attrici e attori del Laboratorio Permanente. Il pubblico arrivò numerosissimo e curioso, inaugurando la serie di spettacoli ed eventi che portò alla riapertura di molti spazi della città, tra i quali il Teatro stesso.

Ora la situazione è del tutto diversa, ma partiamo dal desiderio di ritrovarci insieme dal vivo dopo la chiusura dovuta alla pandemia con un piccolo segno che speriamo contribuisca ad un futuro dove si intreccino collaborazioni, iniziative, invenzioni che mettano in comunicazione diverse generazioni, culture, visioni. Anche in occasione di questo secondo appuntamento abbiamo invitato a partecipare alla serata Riccardo Morfino della Pro Loco che racconterà qualche storia e memoria intorno al Palazzo e la giovane Associazione 48026 Enterteniment, che farà un secondo passo verso la ricerca su quanto i testi classici e la storia del passato facciano ancora parte della vita, delle emozioni, dei pensieri del presente.

Dante Alighieri e le sue opere sono quest’anno al centro di un grande movimento di riscoperta e rilettura che prende a pretesto la celebrazione dei settecento anni dalla sua morte. La Duse scriveva: “Odio i centenari, le commemorazioni, i giubilei…”. Crediamo intendesse dire che spesso i festeggiamenti, per quanto realizzati con le migliori intenzioni, incastonano i celebrati in uno schema rigido, che li allontana invece di avvicinarli. Ci dispiacerebbe che questo succedesse per Dante Alighieri, uomo d’ingegno sorprendente, inclassificabile, potente, vasto: si dichiara orgogliosamente autodidatta, ma non manca mai di onorare i maestri, dichiara e difende la sua fede religiosa e politica, ma non si trattiene dallo stigmatizzare quelli che ritiene i vizi del suo tempo; infine paga la sua libertà di pensiero fino a scontare esilio, umiliazione, solitudine. E’ un vero poeta e quindi, rivoluzionario. Le sue parole rimbalzano attraverso i secoli fino a noi, dopo essere state a volte dimenticate, a volte banalizzate, dopo avere illuminato tanti artisti e lettori prima di noi. Ancora ci trasformano, come soltanto la poesia sa fare. Ad ogni lettura quest’opera parla in modo diverso, cangiante come il potere visionario della lingua poetica. Testimonia come il talento dei singoli possa diventare memoria e ricchezza per tutti, linguaggio che unisce i popoli, le culture, i saperi, le arti.”