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Incontro con la fotografa Isabella Bordoni alla Biblioteca Maria Goia di Cervia

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Venerdì 10 settembre alle 18 alla biblioteca Maria Goia di Cervia si terrà l’incontro “Michel Butor. Univers géopoétique” con la fotografa Isabella Bordoni, che presenterà la sua opera e il progetto che ha dedicato a Michel Butor, in mostra presso la saletta Artemedia dal 10 al 26 settembre.

La mostra si inserisce all’interno del progetto “Note di Sguardi”, promosso dal Consiglio di zona 1 Cervia centro, nel contesto del più ampio programma di “Arte pubblica in transito 2019 – 2021. Rimembranza, memoria e ricordo come rigenerazione dei legami di Comunità”.

Michel Butor (1926-2016) è stato poeta, scrittore e professore di filosofia. Tra il 1951 e il 1961, ha scattato quasi 2000 fotografie in bianco e nero con una macchina fotografica Semflex, una copia francese della Rolleiflex. Come scrittore è affine alla corrente letteraria nata in Francia tra gli anni ’50 e ’60 detta Nouveau Roman o anche école du regard (scuola dello sguardo), la cui ricerca muoveva dal comune rifiuto delle forme tradizionali del romanzo, (intreccio, personaggi, ordine cronologico, descrizioni, analisi psicologiche) e spostava l’attenzione sul linguaggio, mirando ad una sperimentazione formale in seguito fonte di spunti di riflessione per gli scrittori contemporanei.

Alla rappresentazione classica del personaggio e del mondo il Nouveau Roman si focalizza sulla presenza ossessiva e minuziosa descrizione degli oggetti e della realtà esterna, come se la parola agisse da macchina fotografica. Michel Butor non riquadra le sue fotografie, non cerca tanto di fissare dei “ricordi” quanto di “inventare un’immagine”: con la sua macchina fotografica Semflex, il mirino diventa “uno strumento di esplorazione che gli fa vedere ciò che non avrebbe visto senza di esso”. “Molto rapidamente ho avuto un mirino nella mia testa”, dice.

Per partecipare alla mostra ed accedere all’incontro sono obbligatori Green Pass o tampone. Info: https://notedisguardi.info/; notedisguardi@gmail.com

Isabella Bordoni

Isabella Bordoni, Rimini 1962, è autrice, artista, curatrice indipendente.

Dopo studi umanistici ed esperienze d’insegnamento nella scuola pubblica con adolescenti sordomuti, si dedica alla ricerca nell’ambito delle arti e della vocalità contemporanea.

Dapprima attiva come autrice e interprete all’interno della scena nord-europea delle arti performative, mixedmedia, sound-art, e in quella italiana del teatro di ricerca, della poesia e delle arti contemporanee, attraversa dal 1985 con nome collettivo (Giardini Pensili e Progetto per le Arti) e a nome proprio, i territori della parola, dell’immagine, del suono, delle arti pubbliche e della scena – dal vivo, elettronica e radiofonica – d’autore.

Da vita a piattaforme collaborative, locali e transnazionali, nella relazione tra arti, luoghi, archivi e comportamenti della contemporaneità, forme dell’abitare, con attenzione agli human and environmental studies e con una riflessione intorno alle pratiche che chiama, da allora, di «cittadinanza poetica» e ai rapporti tra lingua e paesaggio.

Dai primi anni 2000 è impegnata anche in progetti di curatela e direzione artistica, di docenza e formazione in Accademie di Belle Arti (Laba/Rimini, NABA/Milano), in Università e in percorsi non convenzionali, dove mette in campo una didattica attiva, trasversale alle discipline e ai linguaggi artistici. Con i termini “poetry.scapes” e “cittadinanza poetica” designa da allora progetti fuori-formato e transdisciplinari, che spesso si articolano in publishing art, arte pubblica e partecipativa, anticipando quell’attivismo culturale oggi riconosciuto come rigenerazione urbana a base culturale.

Allarga da anni le maglie dell’azione artistica e lega i campi dell’arte a quelli del welfare di comunità. Indaga i rapporti tra spazi e forme dell’abitare, tra città e persona: introduce gesti di relazione tra spaccati sociali per osservare criticamente gli spazi culturali dello stigma e della norma (Coordinamento abitanti Primo Quartiere Operaio Società l’Umanitaria, Solari 40 Milano, Coordinamento migranti Bologna). Abita all’interno di comunità ristrette (RSA Vignola, Nucleo Demenza e Alzheimer Ferrara, Casa per malati terminali Vignola, campo Sinti di Misano Adriatico) con “osservatori poetici” e compone il legame poietico tra curatela e cura.

Alcune di queste esperienze d’ascolto si sono tradotte in progetti radiofonici per Rai Radio Tre. Significative nel suo percorso le collaborazioni con centri di sperimentazione e ricerca urbana, tra le quali segnala: Dynamoscopio (Mi), dove costruisce la relazione tra gli approcci e gli esiti dell’antropologia e dell’urbanistica e quelli dell’arte; Terzo Paesaggio, realtà attiva a Chiaravalle e Corvetto (Milano) dove lega le pratiche della curatela artistica alla cura dei luoghi, del territorio e del paesaggio; Viaindustriae, gruppo con cui sviluppa le pratiche del design sociale e dell’editoria d’autore (Foligno); Collettivo Amigdala (Modena) gruppo di ricerca sulle arti pubbliche e performative; Comune di Poggio Torriana (Rn) per l’ideazione e la realizzazione di Azioni sul Calendario, incontri di ecologia critica e di economie alternative in aree di dismissione produttiva alla ricerca di identità locale e di connessione extraterritoriale.

È curatrice di Associazione IMAGONIRMIA di Elena Mantoni (Tv) attiva a livello nazionale, per la quale ha ideato e dirige dal 2016 Premio IMAGONIRMIA «spostamento variabile» art residency & publishing project.

Tra i progetti recenti:

2019 • VERBA/XÉNITEIA usare il linguaggio per rinnovare le parole, progetto che con la mediazione

giuridica di “Labsus, laboratorio per la sussidiarietà” ha condotto alla scrittura di un Patto di collaborazione tra gruppi di abitanti e Comune di Milano;

2019/20 • MOP/Modena Ovest Pavillion, sviluppo curatoriale e direzione artistica del progetto territoriale di rigenerazione urbana a base culturale, all’interno di un edificio dismesso nella periferia produttiva di Modena;

2020 • STAGIONE DEL MUTUO DISCORSO, progetto di publishing urbano, dedicato all’emersione del pensiero di Alexander Langer e Alessandro Leogrande nell’orizzonte dell’«ecosofia critica», attraverso i disegni di Gianluca Costantini e altre azioni pubbliche;

2021 • HELICOTREMA/INDEX, quinta pubblicazione del ciclo Quaderni di Imagonirmia;

2021 • DISCORSI SUL METODO, installazione ambientale e publishing a Chiaravalle + 3 lezioni militanti sui rapporti tra individuo, comunità, spazio pubblico, natura. Dopo studi umanistici e filosofici e anni d’insegnamento nella scuola pubblica con adolescenti sordomuti, si dedica alla ricerca nell’ambito delle arti e della vocalità contemporanea. Attiva dalla metà degli anni ’80 come autrice e interprete all’interno della scena nord-europea delle arti performative, mixed-media, sound-art, e in quella italiana del teatro di ricerca, della poesia e delle arti contemporanee. Dai primi anni 2000 è impegnata anche in progetti di curatela e direzione artistica, docenza e formazione in Accademie di Belle Arti (2004-2008 LABA/Rimini, 2007-2014 NABA/Milano).

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