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Lugo. La Toscanini chiude “Rossini Open” con l’Ensemble di Fiati

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Si conclude oggi, domenica 12 settembre 2021, “Rossini Open”, la ricca stagione di 19 concerti e spettacoli all’aperto con cui ha ufficialmente ripreso la sua attività il Teatro Rossini di Lugo, ancora fisicamente chiuso per i lavori di restauro. La terza domenica del festival come le due precedenti offre la doppia porzione: alle ore 11 nel Cortile interno della Rocca Estense con ingresso libero ecco il “Concerto Aperitivo” con i docenti della Scuola di Musica Malerbi.

Si potranno ascoltare il soprano Kelly McClendon, l’arpista Monica Micheli, il flautista Matteo Salerno e il pianista Denis Zardi, impegnati in musiche di Schubert (Serenata, Margherita all’arcolaio), Liszt (Sonetto del Petrarca n. 104), Schumann (Romanza op. 28 n. 2), Chopin (Studio op. 10 n. 12 “Caduta di Varsavia”, Tema e Variazioni sulla Cenerentola), Debussy (Quatre chansons de jeunesse), Genin (Variazioni sulla Traviata), Piazzolla (Histoire du Tango: Bordel 1900).

La sera alle 21 nel Giardino di Villa Malerbi, ecco l’arrivo dell’Ensemble di Fiati La Toscanini, con Gian Piero Fortini e Massimo Parcianello (oboe), Sandu Nagy (flauto), Daniele Titti e Miriam Caldarini (clarinetto), Davide Fumagalli e Fabio Alasia (fagotto), Fabrizio Villa e Davide Bettani (corno). Sul loro leggio musiche originali per fiati di Mozart, Nino Rota e Charles Gounod.

Uno dei gruppi cameristici più attivi della Filarmonica Arturo Toscanini è senza dubbio l’Ensemble di Fiati La Toscanini, che da molti anni delizia il suo pubblico con il grande repertorio della cosiddetta Harmoniemusik, termine tedesco quasi intraducibile: qualcuno azzarda “musica per banda”, ma non è del tutto esatto. È sì musica originale o trascrizioni per gruppi di strumento a fiato, da cinque a otto (due oboi, due clarinetti, due corni, due fagotti), ed è ovviamente parente della banda.

Ma Harmoniemusik significa soprattutto un repertorio raffinato ed elitario che a cavallo fra Sette e Ottocento spopolò negli ambienti aristocratici vicini all’Imperatore d’Austria, per allietare feste, cene o momenti conviviali. Mozart e Beethoven vi dedicarono pagine meravigliose: ricordiamo l’Harmoniemusik nel Don Giovanni per allietare la cena del grande seduttore.

L’Harmoniemusik fu in gran voga fra Sette e Ottocento con un numero quasi infinito di trascrizioni e riadattamenti d’autore, ma disponeva anche di musiche originali. In qualche caso capolavori, come èi tre brani che chiuderanno la prima edizione di “ROSSINI OPEN”: la stupenda Serenata per fiati n. 11 in mi bemolle maggiore KV 375 di Wolfgang Amadeus Mozart, la deliziosa Piccola offerta musicale flauto, oboe, clarinetto, corno e fagotto di Nino Rota e la rarissima Petite Symphonie per fiati CG 560 di Charles Gounod.

Il costo dei biglietti è di 10 euro (posto unico) e 5 ridotti, tranne per il concerto alla Rocca estense che è a ingresso libero. Vendita dei biglietti online sul sito www.vivaticket.com, presso la biglietteria del Teatro Rossini, Via Emaldi 47, dal martedì al sabato dalle 10 alle 12, e la sera dello spettacolo ai rispettivi desk dei luoghi di spettacolo.

INFO: 0545 38542,  www.teatrorossini.it

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