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Visita guidata alla Casa delle Aie di Cervia e all’Orto Botanico dei Frutti Dimenticati nel segno di Dante

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L’Associazione Culturale Casa delle AIE Cervia promuove per domani, lunedì 13 settembre, alle ore 17,30, nel segno di Dante, una nuova visita guidata alla Casa delle AIE e all’Orto Botanico dei Frutti Dimenticati. Il programma dell’iniziativa prevede un’Introduzione storica a cura di Renato Lombardi ed Antonella Casadei. Sono inoltre previste una visita guidata alla Casa delle AIE a cura di Gianfranco Zavalloni e la presentazione dell’Orto Orto botanico a cura di Alberto Zattoni.

La partecipazione è gratuita. Alla sera sarà possibile cenare a pagamento al Ristorante della Casa delle AIE, in tavoli riservati per l’occasione, degustando piatti della tradizione gastronomica romagnola. Per info il riferimento è a Mario Stella (Tel.338 3791838)

Dopo il successo della precedenti iniziative, si prosegue nel segno di Dante nel Settecentesimo anniversario della sua scomparsa (1321-2021), perché il grande architetto Camillo Morigia (1743-1795), che ha progettato nel 1780 la tomba di Dante a Ravenna, ha anche  progettato a Cervia la Casa delle AIE (1790).  L’iniziativa   rientra anche nel programma  degli eventi “I Giardini dell’EDEN” all’interno della manifestazione “Cervia Città Giardino 2021”. La visita guidata è realizzata con la collaborazione del Comune di Cervia, del Touring Club Emilia Romagna e del Gruppo FAI di Cervia

Le vicende biografiche degli ultimi anni della vita di Dante sono legate al rapporto tra Ravenna e Venezia per il dominio delle saline di Cervia. La città è citata nel XXVII Canto dell’Inferno della Diivina Commedia: “Ravenna sta come stata è molt’anni: l’aguglia da Polenta la si cova, si che ricopre Cervia coi suoi vanni”. La pineta di Cervia è la propaggine meridionale della storica pineta “in sul lito di Classi” (Classe),che  viene ricordata nel canto XXVIII del Purgatorio.

La Casa delle AIE è stata per secoli una “Casa al servizio della pineta” e dal 1790 fino alla Prima Guerra Mondiale, è stata una struttura indispensabile per la pineta e, in particolare, per la lavorazione delle pigne .La pineta circondava allora l’edifico settecentesco e la denominazione Casa delle AIE derivava dall’ampio piazzale che l’edificio aveva accanto, ripartito in aie, in ognuna delle quali si svolgeva un determinato tipo di lavoro. La lavorazione delle pigne era tesa all’estrazione dei pinoli, utilizzati non solo in cucina, nell’alimentazione, ma anche nell’industria dolciaria e farmaceutica.

La visita guidata alla Casa delle AIE sarà integrata dalla visita all’Orto Botanico dei Frutti Dimenticati. L’orto è  stato inaugurato nel maggio del 2013 e costituisce un’importante risorsa culturale, didattica e turistica. L’Orto è stato realizzato dall’Associazione Culturale Casa delle Aie con la collaborazione del Comune di Cervia. In un’area di 1200 metri quadrati in prossimità delle Aie, concessa dal Comune, sono state messe a dimora alcune decine di “piante dimenticate”, presentate con cartellini che riproducono la denominazione in italiano e in dialetto. Tra le piante messe a dimora abbiamo:  azzeruolo, noce, mirabolano, prugno, giuggiolo, alcune varietà di melo a cominciare dal melo cotogno, corbezzolo, fico nero, uva fragola, gelso bianco, pero volpino, ribes nero, ribes rosso, sorbo, nocciolo, melo cotogno, pero lauro, melograno, nespolo, ulivo, mandorlo, pero volpino e pero broccolino. È  una varietà di frutti che erano una volta diffusi nelle nostre campagne e che costituiscono un patrimonio di biodiversità da conservare e valorizzare.

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