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Ravenna. Alla Basilica di San Francesco va in scena Infernoparadiso

Martedì 21 settembre 2021, alla Basilica di San Francesco di Ravenna, alle ore 17 e alle ore 21, andrà in scena Infernoparadiso, la nuova coproduzione Teatro del Drago/Compagnia Drammatico Vegetale-Ravenna Teatro dedicata all’ Opera del Sommo Poeta. Il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna, in occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, offre alle famiglie della città, la possibilità di assistere ad uno spettacolo di teatro di figura, adatto a tutte le fasce di età, a partire dai 4 anni.

Lo spettacolo, di Pietro Fenati per la regia di Pietro Fenati e Andrea Monticelli, vuole riscoprire il lato più poetico della Commedia, andando a indagare i sentimenti nascosti tra le sue righe e l’analisi precisa, compassionevole che il Poeta fa dei suoi personaggi. Un aspetto forse, spesso, sacrificato al valore dell’altissima poesia, ma che comunque permea le pagine di un’Opera tanto straordinaria. Uno spettacolo che mette insieme le poetiche di Teatro del Drago e Drammatico Vegetale, così come i loro attori: in scena, infatti, saranno Camilla Lopez, Flaminia Pasquini Ferretti, Gianluca Palma e Mariasole Brusa. Lo spettacolo si avvale della musica originale creata da Matteo Arevalos, ed eseguita dall’ensemble Mosaici Sonori.

Infernoparadiso è una sistesi teatrale e poetica che ha origine da quel gioco-conta in cui un foglio di carta ripiegato, a seconda di come lo muovi, fa apparire il rosso dell’inferno o l’azzurro del paradiso. Infernoparadiso, paradisoinferno, infernoparadiso.

“Si sa che da qualche parte c’è un pozzo profondo, ma nessuno sa dove si trova. Dal fondo del pozzo però si vede una porzione di cielo, la luce chiara del sole o quella azzurrina della luna. È più profondo il buio o è più profonda la luce? È nella natura umana perdersi per ritrovarsi? Ritrovarsi per poi perdersi di nuovo e poi così all’infinito? E allora inferno-paradiso e paradiso-inferno. Il buio e la luce il male e il bene il nero e il bianco il dolore e il piacere il blu del mare profondo e l’azzurro del cielo sereno. Il rosso diabolico e l’azzurro celestiale. Siamo sempre un po’ indecisi. Dove sono le bestie feroci che vogliono divorarci? In mezzo alla strada che ci riporta a casa o davanti al sentiero che si inoltra nel bosco? Paura e desiderio si mescolano… è una vertigine. E noi, grandi e piccini, nel mezzo del cammin di nostra vita, ad agitarci come squali che per “respirare” nuotano sempre, senza fermarsi. Questo è vivere”.