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Nave di Teodorico torna a Ravenna, a Classis: da Roma 2,5 milioni per la sua valorizzazione e per l’area di Classe. La soddisfazione del Sindaco

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La nave di Teodorico torna a Ravenna. Due milioni e mezzo per la sua valorizzazione e per quella del complesso monumentale ed espositivo di Classe. L’imbarcazione rappresenta un reperto archeologico straordinario risalente all’epoca di Odoacre (435-495), fu ritrovata nel 1998 a circa otto metri di profondità in occasione degli scavi per la realizzazione del Parco Teodorico. Dal 2008 è custodita nel padiglione marino del Museo archeologico di Comacchio.

Il Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ho ricevuto questa mattina una telefonata importantissima dal Ministro della Cultura Dario Franceschini il quale mi ha annunciato che il Governo ha stanziato 2 milioni e mezzo di euro nell’ambito dell’Accordo di valorizzazione che ha come fulcro l’area di Classe, per questo lo ringrazio di cuore. Il finanziamento comprende un intervento di riqualificazione della Basilica di Sant’Apollinare in Classe, con il rifacimento di tutti gli infissi e la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione nell’area di accesso alla basilica, e la valorizzazione della cosiddetta nave di Teodorico, un progetto che era nel nostro cuore e nelle nostre speranze da diverso tempo e per quale ci siamo impegnati molto nel ricercare i fondi necessari. Grazie a queste risorse riporteremo la nave a Ravenna; il suo allestimento è previsto nell’ambito del museo Classis, il quale vedrà per l’occasione anche il completamento, con le ultime due sezioni che ospiteranno tra le altre cose la Domus del Triclinio, rinvenuta negli scavi della Banca Popolare, i mosaici di San Severo e mosaici non ancora musealizzati dello scavo della Domus dei Tappeti di Pietra”.

Nave Teodorico

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Commenti

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  1. Scritto da Aldo

    Bella notizia, ma la nave non sarebbe mai dovuta andare via

  2. Scritto da Roberto B.

    La nave, all’epoca del ritrovamento, fu portata a Comacchio perchè là era già presente un laboratorio attrezzato per il trattamento conservativo e di consolidamento di reperti di questo genere.
    Tali operazioni sono state ultimate già da molti anni e non credo fosse stata dimenticata, semplicemente mancava uno spazio espositivo adeguato, che finalmente adesso, con il Classis, abbiamo.

  3. Scritto da Demo

    Non sdarebbe male se, afianco del Relitto, potesse esserci anche una ricostruzione, in scala, della nave. Questo darebbe modo al visitatore di farsi una idea realistica di come doveva apparire all’epoca.