A Ravenna il laboratorio “Il teatro è differenza”, per l’inclusione sociale di persone diversamente abili

Ha preso avvio nel giugno scorso, a Ravenna, il laboratorio Il teatro è differenza, progetto teatrale di inclusione sociale con persone diversamente abili, ideato e curato da Nerval Teatro, compagnia fondata nel 2006 dal ravennate Maurizio Lupinelli e dall’attrice veneta Elisa Pol.

Il progetto rappresenta, per la città di Ravenna, una sorta di “numero zero” che viene proposto a partire dal successo dell’edizione toscana che, nel corso di quindici anni di attività, è divenuta un’esperienza consolidata coinvolgendo oltre 250 ragazzi del territorio della bassa Val di Cecina, proponendo laboratori e incontri che si protraggono a cadenza mensile, nel segno di un’attività stabile e duratura nell’anno. Diversi spettacoli nati dall’esperienza del Laboratorio Permanente toscano sono stati rappresentanti nei più importanti teatri e festival nazionali e internazionali.

A Ravenna, il progetto ha preso avvio dalla convergenza e dall’impegno di diversi soggetti: oltre a Nerval Teatro che si occupa attivamente del percorso di formazione, figura l’impegno del Comune di Ravenna/ Assessorato ai Servizi Sociali e quello delle tre cooperative sociali che hanno aderito al progetto: San Vitale, Selenia e La Pieve, oltre al sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Dopo circa quattro mesi di attività e di incontri, questa settimana il laboratorio Il teatro è differenza presenta a Ravenna una delle pratiche che contraddistinguono l’esperienza, ovvero quella degli attraversamenti. Alla base di questa azione c’è l’idea guida che il laboratorio sia “attraversato” da intelligenze, professionalità, poetiche e giovani generazioni che possano trasformarlo in un cantiere aperto poetico e sociale, con uno sguardo a 360 gradi, caratterizzato da una visuale ampia.

Attraversamenti

Per questo, nelle giornate della Vetrina della giovane danza d’autore che si sviluppa all’interno di Ammutinamenti – Festival di danza urbana e d’autore, il laboratorio si apre alla collaborazione con l’associazione ravennate Cantieri Danza e con il Network Anticorpi XL. Dal 6 all’8 ottobre 2021, negli spazi del Teatro Novella Montanari di via Enrico Mattei 28, a condurre gli incontri laboratoriali saranno Lorenzo Morandini, Fabritia D’Intino e Beatrice Bresolin, tre giovani coreografi della Vetrina.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di creare e promuovere iniziative teatrali, culturali e formative frutto di sperimentazione e ricerca volte a favorire l’inserimento sociale di persone che vivono esperienze di gravi patologie e di forte marginalità, sviluppando e consolidando competenze e autonomie attraverso la pratica teatrale in diversi ambiti e attivando occasioni professionalizzanti.

Alla base c’è la consapevolezza del valore artistico del lavoro con queste persone speciali, che mostrano una ricchezza espressiva abitualmente nascosta e fanno germogliare forme di teatro e sperimentazione nuove.