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Ravenna. Si chiude l’edizione 2020 del Soundscreen Film Festival

Cinque sonorizzazioni, 46 film provenienti da 26 nazioni, con 32 anteprime, 19 le registe donne (tra cui la vincitrice del Premio al Miglior Lungometraggio Lisa Rovner, per Sisters With Transistors), 4 premi consegnati, 9 intensi giorni di proiezioni, anteprime, ospiti ed eventi: la sesta edizione di Soundscreen Film Festival – la rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Ravenna Cinema in convenzione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, con il contributo del MiC – Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con Bronson Produzioni e OpenDDB Produzioni dal Basso – si è chiusa con una calorosa risposta del pubblico.

Nel congedarsi e rinnovare l’appuntamento alla prossima edizione Soundscreen Film Festival ringrazia per voce del suo Direttore Artistico Alberto Bucci:

“Prima di tutto ringraziamo il pubblico che ci ha seguito, soprattutto negli eventi sonorizzazioni. Ringraziamo senza retorica i partner istituzionali e privati che sostengono il Soundscreen, il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, il MiC – Ministero della Cultura, la Regione Emilia-Romagna, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Ringraziamo tutti coloro con cui abbiamo collaborato nella realizzazione del Festival, Bronson Produzioni, Fondazione Flaminia, Cineteca di Bologna, OpenDDB. Ringraziamo i registi di tutti i film del festival e tutti gli artisti che hanno realizzato le sonorizzazioni. Ringraziamo i giurati Laura Agnusdei, Gianluca “Jazza” Guerra, Anita Rivaroli. Ringraziamo tutto lo staff. E soprattutto un pensiero a uno dei fondatori del festival, che ora non c’è più: Maurizio Principato”.

Identità del Soundscreen

Un altro tipo di cultura è possibile: intellettuale senza essere accademica, popolare senza essere populista, intelligente senza essere noiosa, artistica senza essere incomprensibile. Il festival vuole generare una nuova cultura del cinema, mostrando le sue nuove forme e i generi alternativi, un raffinato cinema della biodiversità fatto di idee geniali, grandi visioni e potentissime emozioni; ed esplorando nella contemporaneità il rapporto sempre fecondo con cui il cinema si fa influenzare dalla musica e viceversa: con particolare riferimento alla musica contemporanea, popolare, etnica, di ricerca. Un festival di cinema aperto a tutte le dimensioni dell’arte.