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“Il Presidente di Luna Nera” e l’Italia che verrà: venerdì 22 ottobre Claudio Visani all’Ambasciatori, poi incontri a Faenza e Brisighella

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Debutta venerdì 22 ottobre alla Libreria Coop Ambasciatori di Bologna (ore 18) il romanzo di Claudio Visani, “Il Presidente di Luna Nera”, edito da Pendragon (pagine 217, euro 16, disponibile anche in formato ebook). A dialogare con l’autore sarà Luca Bottura.

“Il Presidente di Luna Nera” è un romanzo fantapolitico che si dipana dai giorni nostri fino alla metà di questo secolo. Il protagonista, Mauro Dall’Osso, è un figlio delle periferie che per sfuggire a una esistenza banale e all’anonimato si butta in politica, riesce a emergere, diventa il numero uno, ma una volta giunto al vertice del potere si rende conto della totale vacuità della sua esperienza, accompagnata dal naufragio degli affetti più cari. A quel punto, inaspettatamente, si ravvede, prende coscienza, capisce di essere soltanto un burattino al servizio per “potere oscuro” e tenta una svolta etica e politica radicale per cambiare l’Italia e il mondo, diventando però il fastidioso sassolino che rischia di inceppare il sistema.

Nei fine settimana sono previste altre due presentazioni in Romagna: sabato 23 ottobre (ore 17.30) incontro alla Bottega Bertaccini di Faenza, con Gabriele Albonetti, e domenica 24 ottobre (ore 11) incontro alla Casa del Popolo di Brisighella, con Monica Pedretti (al termine, mangiata di pesce con prenotazione al numero 339 2701964).

CLAUDIO VISANI, “IL PRESIDENTE DI LUNA NERA”

SINOSSI – Mauro Dall’Osso è un ragazzotto romagnolo con poca voglia di studiare e lavorare e con una passione sfrenata per le donne. Per sfuggire al destino dell’anonimato che accomuna i figli delle periferie e cercare di diventare qualcuno, si butta in politica. E’ nato sotto la luna nera ma “nella fase rigenerativa”, e l’astrologo gli ha predetto che se riuscirà a controllare i suoi istinti sessuali sarà un “predestinato a cambiare il mondo”. Cresce negli anni in cui l’Italia è dominata da improbabili leader e governata attraverso i social, dove il virtuale sostituisce il reale e il Paese vive in una sorta di grande Truman Show. Nella mediocrità in cui ristagna la politica, grazie alla sua abilità nell’uso del web e alla sua spregiudicatezza, Mauro riesce a emergere e a sfondare. Tra scontri di potere e disastri affettivi diventa la stella più brillante del firmamento politico italiano. Quando arriva in cima, da presidente comincia a prendere coscienza di sé e si rende conto di essere solo un burattino nelle mani del potere oscuro che tutto domina: economia, finanza, relazioni internazionali, pace, guerra, l’azione politica e dei governi. Complice l’incontro con un’amica di infanzia e l’influenza di un noto personaggio che immagina un mondo diverso, si ravvede, decide di cambiare tutto, rompe i vecchi schemi e cerca di trasformare il Paese riavvicinando la politica alla gente. Diventa però il fastidioso granello di sabbia che rischia di inceppare l’ingranaggio che fa muovere il sistema. Una vicenda che si dipana dai giorni nostri al 2050, passando per il default dell’Italia e per la terza guerra mondiale. Un romanzo di grande attualità politica che immagina un futuro inquietante, tutt’altro che improbabile.

INCIPIT – ROMA, 2037. La notte in cui sono nato c’era la luna nera. Mia madre che credeva negli astri si spaventò. Quel segno era carico di oscuri presagi. Lilith, la civetta delle tenebre, l’odore di morte. I lati inquietanti dell’animo umano: paure ancestrali nei rapporti con l’altro sesso, ossessione erotica, gelosia, possessività. E quando cade nello Scorpione, come nel mio caso, l’archetipo del distruttore. Ma l’astrologo la rassicurò. Le disse che ero venuto al mondo “nella fase rigenerativa”, che un albero malato può guarire se viene potato in quei giorni. “Gli scorpioni nati sotto la luna nera” – aggiunse – “possono vedere ciò che altri non vedono, sentire ciò che nessuno sente, aprire porte e vie nuove”. E quando un ciclo si chiude, sanno acquisire piena coscienza di sé e aprirne uno nuovo, perché, affermò, “sono persone speciali, nate per cambiare il mondo”.

Sono cresciuto nella lunga notte della politica. Anni in cui non illuminava le menti e non accendeva più i cuori. Parlava alle pance. Alimentava le paure e l’odio. Coltivava l’individualismo e l’apparenza. Inseguiva il successo, la ricchezza, il potere personale. Aveva cancellato storia e memoria. Spento la luce. Nessuna idea lunga e visione di un mondo nuovo. Nessun vero leader.

Quando sono arrivato al culmine della mia fase “rigenerativa”, al momento in cui avrei dovuto cambiare il mondo, il mondo ha cominciato a venire giù. Avvolto dalle tenebre e dall’orrore come un secolo prima.

Il 12 è il numero del mio destino. Il 12 novembre 1985 sono nato. Il 12 gennaio mi sono separato da Anna. Il 12 agosto ho fatto l’amore con Erika. Il 12 maggio ho conosciuto Marina. Nel giorno 12 di febbraio e luglio ho ottenuto le cariche politiche più importanti. Il 12 ottobre sono stato operato di un tumore. Sono sopravvissuto all’amore, al potere, al cancro. A lungo ho pensato che fosse il mio numero fortunato. Invece è diventato la mia ossessione, la cifra dei fallimenti. Fino a questo 12 settembre 2037, il giorno della svolta definitiva.

L’AUTORE – Claudio Visani è nato e cresciuto in Romagna e vive a Bologna. Giornalista professionista, ha lavorato per oltre vent’anni a l’Unità, diretto le cronache dell’Emilia-Romagna e l’edizione romagnola di Mattina, collaborato con diverse testate tra cui Il Venerdì e Viaggi di Repubblica, Huffington Post, Focus. Con Pendragon ha pubblicato nel 2000 “Arriverà quel giorno”, nel 2012 “Gli intrighi di una Repubblica” e nel 2018 “L’eccidio dei martiri senza nome”. Con Cartabianca ha pubblicato nel 2019 “La ragazza ribelle”. Assieme a Viscardo Baldi ha scritto e pubblicato nel 2017 , con Valfrido,”I comunisti nella terra dei preti”.

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