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Nelle vetrine del Private Banking di Ravenna l’omaggio a due grandi artisti locali: Alessandro e Vittorio Guaccimanni

La Cassa di Ravenna S.p.A., nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del collezionismo privato, ospita presso le proprie vetrine del “Private Banking” di Ravenna in Piazza del Popolo n.30, una nuova mostra dal titolo:  “Alessandro e Vittorio Guaccimanni“.

Dal post Risorgimento alle pinete, dal paesaggio al lavoro, dalla ritrattistica alle miniature, l’attività dei fratelli Guaccimanni ha lasciato un segno profondo nella storia dell’arte cittadina sia con Vittorio (1859-1938), sia con Alessandro (1864-1927).

Un catalogo delle opere dei fratelli Guaccimanni è stato pubblicato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna nel 2013, rendendo omaggio a due grandi artisti locali, inspiegabilmente trascurati anche nella programmazione delle varie mostre cittadine.

Più “cittadino” il primo, più esposto alle esperienze oltre confine il secondo, più “politico” Vittorio, più “mondano” Alessandro, i due fratelli Guaccimanni avrebbero invece diritto ad un pieno riconoscimento delle loro indiscusse capacità pittoriche.

Entrambi discepoli di Arturo Moradei, come il più celebre Domenico Miserocchi, detto il Pastorino, Vittorio Guaccimanni si distaccò progressivamente dalla pittura intinta di folklore del suo maestro, seguendo l’evoluzione di un  gusto post risorgimentale.

Alessandro invece, dopo gli studi iniziali a Ravenna, si perfezionò a Firenze e a Roma; risiedette anche per qualche tempo a New York, dove realizzò molti acquerelli di soggetto veneziano e ritratti in miniatura di gusto tipicamente anglosassone, oltre a vedute della città americane molto apprezzate dai collezionisti di Oltreoceano.

Al suo ritorno in patria, riprese la consuetudine della pittura a olio e ad acquerello, partecipando a diverse esposizioni, ma furono soprattutto i raffinati ed eleganti ritrattini, generalmente dipinti su avorio, che lo resero famoso. Ne eseguì molti anche in Inghilterra, dove soggiornò nei primi anni del Novecento.