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Prosa brillante e d’impegno civile, comicità classica e nuova e tanto Teatro Family! È la stagione del Walter Chiari di Cervia

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La virtuosa e pluriennale collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di Cervia e il Centro di Produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri – recentemente rinnovata a seguito di Bando di gara per la gestione delle attività teatrali – prosegue con lo stimolo di una ripartenza “vera”, dopo lo “stop and go”, o meglio il “go and stop” che ha caratterizzato la scorsa Stagione, e con la conferma del progetto condiviso di qualificare sempre più la “bomboniera” del Walter Chiari come polo di riferimento culturale privilegiato per tutta la sua comunità di riferimento.

La Stagione 2021/2022 del Teatro Comunale “Walter Chiari”, nel rigoroso rispetto di ogni misura necessaria alla sicurezza sanitaria, riporterà sul palcoscenico cervese la qualità, la pluralità di linguaggi, esperienze ed emozioni che ne hanno sempre contraddistinto l’offerta culturale: Prosa, particolarmente incentrata sulla contemporaneità, comicità classica ed emergente, spettacoli Family e in lingua vernacolare.

La rassegna di PROSA sarà inaugurata dalla “Prima” del ri-allestimento di Viva la vida con Pamela Villoresi, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci in omaggio al genio di Frida Kahlo, donna e pittrice rivoluzionaria; Giobbe Covatta e Pino Quartullo saranno protagonisti di Hollywood Burger di Roberto Cavosi; Claudio Casadio darà vita e voce a l’Oreste, un personaggio indimenticabile, in uno spettacolo originalissimo, di struggente poesia e forza, in cui fluiscono momenti drammatici e altri teneramente comici. Lucrezia Lante Della Rovere affronterà L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello mentre Amanda Sandrelli, in Lucrezia forever, darà corpo al celebre personaggio creato dalla fumettista Silvia Ziche in un ritratto del mondo femminile contemporaneo, tra autoironia, consapevolezza, tenerezza e realismo. In chiusura di cartellone, il Teatro Kismet di Bari presenta Il bacio della vedova di Israel Horovitz con la regia di Teresa Ludovico. Con questa Stagione torneranno anche gli Incontri con gli Artisti che coinvolgeranno tutti i protagonisti citati nel pomeriggio del secondo giorno di rappresentazione.

Per quanto riguarda il cartellone COMICO, arriveranno sul palcoscenico di Cervia Anna Mazzamauro, Alessandro Benvenuti e il bravissimo imitatore Claudio Lauretta. L’offerta teatrale delle FAVOLE riservata ai più piccoli e alle loro famiglie, prevede quattro appuntamenti serali (nelle giornate del sabato). Creatività, fantasia, colore, poesia, musica, pupazzi sono solo alcuni degli “elementi” che caratterizzano la messa in scena di La pancia del mondo del Teatro delle Briciole, Chi ha paura di Denti di ferro? di TCP Tanti Cosi Progetti, L’atlante delle città di Antonio Panzuto e Il seme magico del Teatro Perdavvero, nuova produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri.

La nuova comicità, declinata nel linguaggio della STAND UP COMEDY, porterà a Cervia Alessandro Ciacci, Massimiliano Loizzi ed Eleazaro Rossi, mentre alcune delle migliori compagnie di teatro dialettale saliranno sul palcoscenico con sei commedie all’insegna della leggerezza e del buonumore, che saranno presentate prossimamente.

Teatro Comunale Cervia Biglietti Abbonamenti

Pamela Villoresi

LA STAGIONE DI PROSA

A inaugurare la nuova Stagione di Prosa del Teatro Comunale Walter Chiari di Cervia sarà Pamela Villoresi con la “Prima” del ri-allestimento di Viva la vida, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci, che racconta una Frida Kahlo intima e contemporanea. La grande attrice interpreta il ruolo dell’artista, mentre una body painter le dipinge sul corpo i segni dell’arte di Frida e una cantante interpreta Chavela Vargas. Un urlo di dolore che porta alla luce l’aspetto più propriamente femminile di Frida, attraverso simbolismi che richiamano la sua radice multiculturale ed etnica, andando oltre la narrazione biografica e facendo emergere l’anima di una donna e una pittrice rivoluzionaria (20 e 21 novembre ore 21).

Giobbe Covatta e Pino Quartullo saranno poi protagonisti di Hollywood Burger di Roberto Cavosi, spettacolo ambientato in una mensa per artisti negli Studios a Hollywood, dove due attori mitomani, assolutamente alla deriva ma tenacemente aggrappati al sogno del cinema, se ne dicono e ne fanno di tutti i colori. Snocciolano aneddoti su Stanley, Jack, Francis, Al, Meryl, Julia: sono classici “name-dropper” (quelli che citano nomi di personaggi più famosi come fossero intimi amici). Forse sono anche bravi attori, ma il destino si è accanito contro di loro; sono due tipiche vittime del sistema hollywoodiano ma allo stesso tempo così “teneri” da farci innamorare di loro e troppo indifesi per una giungla come Hollywood (11 e 12 dicembre ore 21).

Claudio Casadio presenterà L’Oreste, spettacolo scritto appositamente per lui da Francesco Niccolini e diretto da Giuseppe Marini, con cui prosegue la felice cordata produttiva di Accademia Perduta/Romagna Teatri e Società per Attori. 1980: l’Oreste è internato nel manicomio dell’Osservanza a Imola. È stato abbandonato quando era bambino, e da un orfanotrofio a un riformatorio, da un lavoretto a un oltraggio a un pubblico ufficiale, è finito lì dentro perché, semplicemente, in Italia, un tempo andava così. Dopo trent’anni non è ancora uscito. Non ha avuto fortuna l’Oreste, e nel suo passato ci sono avvenimenti terribili che ha rimosso ma dai quali non riesce a liberarsi. Eppure, l’Oreste è sempre allegro, canta, disegna, non dorme mai, scrive alla sua fidanzata (che ha conosciuto a un “festival per matti” nel manicomio di Maggiano a Lucca), parla sempre. Parla con i dottori, con gli infermieri, con un’altra sorella che di tanto in tanto viene a trovarlo, ma soprattutto parla con l’Ermes, il suo compagno di stanza, uno schizofrenico convinto di essere un ufficiale aeronautico di un esercito straniero tenuto prigioniero in Italia. Peccato che l’Ermes non esista… Con un’animazione grafica di straordinaria potenza, visiva e drammaturgica, realizzata dalle magnifiche illustrazioni di Andrea Bruno, Claudio Casadio dà vita a un personaggio indimenticabile, a tratti drammatico e tenero, a tratti comico, affrontando con grande sensibilità attoriale il tema importante e delicato della malattia mentale in un originalissimo spettacolo che è anche una riflessione sull’abbandono, sulla solitudine e sull’amore negato (18 e 19 gennaio ore 21).

L’uomo dal fiore in bocca, qui diretto da Francesco Zecca, avrà per protagonista Lucrezia Lante Della Rovere. Lo spettacolo, dall’atto unico di Luigi Pirandello, affronta da vicino il tema della morte imminente e ha come protagonista una figura femminile, la donna vestita di nero, che nell’opera pirandelliana rimane in secondo piano. Il testo del maestro siciliano mette al centro il dramma di un uomo che decide di allontanarsi dalla vita e anche dalla moglie che rappresenta il passato, i ricordi, la vita stessa. Lucrezia Lante della Rovere dà voce alla donna muta che Pirandello ha solo fatto intravedere, una donna a cui l’unica cosa rimasta è quella di “attaccarsi con l’immaginazione alla vita” cercando di non lasciar andare il marito (1 e 2 febbraio ore 21).

Dopo l’Oreste, Accademia Perduta/Romagna Teatri presenta al pubblico di Cervia un altro titolo del suo nuovo catalogo produttivo: Lucrezia forever, scritto e diretto da Francesco Niccolini e interpretato da Amanda Sandrelli. Uno spettacolo surreale, comico, poetico, struggente: in scena quattro attori, tre dei quali digitali, la quarta in carne e ossa ma con riflessi a fumetti. Sì perché tutto nasce da un personaggio a fumetti, Lucrezia, generato dalla fervida mente e dall’ancor più fervida mano di Silvia Ziche, disegnatrice vicentina che da anni dà vita a questa single piena di complessi, tic e manie. Un personaggio amatissimo da generazioni di donne (e non solo): perfetto per raccontare il mondo femminile contemporaneo, in un riuscito mix di autoironia, consapevolezza, tenerezza e realismo (8 e 9 marzo ore 21).

Chiude il cartellone Il bacio della vedova di Israel Horovitz, spettacolo diretto da Teresa Ludovico del Teatro Kismet. Nello spogliatoio di un magazzino, Archie e George, due giovani operai arroganti e strafottenti, a fine turno di lavoro, scherzano sulle rispettive conquiste amorose. Archie rivela all’amico che Margy, una loro vecchia compagna di scuola, è tornata dalla città per assistere il fratello gravemente ammalato e gli ha chiesto di andare a cena con lei. L’atteggiamento goliardico con cui viene accolta la notizia sfuma rapidamente in una tensione carica d’aspettative quando Margy, donna istruita e di mondo, ormai lontana dalla vita di provincia, fa il suo ingresso in scena, rompendo l’apparente complicità che lega i due amici (22 e 23 marzo ore 21).

Lucrezia Lante della Rovere

IL TEATRO COMICO

In apertura di cartellone la vulcanica Anna Mazzamauro presenterà lo spettacolo Com’è ancora umano Lei, caro Fantozzi, uno spettacolo di parole e musica dedicato all’indimenticato Paolo Villaggio in cui la grande attrice sarà accompagnata dal chitarrista e pianista Sasà Calabrese (giovedì 16 dicembre ore 21).

Seguirà Alessandro Benvenuti con il suo nuovo spettacolo Panico ma rosa. 59 giorni di lockdown. 59 pagine di diario che raccontano l’isolamento di un autore – attore che, privato del suo naturale habitat, il palcoscenico, decide di uscire dalla sua proverbiale ritrosia e raccontarsi per la prima volta pubblicamente e con disarmante sincerità come persona (giovedì 27 gennaio ore 21).

A chiudere la rassegna sarà Claudio Lauretta, in arte Mister Voice, per la capacità di modulare e modificare la sua voce, riesce ad imitare una moltitudine di personaggi, non solo replicandone la voce o la fisionomia, ma calandosi nel loro modo di pensare e di esprimersi, offrendo esilaranti “copie”. Ecco che allora, nello spettacolo teatrale Imitamorfosi, si fonde l’imitazione con la metamorfosi, indi l’attore, il cantante o il politico di turno viene riproposto in modo fantasioso, svelandone i tic e le manie comportamentali (giovedì 24 febbraio ore 21).

LE FAVOLE

La rassegna che il Teatro Walter Chiari dedica ai più piccoli e alle famiglie partirà sabato 4 dicembre alle ore 21 con La pancia del mondo della Compagnia Rodisio, uno spettacolo sonoro e visuale, ispirato alle antiche cosmogonie e alla straordinaria capacità di creazione della Madre Terra, che diede alla luce il Cielo, le Montagne, il Mare.

Segue, sabato 18 dicembre alle ore 21, Chi ha paura di Denti di ferro?, uno spettacolo della compagnia TCP Tanti Cosi Progetti prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri. Una fiaba che si inserisce a pieno titolo nella tradizione popolare delle storie di magia e di queste contiene tutti i tratti caratteristici: la strega che vive nel fitto di un bosco, isolata, e che non vuole essere disturbata; i bimbi che, incauti, sono attratti dalla curiosità di scoprire se esista veramente e che vengono avvertiti del pericolo, ma decidono lo stesso di perlustrare il bosco. È naturale, i bambini hanno bisogno di esplorare e di vivere l’esperienza della scoperta. Una scoperta che, affrontata con intelligenza, furbizia e spirito, li può far crescere.

Sabato 8 gennaio alle ore 21 Antonio Panzuto presenterà L’atlante delle città, pièce liberamente ispirata a Le città invisibili di Italo Calvino. Lo spettacolo si sviluppa attorno a una macchina scenica che si apre e si trasforma sotto gli occhi dei bambini, diventando aereo a elica, bicicletta, lanterna magica, atlante di città dove si nascondono storie, personaggi, racconti, immagini, disegni: figure di un film che inizia e si svela lentamente. Appaiono così Le città invisibili, tra sportelli e nascondigli, capovolte, immerse nell’acqua, ricamate di carta, ritagliate nel rame, costruite di corda e spago, appese a fili sottili e trasportate da cigolanti carrucole…

Il quarto e ultimo appuntamento porterà in scena, sabato 22 gennaio alle ore 21, una nuova produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri: Il seme magico, uno spettacolo della compagnia Teatro Perdavvero. C’era una volta, nella lontana Cina, un vecchio imperatore che non,sapeva a chi lasciare il trono, perché non aveva eredi. Decise allora di dare un semino ad ogni bambino dell’impero: “il bambino che, dopo aver coltivato il suo semino, porterà il fiore più bello, diventerà il nuovo imperatore”. Uno strano venditore di oggetti magici ci racconterà una fantastica storia ispirata ad un’antica leggenda cinese

STAND UP COMEDY

Per la comicità Stand Up, il palcoscenico del Teatro Chiari ospiterà Alessandro Ciacci con Sblighèsss, uno spettacolo caleidoscopico e dissacrante che strizza l’occhio alla grande tradizione ma è postmoderno nel mescolare in un potente calderone citazioni colte e storytelling, declamazione di sonetti, cavalli-di-battaglia e improvvisazioni (domenica 16 gennaio ore 21).

Massimiliano Loizzi, in Il Re nudo, si racconterà e ci racconterà la sua vita e quella del suo paese in una comica, ironica riflessione sulla verità, sulle fake news e sull’uso deviato dei mezzi di comunicazione di massa (domenica 13 febbraio ore 21).

The Eleazaro Experience è lo show con cui Eleazaro Rossi, con il suo inconfondibile sarcasmo, porta sul palco la sua vita. Un flusso di coscienza che parte dall’infanzia, dal nome che i genitori hanno scelto per lui, fino alla singolare educazione ricevuta… (domenica 13 marzo ore 21).

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