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50esima edizione del Premio Guidarello: la cerimonia al Teatro Alighieri di Ravenna condotta da Bruno Vespa foto

Guidarello ad Honorem al Generale di Corpo d’Armata, Teo Luzi, Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri

E’ stato assegnato al Generale di Corpo d’Armata, Teo Luzi, Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, il Guidarello ad honorem del 50esimo premio per il giornalismo d’autore organizzato da Confindustria Romagna.

“L’Arma dei Carabinieri, con umanità e spirito di servizio, ha contribuito su molteplici versanti ad affrontare l’emergenza sanitaria – ha spiegato il presidente Paolo Maggioli -. Parallelamente, è proseguito il contrasto alle minacce criminali, anche alla luce dei nuovi fronti di rischio aperti proprio dalla pandemia: dagli attacchi cibernetici fino ai problemi di ordine pubblico. Il premio a Teo Luzi, romagnolo, alla guida dell’Arma dal gennaio 2021, intende riconoscere questo impegno straordinario. Abbiamo voluto organizzare una 50esima edizione che fosse all’altezza di questo importante premio. E siamo molto soddisfatti che la 50^ edizione si sia svolta in presenza e al 100% della capienza al Teatro Dante Alighieri”.

La cerimonia di consegna dei premi si è tenuta oggi, sabato 13 novembre, alle 17, condotta da Bruno Vespa, che presiede la giuria nazionale, e presentata da Margherita Ghinassi. La serata si è aperta con un tributo al settimo centenario della morte di Dante, con l’esibizione del Maestro Raffaello Bellavista, pianista e cantante lirico, che ha interpretato al pianoforte una composizione di Franz Liszt dedicata al Sommo Poeta, la “Dante sonata”.

“Quest’anno è stato consegnato anche un Guidarello speciale alla Memoria per ricordare la figura dell’imprenditore Paolo Passanti, scomparso un anno fa, nella duplice veste di guida associativa prima, e componente del Comitato dei Garanti del Premio poi. “Un ruolo che ha interpretato fino all’ultimo con scrupolo e passione, fornendo contributi sempre validi e mirati – ha aggiunto Maggioli – Passanti è stato Presidente dell’associazione ravennate dal 1985 al 1992, di Confindustria Emilia-Romagna dal 1990 al 1992 e successivamente di Federturismo, Consigliere incaricato del Centro Studi Confindustria e Consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro): con visione e lungimiranza aveva capito che occorreva andare oltre i perimetri tradizionali, anche nel nostro mondo. A Ravenna intrecciò strettamente sensibilità industriale e culturale dando nuova linfa al Premio Guidarello, che rilanciò fino a farlo diventare un riferimento e un simbolo per la città: colse l’esigenza di dare al riconoscimento maggiore stabilità e respiro, portandolo a Teatro e istituendo nuove categorie”.

Per il giornalismo nazionale, vengono premiati Federico Fubini, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, dove si occupa prevalentemente di economia e finanza e Sandro Neri, direttore de Il Giorno. Per la sezione radio/televisione il premio va alla giornalista Maria Latella per le interviste su SkyTg24.

Per il giornalismo Romagna questi i riconoscimenti della giuria presieduta da Roberto Balzani:

sezione società: Carlo Raggi per la serie di “interviste” ai personaggi della Romagna che settimanalmente pubblica sulla Cronaca di Ravenna del Resto del Carlino, colloqui in cui coniuga storia, costume, impegno sociale e curiosità ricomponendo un quadro della nostra società e al tempo stesso mantenendo viva la memoria di quanti hanno contribuito alla crescita sociale e culturale della nostra terra. Il riconoscimento intende anche premiare l’impegno professionale che per 35 anni lo ha visto cronista di nera e di giudiziaria occupandosi di centinaia di inchieste della Magistratura, molte delle quali a respiro nazionale;

sezione cultura: Giancarlo Cerasoli, medico umanista nel solco di una grande tradizione originata dallo stesso fondatore della Romagna culturale, Aldo Spallicci, premiato per aver dedicato alla Romagna decenni di studi, arricchendo la bibliografia della regione con contributi che vertono in particolare sulla storia sociale, la storia della salute e della malattia, la storia dell’arte. I lavori di Cerasoli si distinguono per il solido scavo d’archivio, l’attenzione al documento, il rigore interpretativo senza rinunciare a una prosa piana ed efficace, a tratti intrigante. Si segnalano, fra i gli ultimi, importanti volumi di Giancarlo Cerasoli: Mais e miseria. Storia della pellagra in Romagna (Cesena, Il Ponte Vecchio, 2020) e Storie dipinte di grazie ricevute (Bologna, Clueb, 2020).

sezione audiovisivi web: Vittoria Tomasi per il blog di viaggi “Una penna in valigia” in cui propone una galleria di luoghi da visitare e scoprire, con ampio spazio alla Romagna e in particolare ai suoi centri minori e ai borghi: da Verucchio a Brisighella, da Santarcangelo a Premilcuore, da Cervia a Sarsina. Particolare attenzione è riservata agli aspetti naturalistici, con itinerari che giungono anche alle Foreste casentinesi e Camaldoli, al Delta del Po e Comacchio. Un viaggio che offre un quadro articolato e suggestivo delle vocazioni e delle ricchezze ambientali della regione.

Infine, il premio Guidarello Turismo è attribuito dalla giuria guidata dalla presidente di Federturismo, Marina Lalli, al giornalista Marcello Masi per Linea Verde Life, programma di RAI1 dedicato alla sostenibilità urbana in tutte le sue declinazioni e recentemente in Romagna per raccontare le tradizioni e le eccellenze territorio cesenate, dalla Biblioteca Malatestiana al porto canale di Cesenatico, dal campus universitario fino a Casa Artusi.

La cerimonia al Teatro Alighieri è visibile anche sul canale 74 di Teleromagna e sul sito www.confindustriaromagna.it

Il discorso del presidente Paolo Maggioli

 

E’ bellissimo celebrare insieme, a teatro, il mezzo secolo di vita del premio Guidarello.

E’ il mio ultimo Guidarello da presidente dell’Associazione, e sono davvero felice di festeggiare in presenza – e con un po’ di emozione – questo traguardo, per niente scontato: non sono molti i premi che possono vantare questa anzianità, e allo stesso tempo non dimostrarla.

Sono fiero anche del fatto che la nostra associazione arrivi particolarmente in forma a questo appuntamento. Malgrado le difficoltà imposte dalla pandemia, Confindustria Romagna ha saputo rafforzarsi: oggi è una realtà solida e sana, che si appresta a un passaggio di consegne ordinato, forte di un bilancio record, davvero senza precedenti, in tutte le sue componenti.

Un risultato lusinghiero, specchio di un’organizzazione che ha saputo leggere il cambiamento e interpretarlo al meglio, affiancando le imprese con servizi utili e all’altezza delle sfide imposte dai nuovi scenari.

Quelli del Guidarello cinquant’anni portati bene: in questo tempo il premio è cambiato, è cresciuto, si è evoluto, come è logico e naturale che sia. Ma lo ha fatto senza mai tradire le sue origini.

Sono soprattutto due le radici che ci ricollegano, oggi, al pomeriggio del 26 febbraio 1972, quando nella sala consiliare di Palazzo Merlato furono premiati i giornalisti Marco Goldoni e Hans Metzler, per quella prima edizione del 1971.  Quelle due radici, forti e salde, sono la Romagna e il turismo – che qui in Romagna è nato nella sua accezione moderna.

E proprio per recuperare queste radici, dal 2010 è stata introdotta la sezione turismo, che premia voci illustri di questa leva fondamentale dell’economia del Paese e della Romagna.

Gli ingredienti dell’entusiasmo e dell’energia di cinquant’anni fa sono intatti: cultura, arte, bellezza, creatività, dinamismo intellettuale, voglia di riscossa, di tornare a crescere.

Sono le risorse che stiamo convogliando, tutti insieme, nei nuovi progetti che possono davvero far fare alla nostra Romagna quel salto di qualità che merita, e che è nelle sue gambe, per affermarsi tra le aree più avanzate d’Europa.

Siamo a Ravenna, città che ha tutte le carte in regola per diventare la capitale della transizione energetica.

Qui convivono da decenni, in maniera virtuosa, appunto il turismo, l’industria, è stata potenziata la presenza dell’università, si attraggono persone e capitali, si sta ampliando il porto, che ha visto un autunno d’oro: grazie al lavoro in sinergia di istituzioni, enti e organizzazioni, a partire dall’Autorità Portuale guidata da Daniele Rossi, quello che fino a qualche anno fa era un sogno ora è realtà. Vedere allestire il cantiere di avvio del nuovo hub portuale due mesi fa è stata un’iniezione di positività, una sbirciata al futuro di un territorio più connesso, competitivo e attrattivo.

Poche settimane dopo questo straordinario risultato, né è arrivato un altro altrettanto significativo, con l’avvio dell’operatività del primo deposito costiero di GNL in Italia grazie alla PIR dell’amico Guido Ottolenghi: un passo concreto verso la transizione energetica.      

Per questo siamo convinti che il territorio abbia un potenziale da vero protagonista nello sviluppo sostenibile, dal punto di vista ambientale ed economico.

Questa sera ricorderemo un collega e mecenate – come è stato più volte definito in questi giorni – che nella sua persona incarnava proprio cultura, turismo e industria, e ha avuto l’intuizione di portare il premio su questo palco: Paolo Passanti, presidente dell’associazione prima e di Federturismo poi, che nel 1986 ha preso in mano il premio per rilanciarlo, rispondendo alle sollecitazioni del suo ideatore, Walter Della Monica.

E’ grazie a loro due se questa sera siamo qui, e ad entrambi va la nostra più sincera gratitudine.

Con il tempo il Guidarello si è intrecciato inevitabilmente alla cronaca – coerentemente con il mestiere nobile e antico che rappresenta – ed è stato uno specchio dei tempi e del loro cambiamento.

Per questo, abbiamo voluto dedicare il premio ad honorem all’Arma dei Carabinieri che, insieme a tante altre istituzioni, ha aiutato il Paese in questi ultimi venti mesi a fronteggiare la pandemia, con presenza sui territori, umanità e spirito di servizio.

Come ha ricordato il Presidente Mattarella, i Carabinieri sono stati in prima linea: dalla vigilanza sulle misure anti covid all’assistenza ai più fragili, fino alla consegna di tablet per la frequenza delle lezioni a distanza alla creazione di centri per i tamponi e vaccini.

Parallelamente, è proseguito il contrasto alle minacce criminali, anche alla luce dei nuovi fronti di rischio aperti proprio da virus: attacchi cibernetici e problemi di ordine pubblico. 

E sulla stessa logica, stasera ascolteremo giornalisti che questo periodo buio lo hanno raccontato sulla carta stampata, in radio e in tv: sono stati una bussola che ci ha aiutato ad orientarci nella confusione di quel periodo.

Permettetemi ringraziamenti veloci ma sentiti ad Antonio Patuelli, per la vicinanza e il supporto che conferma sempre a questa manifestazione, e a Bruno Vespa, presidente della Giuria Nazionale che condurrà anche l’evento di oggi, per il grande impegno e l’attenzione che continua a dimostrare per il Guidarello dal 2006.

Grazie a Margherita Ghinassi che presenterà la premiazione, e ai presidenti delle altre giurie per il lavoro di selezione e studio: per il Premio Romagna Roberto Balzani e per il Premio Guidarello Turismo Marina Lalli, presidente di Federturismo; ringrazio i Garanti, le autorità e i tanti sostenitori del Guidarello che lo rendono possibile.

Buona serata, evviva il Guidarello!

Il Premio Guidarello gode del patrocinio del Ministero della Cultura e della Provincia di Ravenna, con la compartecipazione del Comune di Ravenna e VivaDante 700. L’evento è realizzato con il sostengo della Camera di Commercio di Ravenna in partnership con ENI, e grazie a Bper Banca, Deloitte e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.